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I 1000 VOLTI (sorridenti) DI RAT-MAN (e anche di leo, dai)

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Leo Ortolani presenta: I mille volti di Rat-Man

Rat-Man prende vita in un’incredibile collezione di statuine!

Modena, 31 luglio 2015. Rat-Man non perde l’occasione di stupire ancora i suoi tantissimi fan! Panini Comics e Leo Ortolani, in collaborazione con Cosmic Group, presentano una straordinaria collezione di statuine in PVC dedicate alle folli incarnazioni del personaggio!

“Ho sempre fatto fumetti con la speranza che un giorno ne venissero realizzati i pupazzini collezionabili, lo confesso”, ha dichiarato il creatore di Rat-Man Leo Ortolani, “E adesso devo continuare a fare fumetti per avere più pupazzini collezionabili da realizzare. C’è qualcosa di malato, in tutto questo, ma adesso non ho tempo per pensarci, devo andare a giocare con il pupazzino di Rat-Man che sfida quello di Star Rats, ma all’improvviso, dal futuro, arriva il pupazzino Rat-800 che…”

La stupefacente capacità di Ortolani di spaziare con disinvoltura tra i generi, che ha regalato ai lettori delle versioni memorabili di Rat-Man nelle sue geniali parodie a fumetti, risulterà ancora più evidente in questa imperdibile collezione di statuine. Dal Rat-Man “classico” nella sua posa tipica da supereroe al “cavaliere dell’oroscopo” di Star-Rats, dall’implacabile protagonista di “The Walking Rat” al temibile Rat-800, tutte le versioni più note e amate del personaggio creato da Leo Ortolani troveranno spazio nella serie di figure 3D. Raccogliere ogni uscita sarà anche un’occasione nuova e originale di ripercorrere la storia di un vero fenomeno del fumetto italiano.

“Finalmente, dopo anni di attesa, i lettori di Rat-Man avranno la possibilità di collezionare il loro eroe in 3D nelle sue mitiche incarnazioni”, ha commentato Sara Mattioli, Publishing Manager di Panini Comics, “Queste statue sono frutto di un lavoro certosino e sono state realizzate dalla maestria di Infinite Statue / Cosmic Group col supporto di Leo stesso. Il livello di dettaglio è straordinario e siamo felici di poterle proporre in edicola”.

Curate fin nei minimi particolari e coloratissime, le statuine del protettore della Città senza nome arriveranno in edicola e fumetteria a cadenza mensile a partire da novembre, insieme a un albetto a colori con le strisce più note di ciascun personaggio e tante altre sorprese. Ogni statuina, delle dimensioni di 7 cm circa, sarà contenuta in un blister da collezione, e avrà un prezzo al pubblico di 9,90 Euro.

Le figure 3D di Rat-Man sono state progettate e realizzate da Leo Ortolani e Panini Comics in collaborazione con l’azienda specializzata Infinite Statue, una divisione di Cosmic Group. “Infinite Statue collabora con Leo Ortolani ormai da molti anni e il suo entusiasmo per il nostro lavoro ci ha permesso di realizzare delle statue di grande successo”, ha dichiarato Fabio Berruti di Cosmic Group, “Così, il coinvolgimento in questo progetto è stato naturale, oltreché una straordinaria occasione per creare un autentico Rat-Man-Universo in 3D come non si era mai visto prima (e senza bisogno di occhialini!). Lavorare su così tante versioni di Rat-Man, e in una scala ridotta come questa, è una vera sfida al particolare che, come nostra abitudine, abbiamo affrontato dando il massimo.”

Già va in giro a importunare le ragazze.

Già va in giro a importunare le ragazze.

L’appuntamento in edicola e in fumetteria è fissato per il 5 novembre. La prima uscita della collezione sarà dedicata al Rat-Man “classico”, nella sua tipica posa eroica, mantello al vento e dito puntato al cielo. Non lasciatevelo sfuggire!

 

 

 

LEO ORTOLANI PRESENTA: I MILLE VOLTI DI RAT-MAN 1

AUTORE: Leo Ortolani

FORMATO: 16×21, spillato, 8 pagine a colori, con statuina da collezione in allegato

PREZZO: Euro 9,90

DATA DI USCITA: 5 novembre

UNO SKROTOS PER TUTTI!

http://www.nonsolohobby.org/infinite-statue-skrotos-da-2991-di-leo-ortolani/

Così anche chi non segue facebook, può risalire a questa meraviglia della natura.

Per il resto, niente di nuovo…ho fin perso il film della vita, SanAndreas e Jurassic World non vi dico nemmeno come l’ho visto.

In compenso mi sono attrezzato per andare a vedere TERMINATOR GINISISS, che dicono tutti che è una XXX pazzesca.

Vedi tu come sono fortunato.

Dai, mi rituffo nel mare di lavoro!

Buone vacanze!

MAD MAX : La rivincita del Vecchio

Che dire, di MAD MAX: FURY ROAD? Ha spaccato sederi a tutti quelli che fanno film d’azione. E incollato quelli del pubblico alle poltrone. D’ora in poi, niente sarà più lo stesso. Un futuro post-post-apocalittico nella cinematografia di genere. Sedetevi comodi e godiamocelo. A meno che non siate Michael Bay.

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NAPOLI COMICON che è stata due settimane fa, non importa, dai.

NAPOLI COMICON 2015

Siccome sono in ritardo, ovviamente vi racconto con una brevissima carrellata di immagini anche la mia Napoli Comicon di quest’anno, che è successa più o meno due settimane fa, ma cosa volete, c’è il fuso orario.

Il RE e io.

Il RE e io.

E insomma, lo confesso, come fosse una colpa. Mi sono divertito molto. Sarà che è facile, che uno come me, costretto dalla sua stessa passione a stare chiuso in grotta per mesi, esce un attimo, incontra gli amici e beve, sarà facile, dicevo, che non si diverta.

Mi sono divertito? (nella foto, la bella e brava cosplayer Sofia Scarpato)

Mi sono divertito? (nella foto, la bella e brava cosplayer Sofia Scarpato)

Poi la fiera è organizzata bene, in quanto spazio limitato anche nella vendita dei biglietti di ingresso: superato il limite, non entra più nessuno. E dentro si riesce a camminare, a parlare, a essere disponibili con tutti, anche se di gente ce n’è eccome. Ma non si viene schiacciati come a Lucca. Bella anche Lucca, eh? Ma non so cosa succederà la prossima edizione. La mia proposta è quella di mettere un lettore sulle spalle di un altro e di mandarli in giro così. Si dimezza lo spazio occupato a parità di pubblico presente. Potremmo fare lo stesso anche con gli autori. Mentre il lettore sotto si fa fare un  autografo da Manara, per dire, quello sopra si fa fare l’autografo dalla Ziche. Una cosa così.

La magnificenza.

La magnificenza.

Comunque. La cosa strana che fa tanto “papà”, argomento su cui sono ormai ferratissimo, è che mentre voi lettori eravate in fila e venivate da me, uno dopo l’altro, io vi guardavo e pensavo “ma va’ quanti ragazzi! Ma va’ che belli! Che futuro, che mi scorre davanti! Che meraviglia!” E un po’, lo ammetto, mi avete commosso. Gentilissimi, carinissimi, garbatissimi. Non so se era perché non venivo a Napoli dal 2009 o se era perché era una fiera dove potevi respirare la serenità partenopea. Fatto sta che grazie, mi avete regalato una bellissima sensazione.

Il gruppo del GROUCHINO: da sinistra a destra, Giacomo Bevilacqua, Tito Faraci, Roberto Recchioni, io e Silvia Ziche, inafferrabile sulle foto, come lo yeti. Manca Zerocalcare che, come dice giustamente Giacomo, era in bagno. Ma in un altro ristorante.

Il gruppo del GROUCHINO: da sinistra a destra, Giacomo Bevilacqua, Tito Faraci, Roberto Recchioni, io e Silvia Ziche, inafferrabile sulle foto, come lo yeti.
Manca Zerocalcare che, come dice giustamente Giacomo, era in bagno. Ma in un altro ristorante.

Dopo Silvia Ziche, ha iniziato a vibrare in una dimensione differente anche Roberto Recchioni. Cose che succedono al fumetto.

Dopo Silvia Ziche, ha iniziato a vibrare in una dimensione differente anche Roberto Recchioni. Cose che succedono al fumetto.

E avendo citato Milo Manara, gli ho potuto esprimere la mia solidarietà per la copertina della Donna Ragno, che un giorno ne faccio una così pure io, tipo Cho, altro estimatore. Che poi, con Cho siamo estimatori di un certo tipo di donna-donna, che vabbè, poi lo avete visto qui sopra. Interesse artistico, per carità.

Dai, ci avete creduto? Oh!Oh!Oh!

Se non fosse per Michele, parrebbe che Giacomo e io abbiamo passato le giornate a bere e a gozzovigliare. Salva la nostra immagine, Zero!

Se non fosse per Michele, parrebbe che Giacomo e io abbiamo passato le giornate a bere e a gozzovigliare. Salva la nostra immagine, Zero!

Napoli Comicon è stata anche una bella occasione per incontrare e parlare con amici e colleghi, cosa che spesso tende a sovrapporsi, grazie a Dio, che, come diceva Ade Capone, cui ho dedicato il premio MICHELUZZI, vinto per la migliore serie dal tratto non realistico, “siamo qui a fare fumetti, non la guerra”.

Che Ade è sempre stato avanti a tutti.

Caterina e il nostro futuro genero, marito della Lucy. Tale Alessandro. Pare un bravo ragazzo. Ora gli domando se frequenta la parrocchia.

Caterina e il nostro futuro genero, marito della Lucy. Tale Alessandro. Pare un bravo ragazzo. Ora gli domando se frequenta la parrocchia.

E quindi grazie per le belle giornate ai Paguri, che poi non ci riusciamo mai a incontrarci nelle stesse cene (forse loro si informano di quale scelgo io e poi vanno altrove), a Giuseppe Palumbo, sempre un piacere per gli occhi, il suo tratto unico, intendo, Giuseppe, eh?, a Giacomo Bevilacqua, che mi faceva il ripasso del WHO’S WHO del fumetto italiano, che io sono tagliato fuori, mi ritrovo a cercare di unire nomi e volti come fossi stato recuperato dopo 20 anni di campo di concentramento, a Roberto Recchioni, che è il diavolo, ma a me è molto simpatico e mi viene istintivo volergli bene, a Tito faraci, che ora lo seguo anche su tuitter, sennò mi si offende, dai Tito, non fare così, a Silvia Ziche, che ci si vede davvero poco ed è un peccato, a Don Alemanno, che ringrazio anche per averci fatto compagnia la sera che eravamo bloccati nel limbo, a Giovanni Mattioli, ma solo se mi ha salutato Vanna, mi raccomando, eh?, a Zerocalcare, che lo dovete lasciare mangiare in pace, che vi sta regalando momenti di pura goduria del fumetto, almeno la pizzetta lasciatelo stare, ai ragazzi della Panini Comics, Diego, Sara, Stefania, Enrico, Nicola, Alex e perdonatemi se mi sto scordando qualcuno, organizzatissimi, a Sio, che secondo me se gli propongo una cosa da cosplayer per Lucca, magari la fa anche, ma bisogna coinvolgere tutti quanti, a Maria Rosaria Giampaglia, per tutto l’aiuto preziosissimo a far vedere che sono qui, mi vedete?, a Loris Cantarelli e Michele Ginevra, che almeno non parliamo di pensioni, a Walter, che non è una fiera del fumetto se non c’è Walter, ad Alfonso Rizzo, che mi ha fatto una gioia, rivederlo, che non avete idea, anche se la prossima volta che hai dei mazzi di carte, scappo, a Michele Foschini che, come dice, ci si conosce da 19 anni, vogliamo regolarizzare la nostra posizione?, a Luca Boschi, che è pur sempre il mio maestro jedi, anche se non sono più un padawan, a Luca Raffaelli, che a me mette sempre di buonumore al solo vederlo e a Francesca Perri, che non è potuta venire, mannaggia, sappi che ci sei mancata, a Giuseppe Camuncoli e Matteo Casali, i veri kriminali, grazie per lo shot allo stand, ad Alfredo Castelli, il primo e l’unico che mi ha insegnato cose senza saperlo e insomma a tutti quelli che ho incontrato e adesso so che mi dimentico e mi maledirò per non avere citato, ma sappiate che è stato bello vedervi e parlare con voi, vero Fabio Gadducci?

Che l'occhiale a montatura spessa, adottato in quanto stavo sparendo dalle foto, scopro essere un must degli ultimi tempi. Anche se Michele Foschini lo usa già da tempo.

Che l’occhiale a montatura spessa, adottato in quanto stavo sparendo dalle foto, scopro essere un must degli ultimi tempi. Anche se Michele Foschini lo usa già da tempo.

Infine grazie ad Alino, Claudio Curcio e all’organizzazione di Napoli Comicon per l’invito e l’ospitalità al bell’albergo Esedra, quello con l’entrata segrete in fiera, direttamente. Un sogno. per gli autori e gli espositori.

LA FORZA SI SVEGLIA ANCORA (CineMAH e dintorni che ve lo avevo promesso)

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SCOOP!

Frank Cho, autore famoso per la passione (condivisa) con cui disegna le donne, ha realizzato tutta una serie di copertine in cui la protagonista è nella ormai famosa posa “alla Manara”,suscitando reazioni anche indignate, nel mondo del fumetto e oltre.

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Ma solo noi siamo in grado di presentare un vero e proprio scoop!

Lo stesso Frank Cho, nella posa “alla Manara”.

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L’ultimo MISTERO

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Non è bello, quando ti passa accanto la bara di un amico e sai che è lì dentro e che non sai altro, nonostante le belle parole della cerimonia.
Così abbiamo salutato Ade, stamattina.
E fuori dalla chiesa, si vede l’Hotel Porro, dove avevamo fatto quella cena con il signor Bonelli e Claudio Villa ed era stata una bellissima serata.
E adesso sei lì, accanto agli amici di fumetto, Andrea Plazzi, Antonio Serra, Michele Medda e Mauro Marcheselli. Ma ce ne sono tanti altri, solo che non è che adesso voglia fare degli elenchi. Ci siamo tutti. Con il cuore e con la mente, e quelli presenti sono solo una piccola parte di tutti coloro che hanno voluto bene ad Ade. Che sono una moltitudine.
E allora mi immagino che su quella collina lassù, dell’Hotel, una misteriosa figura vestita di nero, osserva da lontano la scena. Occhiali scuri, a goccia.
Resta così qualche minuto, come a considerare tutto ciò che è stato e tutto quello che adesso sarà.
La sua nuova vita.
Poi un agente si avvicina con discrezione: “Signore…è ora.”
L’uomo si volte, e con quella inconfondibile “erre” di queste zone, lo tranquillizza “Arrivo subito”.
Così Ade Capone sale sull’elicottero e si leva in volo.
L’Agenzia ha voluto così.
La sua nuova missione è iniziata.
Vede Salsomaggiore che si allontana. Vede quella piccola folla, come puntini scuri.
“Forse un giorno…” pensa.
“Forse un giorno tornerò”.
In basso, il rumore delle pale dell’elicottero mi fa alzare la testa.
Verso il cielo.

(nell’immagine, una foto che Ade mi ha mandato per augurarmi un buon 2014, l’ultimo dell’anno, con il titolo “Rat-Man contro Erinni”)

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