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CineMAH presenta

27/10/2012

LA CASA DI KING KONG CONTRO IL DOTTOR K, MA APPASSIONATAMENTE!

 di BEPPE FENZI

E’ davvero annosa la questione dei titoli italiani dei film… Roba che bisognerebbe scriverci almeno una tesi di laurea (chissà se ci ha mai pensato qualcuno?)!

Partiamo da un titolo recentissimo, il primo che mi viene in mente: esce TAKEN e lo intitolano IO VI TROVERO’. Esce TAKEN 2, dopo un paio d’anni, e diventa TAKEN LA VENDETTA

Perché prima TAKEN non andava bene e ora invece sì?!

Che poi, per lo spettatore medio italiano, che va al cinema a vedere “quello là che poi a lui gli rapiscono la figlia, sì, dài, quello là che ha fatto STAR TREK, quello delle spade laser, e anche quello di SUPERMAN dove però lì faceva il cattivo…”, ecco, per lo spettatore medio non riesco a immaginare il livello di caos che questo titolo potrebbe generare!

Un esempio di caos generato da quello di TAKEN

E RISE OF THE PLANET OF THE APES (l’ascesa del pianeta delle scimmie), che è diventato L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE? Cosa accadrà all’uscita del prossimo film, che si intitola proprio DAWN OF THE PLANET OF THE APES? Si son portati avanti col lavoro: lo chiameranno IL POMERIGGIO DEL PIANETA DELLE SCIMMIE?

IL CASO THOMAS CRAWFORD (FRACTURE, negli USA) ha per protagonista Anthony Hopkins, che nel film interpreta Ted Crawford: nella trama nessuno tra i personaggi principali si chiama Thomas!

Ma questo problema, tutto italiano, c’è da sempre, eh! Cioè, basti pensare, tra i tanti classici di un tempo, a THE SOUND OF MUSIC, che qui diventa TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE! Ma de che?! Cos’è, un’orgia?!

Il massimo, però lo si è dato nella fantascienza, fin dagli anni Cinquanta: THE INCREDIBLE SHRINKING MAN (l’incredibile uomo che rimpicciolisce) in Italia è trasformato in RADIAZIONI BX: DISTRUZIONE UOMO; non parliamo poi di THE FLY (la mosca), che è intitolato L’ESPERIMENTO DEL DOTTOR K., laddove lo scienziato protagonista del film si chiama Andre Delambre, senza K di sorta nel nome… E son solo due esempi, tra i più eclatanti!

Le pellicole di Godzilla & Co., poi, sono un capitolo tutto a parte! Approdate sugli schermi italiani con una cronologia completamente stravolta, solo con certosina pazienza da nerd, si riesce a ricostruirne il corretto ordine. Il terzo lungometraggio della serie, Kingu Kongu tai Gojira (King Kong contro Gojira), diventa Il trionfo di King Kong per i nostri distributori, che evidentemente preferiscono le scimmie alle lucertole.

A Mosura tai Gojira (Mosura contro Gojira) viene affibbiato il ridicolo titolo Watang! Nel favoloso impero dei mostri, ma non è dato sapere se “Watang” sia un nome proprio di persona, una località esotica, una deflagrante onomatopea, o un insulto cinese…

Altro che Cloverfield

Con Il figlio di Godzilla, invece, essendosi accorti d’aver dato al film un titolo corretto, i furbacchioni del Bel Paese lo ripropongono in riedizione come Il ritorno di Gorgo, furbo riferimento a un’analoga pellicola inglese del 1961.

Se n’era andato?

Kaiju Soshingeki (L’attacco di tutti i mostri) viene titolato, senza alcun ritegno, Gli eredi di King Kong: nel film non c’è l’ombra di una scimmia, piccola o grande che sia!

Ma se pensavamo di avere toccato il fondo, Gojira tai Megaro (Gojira contro Megaro) viene trasformato in Ai confini della realtà, manco si trattasse di un episodio della serie TV di Rod Serling!

Mekagojira no Gyakushu (Il contrattacco di Mekagojira) arriva nel nostro paese con il risibile titolo di Distruggete Kong, la Terra è in pericolo, abile mossa pubblicitaria che (grazie anche a una subdola locandina) cerca di attrarre nelle sale poveri, ignari spettatori che attendono invece di vedere il remake di King Kong prodotto da Dino De Laurentiis. Uno dei nemici che Godzilla affronta nel film, Titanousaurus, viene infatti ribattezzatoTitano Kong, unicamente per giustificare l’altrimenti implausibile titolo maccheronico.

Dai, che ci cascano!

Con Furankenshutain no kaiju-Sanda tai Gaira (I mostri di Frankenstein-Sanda contro Gaira) si verifica un evento piuttosto peculiare: sull’italico suolo il film, dapprima intitolato Katango (e non è ambientato in Africa!), viene rieditato anni dopo con un rinnovato doppiaggio e un diverso titolo, apparendo nelle sale nostrane come Kong, uragano sulla Metropoli. Vi stupite se vi dico che nel film non c’è alcun Kong, e che i due mostri protagonisti diventano dapprima Katango e Gorinka e, in seguito, Kong Verde e Kong Rosso?

Attraversamento pedonale

Seconda quanto a popolarità al celeberrimo Godzilla, è Gamera, la tartaruga volante protagonista di svariate pellicole realizzate a partire dagli anni Sessanta.

Se il primo film delle sue avventure resta a tutt’oggi inedito da noi, il seguente episodio, Gamera tai Daikaiju Giron (Gamera Contro il Mostro Gigante Giron), offre la possibilità agli scaltri distributori nostrani di intitolare la pellicola King Kong contro Godzilla, complice un doppiaggio bislacco, che attribuisce a Gamera il nome di “Grande King”, e al suo avversario di turno, Guiron, il nome di “Godzilla”. Molti sono gli sprovveduti che cadono nella rete, e io sono tra costoro…

Va’ che c’è il Fenzi in sala! Che allocco! Ah!Ah!Ah!

Gli italiani ci riprovano con il successivo capitolo del ciclo, Gamera tai Daikaiju Jeiga (Gamera Contro il Mostro Gigante Jeiga), che da noi infatti si intitola King Kong, l’impero dei draghi: è ovvio che nella trama non appaiono né il gorillone, né tantomeno draghi di qualsivoglia forma.

E vogliamo parlare degli horror?

Nel 1982 esce THE EVIL DEAD, titolo italiano LA CASA. Nel manifesto viene mostrata una villa vittoriana à la PSYCHO… Ce ne fosse ombra nel film! E ci fosse anche solo una cosa che possa assomigliare a una villa! No, la vicenda è ambientata in un capanno, uno scalcagnato chalet nei boschi.

Vendesi immobile di pregio, tre camere, doppi bagni, squartatoio comodo al piano.

Mesi fa è arrivato il bellissimo THE CABIN IN THE WOODS (cabin = capanno), e da noi è diventato QUELLA CASA NEL BOSCO… Da notarsi però che a suo tempo CABIN FEVER venne lasciato in originale…

L’anno prossimo uscirà il remake di THE EVIL DEAD, che negli USA si intitolerà EVIL DEAD, senza il THE. Da noi? Se volessero essere coerenti, a ‘sto punto dovrebbero intitolarlo soltanto CASA!

Ma tornando indietro nel tempo è divertente constatare come all’epoca ci siano stati dapprima LA CASA e LA CASA 2 e, in seguito, sull’onda del successo dei film di Raimi, LA CASA 3, LA CASA 4, LA CASA 5 e LA CASA 7 (che in DVD è diventato LA CASA III!!!). Questi ultimi sono, nell’ordine, tre film italiani e uno statunitense, che ovviamente non c’entrano un beato ciufolo con quelli del dittico originale. Dite che mi sono dimenticato il 6? No, quello, tra un pasticcio e l’altro, se lo sono dimenticati i distributori nostrani, a suo tempo!!!

Quando poi è uscito HOUSE lo hanno intitolato CHI E’ SEPOLTO IN QUELLA CASA; il sequel, HOUSE II, è diventato LA CASA DI HELEN. HOUSE III non è pervenuto, e HOUSE IV è rimasto invariato, tanto, a quel punto, chi ci capiva più nulla? Quest’ultimo, peraltro, pare scomparso nel limbo, eppure giuro d’averlo visto al cinema!

C’è anche il vezzo di anglofonizzare i titoli di film stranieri non necessariamente americani. Alcuni esempi? L’horror slasher francese PROMENONS-NOUS DANS LE BOIS diventa DEEP IN THE WOODS; l’iberico MIENTRAS DUERMES, invece, è tradotto in BED TIME.

Non dimentichiamo poi paradossi televisivi degli anni Settanta: la serie animata UFO ROBOT GRENDIZER da noi si è trasformata in ATLAS UFO ROBOT. Chi si è sempre chiesto chi diamine sia ‘sto ATLAS, deve sapere che agli adattatori italiani venne spedito all’epoca dalla Francia (Oltralpe la serie era già stata mandata in onda) un tomo che spiegava le caratteristiche dell’anime e ne introduceva i personaggi: in copertina campeggiava il vocabolo ATLAS (L’ “atlas” è in francese il termine corrispettivo di “bibbia” di una serie televisiva, un volume contenente titoli, sinossi, immagini, eccetera…)) seguito dal titolo della serie in terra di Gallia, UFO ROBOT…

Quelli elencati qui sono solo alcuni tra gli esempi più emblematici: si potrebbe realmente scrivere un’enciclopedia con tutti gli strafalcioni dei titoli e degli adattamenti dialoghi italiani!

38 commenti
  1. Luigi permalink

    Beh, anche il prode James Bond, agente segreto 007, ha avuto le sue battaglie con le traduzioni italiane dei titoli dei suoi film: il suo primo film, in originale “Dr. No”, è stato tradotto in italia come “Licenza di Uccidere”; peccato che poi sia uscito “007 – License to Kill”, che da noi è stato tradotto come “007 – Vendetta Privata”.

    • Beppus1968 permalink

      Sì, in effetti volevo citarlo, ma rischiavo davvero di fare un articolo infinito!😉

  2. Francesco permalink

    Magnifico, hai scovato perle di rara beltà! Potremmo aggiungere all’elenco anche la saga di Pirates of the Caribbean, dove il primo film “Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl” diventa “La maledizione della prima luna” (e i pirati? i caraibi? la Perla Nera? dove sono finiti?)
    …e anche gli altri tre fanno mediamente schifo!

    • Beppus1968 permalink

      Grazie! In effetti, come scrivevo, gli esempi si sprecano!😉

  3. Frost permalink

    Molto divertente e aggiungo al volo: “Incubo finale” sequel di “So cosa hai fatto” (si capiva no?) a cui è seguito “Leggenda mortale”…Eh?

    Il film di Francois Truffaut “Domicile conjugal” diventa “Non drammatizziamo… è solo questione di corna” per seguire un pò il filone della commedia sexy all’italiana

    Infine, tanto per, mi sono sempre chiesto come fosse possibile che il film horror “Squilli di morte” portasse ben due refusi sulla locandina, di fronte e di lato, del VHS diventando “Sqilli di morte”

    • Beppus1968 permalink

      LOL! Mitico SQUILLI DI MORTE… Ops… SQILLI! Ce lo ricordiamo solo tu, io e Richard Chamberlain… Anzi, lui forse no!😉

  4. Ah, in Italia questo genere di camuffamenti è comune, anche nel mondo dei libri, ad esempio “M is for Magic” è stato trasformato in “Il cimitero senza lapidi e altre storie nere”.

  5. Lorenzo_R permalink

    Ahahahah! Sono tutti degli scempi, effettivamente!
    Però, se devo essere sincero, l’adattamento di “Rise of the Planet of the Apes” non è male. Suona meglio de “L’Ascesa”, e al posto loro probabilmente avrei fatto la stessa scelta. Poi vabbè… il fatto che il seguito, per l’appunto, si chiami “The Dawn of the Planet of the Apes”… beh, sfiga😄

  6. Mi hanno fatto troppo ridere la battuta su CASA (se uscisse un film chiamato CASA andrei a vederlo a prescindere) e SQILLI, veramente fantastici😀
    Molto famoso è anche il caso di “Se mi lasci ti cancello”, come faceva notare un altro utente.
    Io comunque non di rado mi imbatto in titoli italiani migliori degli originali, sì è vero magari sono più i casi in cui avviene l’opposto ma se ora è iniziato questo J’accuse allora rilancio con un Je défends🙄
    Alcuni esempi: “Le ali della libertà”, “L’attimo fuggente”, “Quarto potere”, “Il Grinta”, “L’aereo più pazzo del mondo” (che fra l’altro ribalta proprio la battuta su CASA)…ce ne sono tanti altri, fateci caso🙄

    • Beppus1968 permalink

      Sicuramente ci sono titoli italiani assai più felici di quelli originali, nonché adattamenti dialoghi di gran caratura. Penso, per esempio, al caso della versione italiana de IL BUIO OLTRE LA SIEPE: oltre ad avere un bellissimo titolo nel nostro paese, il luingometraggio fu doppiato splendidamente e, nella parte finale, gli adattatori aggiunsero una voce narrante con passaggi assai struggenti del tutto assente nell’originale. Resta il fatto che un purista come il sottoscritto non ama tuttavia questo tipo di modifiche dell’opera, per quanto riuscite possano essere,

  7. Ops, l’ultima faccina doveva essere😉

  8. anche i libri non scherzano … ma non solo in Italia, ad esempio in Francia, evidentemente per un politically correct all’ennesima potenza, “uomini che odiano le donne” diventa “uomini che NON AMANO le donne”!🙂

  9. elitre permalink

    Scusa scusa scusa ma non posso farti passare la mancata citazione di “Eternal sunshine of the spotless mind” che è un film anche discreto e con una certa profondità, ribattezzato “Se mi lasci ti cancello” che nemmeno una commedia con Meg Ryan.

  10. Scusa vogliamo mettere di come hanno tradotto il titolo I HOW MET YOU MOTHER? In Italia è diventato ALLA FINE ARRIVA MAMMA, che i piani alti della Mediaset sapevano già che la futura signora Mosby si vedeva solo nell’ultima stagione?

    Oppure la chicca da parte delle varie guide tv (TV SORRISI E CANZONI su tutti) che ribattezzò LOST in DISPERSI, poi cambiato dopo qualche settimana?

    Potrei andare avanti per delle ore pure io, facendo esempi geniali sul Sol Levante.

  11. Tutto nasce forse dalla tradizione letteraria della lingua italiana che tende a interpretare (dal proprio punto di vista), a metaforizzare, a caricare di immagini e significati (anche quando non serve)., a ricercare l’effetto.
    Ad esempio, mi ha fatto notare tempo fa un esperto di cinema, “La donna che visse due volte” è un bellissimo titolo, ma dice troppo della trama (quasi svelandola in anticipo) e poco della vertigine d’amore e non solo che è alla base del film (orig. di Hitchcock “Vertigo”).

  12. Spettacolo! Grande Leo!
    L’apice comunque è come “The eternal sunshine of a spotles mind” sia diventato “se mi lasci ti cancello”… Brrr…

    • Beppus1968 permalink

      Leo è grande, ma l’articolo l’ho scritto io! Diamo al Beppe quel che è del Beppe!😉😉

  13. Tra l’altro “THE INCREDIBLE SHRINKING MAN (l’incredibile uomo che rimpicciolisce)” è l’adattamento del romanzo omonimo: da noi il libro si chiama “Tre millimietri al giorno”…

  14. Macphisto permalink

    E in tema di case vogliamo citare “La casa nera”? In originale “The people under the stairs”!

  15. E che dire di Nick Mano Fredda, che nell’originale si chiamava Luke?

  16. Teo permalink

    Il sesto capitolo mancante nella saga della casa si spiega perché “La casa di Helen”, titolo originale “House II: The Second Story”, venne pubblicizzato in Italia come “La Casa 6”!

    • Beppus1968 permalink

      Sì, ma non lo spiega comunque, visto che LA CASA 6 non è effettivamente mai uscito con quel titolo!😉

      • kromo permalink

        sarà scemo, lo so, ma il motivo perchè non uscirono mai la casa 6 e la casa 8 fu che la distribuzione aveva paura che la gente si confondesse con CASADEI e CASOTTO.
        lo so, è scemo, ma le cose andarono propiro così🙂

  17. Claudio permalink

    Sono io l’esperto di queste cose!

    Innanzitutto “Gamera tai daimajū Jaigā” (Gamera vs. la gigantesca bestia Jiger) è arrivato in Italia come “Kinkong – L’impero dei draghi”. KINKONG! Non King Kong! KINKONG! Per essere più simpatici…

    Poi non ci dimentichiamo gli zombi(e). Nel 1968 George A. Romero dirige “Night of the Living Dead”. Nel 1978 ha la brillante idea di dirigere “Dawn of the Dead” per continuare con le varie fasi dell’invasione. Nel 1985, infatti, dirigerà “Day of the Dead” e nel 2005 “Land of the Dead”: l’invasione è completa. Un’idea un po’ meno brillante è stata quella di distribuire il secondo film con il titolo “Zombi” interrompendo la sequenza sul nascere. Gli altri hanno titoli più fedeli agli originali. Poi nel 2004 il film di Zack Snyder è stato distribuito come “L’alba dei morti viventi”. Tutto questo ha dato origine anche alla situazione opposta. “Zombi 2” di Lucio Fulci è stato distribuito in America come “Zombie” e in Inghilterra come “Zombie Flesh-Eaters”. “Zombi 3” sempre di Fulci verrà distribuito come “Zombie 3” in America, mentre “Zombie 2”.

    Più recentemente il film svedese “Låt den rätte komma in” arriva in Italia con un titolo abbastanza fedele: “Lasciami entrare”. Solo che il remake americano del 2010 “Let Me In” viene distribuito come “Blood Story”.

    E ce ne sono tanti altri…

    • Beppus1968 permalink

      Eh, lo so, ma davvero, bisognerebbe creare un blog apposito soltanto per quest’argomento! Io mi sono limitato a fare un excursus succinto, così, tanto per farci due risate!🙂

      Grazie per le correzioni sul titolo del film di Gamera!

      • Claudio permalink

        Figurati! Mi hanno sempre divertito queste cose. Quando si parla dell’ingegno tutto italiano…

  18. Uomo Coperchio permalink

    Ma certo, come dimenticare Sqilli di Morte!😀
    Avevo amici che andavano a scuole per tecnici, che ridevano della cappellata assurda d’ammazzare gente con le scosse elettriche via telefono, quando in pratica i telefoni di una volta “non erano elettrici”, diciamo, con forse una bassissima tensione, ma il fatto che la diceva lunga è che quando andava via la corrente in casa, il telefono SIP continuasse a funzionare!

    Comunque, accanto a scivoloni maccheronici, la quasi totalità dei cambi titoli più che affibbiabili ad ignoranza con la lingua, avevano grossolane e volute mire promozionali. Erano fatte scientemente.

    Titoli come questo la dicono tutta

    Per Atlas UFO RObot, a parte lo sciocco scivolone c’è da dare il beneficio del dubbio, ad un periodo in cui in RAI c’erano ancora persone di cultura.
    Atlas è traducibile (in inglese come in francese) come “atlante”, con lo stesso significato che ha in Italia come in Francia (tipo “atlante geografico”), ma è pure l’Atlante mitologico.

    È possibile che l’abbiano inteso, e voluto proporre come “UFO Robot Atlante”, riferito all’essere un UFO, un robot, gigantesco, vera novità e originalità agli occhi di tutti, di questo primo prodotto importato del filone.
    Atlante, come “titanico”, “gigantesco”. il titano Atlante è per antonomasia simbolo di gigantismo, e personaggio mitologico abbastanza noto.

    Comunque nell’annosa questione tra purismo e gusto estetico nel valutare le cose, io mi pongo sempre su quest’ultimo versante.🙂 Anche perchè per sviluppare il purismo, basta il nozionismo, invece sviluppare il gusto estetico, è una cosa molto più impegnativa😉

  19. Claudio permalink

    Rashomon di Kurosawa è stato italianizzato in Rasciomon! Notate anche i nomi del cast…

  20. Bell’articolo Beppus1968,spero di vederne altri….Ma dimmi un po,anche i manifesti hanno subito lo stesso trattamento dei titoli?

    • Beppus1968 permalink

      Grazie, vedrò di scriverne altri, col benestare del Leo! Be’, spesso nei manifesti venivano proposte immagini che nulla avevano a che vedere con la trama dei film! Nella galleria di cui sopra ce ne sono svariati esempi…🙂

  21. Lia permalink

    Sul fronte libri io segnalerei The Stand di Stephen King, che in italiano è diventato L’ombra dello scorpione, quando nel libro si parla di più o meno tutto tranne che di scorpioni

  22. Sergio permalink

    E “Jacob’s ladder” che diventa “Allucinazione perversa”? Non avrei saputo fare di peggio

  23. Cristiano permalink

    Uno dei mie preferiti è “The Hunger” (La Fame) di Tony Scott diventato ” Miriam si sveglia a mezzanotte”

  24. a me viene in mente alien resurrection, diventato alien – la clonazione. avrebbe più senso la traduzione italiana, ma è comunque una goccia nel mare degli scempi di traduzione.

  25. Grazie per l’articolo. Lo diffonderò ad amici che mi tacciano, a ragione, di esterofilia. Di fronte a tali strafacioni, anche recenti, mi fido sempre poco degli adattamenti italiani.

  26. Phantom Dusclops permalink

    Qui ci sarebbero da dire cose:

    -Nella parte sui film di Godzilla: quelli che traducendo i titoli hai chiamato Mosura e Megaro dovrebbero attualmente essere Mothra e Megalon. E il nome Watang è affibbiato alla farfalla gigante nota appunto come Mothra.

    Ora, perle varie di titolazione:

    Attack of the fifty foot woman – Una donna in “crescendo”
    Full House – Gli amici di papà

    Poi ci sarebbero un casino di cartoni animati, e lì la lista diverrebbe infinita…

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