Skip to content

CineMAH presenta THE HOST secondo noi

28/11/2012

Si era nel bel pomeriggio di un anno qualunque tra quelli passati, e noi giovani letterati, discutendo del più e del per, che il meno faceva così “poveroni”, non ne discutevamo mai, si arrivò al momento della noia, quando l’argomento latita e nemmeno ricordare come inciampò la Giovannona, per le scale, durante l’intervallo al liceo, smuove più la risata.

Il Fenzi e l’Ortolani, ai bei tempi del cinematografo coreano.

Così il Fenzi, fine conoscitore della più nascosta cinematografia coreana, estrasse quasi casualmente da sotto il tabarro un video, accompagnando il bel gesto con queste parole “Venga, buon uomo di un Ortolani, la voglio mostrare (disse proprio così: “la voglio”, perchè il Fenzi mi è di origini nobiliari), la voglio mostrare questo cinemino coreano che potrebbe sorprendere i nostri occhi avvezzi alla computer grafica fin dai tempi del TAGLIAERBE”.

Entrambi ridemmo, al ricordo dell’archeologia sperimentale in campo dell’effetto speciale, e non potemmo non aggiungere lazzi e risa, pensando pure alla realizzazione della Torcia Umana ne I FANTASTICI 4 del 1994 di Oley Sassone.

Ma di questo ne avremmo parlato poi.

Ora, di fronte a noi c’era questo cinemino intitolato THE HOST, coreano, privo di qualunque sottotitolo di lingue conosciute al mondo, quindi coreano.

“Perchè codesto cinemino, Fenzi? Non vi accorgeste, dunque, della mancanza di una lingua comprensibile a noi popolazioni abbienti?”

Ma il Fenzi mi fece un gesto, come di quando si vuol dire che il cinemino ha tutto il suo interesse, gesto che consiste nel tirarsi le orecchie prima la destra e poi la sinistra, aprendo contemporaneamente la bocca e spalancando gli occhi.

Quel gesto lì, che tutti noi cinefili conosciamo.

“Fenzi, ne siete sicuro? Perchè poi non potremo smettere la visione, in quanto incapaci di fermare il lettore video e di spegnere la televisione senza l’aiuto del famiglio, che ho mandato poc’anzi a fare una commissione.”

Al che, il Fenzi mi si avvicinò e mostrandomi il cinemino mi disse a bassa voce: “Ci sono i mostri.”

E lo vedemmo tutto. Senza fiatare, altrimenti non si capiva cosa dicevano.

E vedemmo cose tipo questa.

O questa.

Oh, meraviglia ai nostri occhi! Così oggi abbiamo deciso di ricordarci di lui, dell’HOST e di farvelo conoscere, anche per un altro motivo, che ora il Fenzi andrà a illustrarvi, lui che lo sa fare così bene perchè è IL GIOVANE.

IL RITORNO DELL’OSPITE…

di Beppe Fenzi

No, non stiamo parlando del “Twilight con l’Alieno” tratto dal romanzo di Stephenie Meyer e in uscita nel 2013, ma di una pellicola di ben altra caratura.

Gli appassionati di monster movie più attenti non si sono certo lasciati scappare GWOEMUL (THE HOST, da noi), il film sud coreano diretto da Joon-ho Bong che è diventato un piccolo caso, visto il gran successo ottenuto in patria (è stato lodato persino dalla Corea del Nord, dal momento che critica in qualche modo il Governo americano) e le recensioni favorevoli guadagnate anche in Occidente. Uscito qualche tempo fa anche nel nostro paese, purtroppo per il solo mercato home video, il lungometraggio s’è fatto notare e apprezzare anche dai pochi italiani che hanno avuto la fortuna di vederlo e che l’hanno giustamente trasformato, come già altri prima di loro, in un vero cult movie.
Ebbi occasione di vedere THE HOST già prima della sua uscita  occidentale, qualche inverno fa, assieme al Leo: due nerd sfegatati che non potevano certo perdere un’occasione così ghiotta! Pur non capendo una parola di coreano, e dunque nulla di ciò che veniva pronunciato dai protagonisti, IL VECCHIO (che all’epoca era ancora giovane) e io abbiamo tuttavia avuto modo di valutare che gran spettacolo offrisse questa pellicola!

 
La trama di GWOEMUL è piuttosto semplice e lineare, anche un po’ naif se vogliamo, ma il film funziona soprattutto per il modo in cui è narrato e girato. Joon-ho Bong stravolge tutte le regole del filone, reinventandolo a proprio uso e consumo: in quasi tutti i lungometraggi finora visti, siano essi hollywoodiani, europei od orientali, il mostro, la creatura, l’alieno non viene proposto se non a vicenda già ampiamente avviata; di norma si inizia a vederne l’ombra sfuggente, successivamente piccoli particolari e, quando va bene, trascorsa la metà del film, ecco apparire l’essere (che in taluni casi sarebbe stato meglio fosse rimasto nell’ombra). Ebbene, questo notevolissimo  lungometraggio ribalta gli archetipi e mostra l’orrido – ma patetico – mutante fin dai primi minuti, alla piena luce del sole, in una sequenza assolutamente magistrale, girata a regola d’arte, dal ritmo impeccabile, ottimamente interpretata, con una notevole colonna sonora ed effetti speciali di indubbia qualità (nella creazione dei modellini di base ha collaborato la WETA di Peter Jackson, mentre a occuparsi dell’effettiva realizzazione è stata chiamata l’americana The Orphanage, già artefice di trucchi ottici e animazioni CGI per molti blockbuster hollywoodiani).
L’ambientazione a Seoul, città praticamente sconosciuta agli occidentali, l’inedicità dei volti degli attori (e persino la loro enfatica recitazione), la manipolazione dei topoi del filone, sono tutti elementi che rendono THE HOST una produzione fresca e vivace, che rivaleggia senza preoccupazioni con le analoghe pellicole statunitensi e ne surclassa moltissime.

 

E’ in lavorazione il secondo capitolo (anche se pare si tratterà di un prequel), che non sarà diretto da Joon-ho Bong, né avrà nel cast nessuno degli attori della precedente avventura. Al momento non è dato sapere alcunché al riguardo, neanche la data d’uscita sul suolo patrio, ma è disponibile online una prima, emozionante sequenza:

http://www.youtube.com/watch?v=do2DrAAOwlw

Questa volta gli strabilianti effetti speciali sono stati interamente realizzati in Corea e la scena si inserisce di diritto negli annali dei momenti più spettacolari del cinema fantastico!

Non ci resta che avere la pazienza di aspettare, nella speranza di poter vedere questo nuovo film quanto prima, augurandoci che mantenga le promesse di queste prime, eccezionali immagini!

 

40 commenti
  1. Beppus1968 permalink

    Se si era belli, oh, se si era belli!🙂

    • FEMMINIELLO permalink

      Vedere la vostra foto mi ha subito convinto: tutto ciò che è scritto sul post è oro colato!🙂 amo già quel bel mostriciattolo!

      PS lo so che ora sono FAILMINIELLO ma è che se cambio ancora nickname il Leo mi sgrida forte🙂

      • Beppus1968 permalink

        Non irritare IL VECCHIO, che mi è suscettibile!

  2. G.Crasher permalink

    Maledizione, ho cercato the host su iutube e mi son beccato il teaser fantascientifico di tuailait!!^* Mannaggia i vampiretti!!^*

  3. Bravo Beppe, mi hai aperto un mondo😉

    • Beppus1968 permalink

      A disposizione per aprire mondi! Prezzi modici, sconti comitive!😉

  4. skiribilla permalink

    (adesso leggo il post ma già a vedere il cognome – vero – di Wells, che è uguale al mio, mi fa un effetto stranissimo)

  5. Fab permalink

    Standig ovation.

  6. Fab permalink

    Ehm, “standing”…😐 L’emozione…

  7. lo vidi!!!! altro che enfatico, la lotta finale con la ragazza che tira con l’arco sembra un manifesto del piano quinquennale…

  8. Lo ricordo, io l’ho visto coi sottotitoli, poi è uscito anche doppiato in italiano. E’ da questo che hanno preso ispirazione per Cloverfield. la scena dove compare per la prima volta il mostro è bellerrima.

  9. Uomo Coperchio permalink

    Ohhh, una bellissima segnalazione tale da farmi mettere a frustare il mio Mulo, perchè oramai altri metodi ce li hanno minati un casino😥, Torrente compreso :'((. L’apprezzare questa vostra notevolissima segnalazione in stereo, non sminuirà la mia coerenza, e lo faccio denunciando che il Pipistrello è troppo costruito su Brunga di Chobin! ^____^

  10. Uomo Coperchio permalink

    Colpisce anche che sia arrivato ben due anni prima di Cloverfield! Con cui ha punti di contatto come monster movie, prima di tutto l’allucinante introduzione violenta della mostruosità nella quotidianeità, certo, mi sembra -non avendo ancora visto The Host- che quest’ultimo non prenda i toni apocalittici del magnifico Cloverfield, anche se il parallelismo dell’intrusione dei mostri nel normale scorrere della vita, tra questi 2 film, continua a mantenersi anche dopo la svolta catastrofica di Cloverfield, grazie alla ripresa in soggettiva che ricorda sempre la normalità reazione e inadeguatezza da ragazzo di tutti i giorni, nei confroti de “l’evento”

    • L’ho già detto prima, comunque ribadisco che Cloverfield è PESANTEMENTE ispirato a The Host, in modo non proprio ufficiale. Le similitudini nella trama sono più che evidenti, ad esempio quando scopre che la fidanzata è ancora viva al telefono e decide di adare a cercarla-in the Host era la figlia. Su internet si trovano fior di discussioni al riguardo che sottolineano le similitudini.

      • Beppus1968 permalink

        In sincerità tutte ‘ste similitudini, anche quella che segnali, io non le ho riscontrate. Secondo me sono due film che vivono ciascuno di vita propria. Davvero, anche impegnandomi, non riesco a scovare somiglianze: ok, c’è un mostro in ciascuno dei due lungometraggi. Nel primo c’è una patetica creatura mutante di cui ben conosciamo l’origine, che procura scompiglio senza far in realtà troppi danni e che, tutto sommato, vive nascosta per la maggior parte delle scene; nel secondo siamo alle prese con un colossale leviatano, arrivato da non si sa dove, che devasta un’intera metropoli seminando in giro anche orridi parassiti ragneschi. Alle volte sono ben felice di guardare i film senza essere troppo analitico e senza vedere anche più di ciò che c’è da vedere!😉

      • Però quando crolla il ponte, in CLOVERFILD, c’è sopra anche un coreano.

  11. Bello il mostrone! Un incrocio tra i Graboid di TREMORS e Furio, il Bulldog francese di mia zia Ultezia, ma meno brutto!

  12. Johann Gambolputty of Ulm permalink

    Và il Leo come sta bene così, che classe! Verne e Wells per davvero!

    O quello, o un professore di difesa contro le arti oscure (uno di quelli buoni), non so perchè.

  13. In anteprima al sempre lodevolissimo Far East Film Festival del 2007 circa, venne giù il cinema dagli applausi. Io c’ero. Gh.

  14. Anche io sono un grande appassionato di Monster Movie, e ovviamente questo l’ho visionato al lancio, in lingua originale! (quando ci sono mostri giganti, io devo essere presente!) E ora dirò l’eresia, ma per me è così: uno dei film sui mostri più belli della storia del cinema secondo me è il sottovalutatissimo CLOVERFIELD.

    (That the flame begins)

  15. sharktopus gente, sharktopus. quello si che è tresc

    • Uuuuuuuhhhh! Che si fa, si comincia? E ‘Mega Shark vs Crocosaurus’? ‘Dinocroc vs. Supergator’? Fracchia vs Dracula?

      PS: A me è piaciuto ‘Dragon Wars’… o.O

      • DRAGON WARS…presentato come IL SIGNORE DEGLI ANELLI coreano…insomma…ho preso pure il DVD ma mi ha lasciato un po’ freddino…Ci sono scene rsibili, tipo quella di loro dalla grotta…pare uno Z movie…

      • Beh, si, è abbastanza uno Z Movie, uno di quei film di minchia… NICCHIA! VOLEVO DIRE NICCHIA!

    • Non si guarda due volte…;))

  16. Boribombo permalink

    Allora, dire che Cloverfield è uno di monster movie più belli del mondo mi sembra decisamente esagerato. Sarò vecchio anche io come il Leo, ma in un film di mostri io VOGLIO vedere il mostro, se no è solo un film di fantascienza, bello quanto vuoi, ma non un moster movie.
    Volete vedere un film di mostri? Allora vi consiglio Gli eredi di King Kong (怪獣総進撃, Kaijū sōshingeki?, lett. “La carica generale dei mostri”) lì ci sono praticamente tutti.

    • Beppus1968 permalink

      Guarda che a IL VECCHIO è piaciuto CLOVERFIELD! Ergo sei PIU’ VECCHIO DE IL VECCHIO! Comunque io sono un fan di monster movie da sempre, quindi, in automatico, sono anche un Kaiju Fan della prima ora!

      Già che ci sono, posto qui il primo filmato virale di PACIFIC RIM, in attesa del trailer, tra 13 giorni:

    • A mio piccolo parere, non sempre, vedere il mostro è un bene…nel caso di CLOVERFIELD, non capire cosa fosse, dava pepe alla storia…

      • A me ‘sti film in ‘presa diretta’ piacciono, non posso farci niente. Mi sospendono per bene l’incredulità. Mi piacque il primo Blair Witch, mi è piaciuto Cloverfield, il primo Paranormal Activity, Rec… sono in minoranza, lo so, e dopo il primo del genere si fa fatica a non fare paragoni, ma credo che questo modo di fare film abbia dato una ‘smossa’ ad un genere (quello horror) che stentava da un po’ per mancanza di idee. Del resto, siamo andati a ravanare il barile (non il fondo, secondo me) in oriente e/o in Spagna, perchè gli Americani erano tutti Zombie e Pazzi Assassini, mentre da noi… vabè, da noi niente, Argento è posseduto dal demone di Morgan evocato dalla figlia.

  17. è stato caricato sul tubo con tanto di sottotitoli in inglese http://www.youtube.com/watch?v=FG45SI1O9R8 . Grazie Leo per questa perla ^^

  18. Visto… in coreano. Bello!

  19. LaGiulia permalink

    E io che pensavo che i coreani fossero buoni solo a girare film trash. Grazie, lo guarderò!

  20. Foffo permalink

    anche qui

  21. Paolo P. permalink

    Grazie Leo! E’ proprio bello, mostro a parte. La scena in cui la famiglia “immagina” durante la cena di aver ritrovato la bambina e tutti la imboccano è da lacrime… altro che Leone d’Oro a «Pietà» (un film così sopra le righe che siamo scoppiati a ridere in sala durante l’ennesimo suicidio -_____-)

  22. Oggi su Rai Movie! In italiano!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: