Skip to content

HABEMUS PAPAM!

14/03/2013

papa

E insomma, all’improvviso, ieri sera hanno eletto il nuovo papa.
Per una serie di eventi, Cate è fuori con i suoi studenti americani, a teatro. Non avendo la tv, mi telefona che c’è la fumata bianca, che vada a suonare all’Antonella, la nostra vicina, che ci porti le bimbe, che c’è il nuovo papa!
Ma siccome la tecnologia ci aiuta, ci guardiamo la cosa in streaming.
Grande fermento cattolico, che l’elezione del papa non è una cosa da tutti i giorni, in 46 anni ne ho viste quattro, con questa. Anzi, kon kvesta.
Johanna e Lucy Maria sono incuriosite dalla finestra con le tende chiuse.
Non si mangia? Chiede Johanna, di scuola epicurea.
“Mangiamo dopo, che è importante!” esclamo, tutto preso dall’evento, tipo suor Furetta, spiegando loro chi è il papa e perché è importante. “Secondo te, Johanna, tutte quelle persone in piazza, si preoccupano della cena? Loro sono in cerca di un nutrimento spirituale!”
Johanna mi guarda e pensa agli involtini di tacchino. Ci sono anche le fragole spirituali, stasera.
Con la crema, per chi la vuole.
Le tende non si aprono, la folla continua a gridare VIVA IL PAPA!VIVA IL PAPA!
“Ma quando esce?” Fa la Lucy. “Ora è nella stanza che lo vestono.” Preciso.
“Sì, ma quanto ci mette?”
“Johanna, tu quando ti vesti ci metti un sacco,che fai, ti lamenti? E poi è un anziano!”
E ripenso a mio nonno, nonno Mariano, che la mattina di Natale, quando eravamo tutti pronti per entrare nella sala piena di regali, e non si poteva entrare se non eravamo tutti pronti, passava un mese e mezzo in bagno a lavarsi, a farsi la barba, a ripassare il De Bello Gallico, a stendere la vernice sullo steccato, a guardarla asciugare, a DAI, PAPA’, SEI PRONTOO? Interveniva mio padre, che ormai eravamo incontenibili. E anche con due maroni così, eh? Tutti i Natali la stessa storia.
Arrivavano prima i Re Magi, di mio nonno.
Ora è mia moglie che mi chiama nonnomariano quando sto in bagno più del concesso, che ne abbiamo uno solo, più un vasino azzurro per emergenze: “Nonnomariano, hai finito?” “Oh, nonnomariano! Dai che dobbiamo venire in bagno anche noi!”
Che mi fa una rabbia, ma non dico niente, perché quando mi vesto e ho finito di mettermi il gel sulla parrucca grigia, esco, c’è già Melchiorre in salotto.
Sto divagando, perché il papa ancora non arriva.
Johanna guarda la finestra chiusa: “Papaaaa! Sveglia, papaaaa!”
Facciamo il quiz. Il toto-papa. “Secondo voi, è giovane o anziano?”
Entrambe puntano sul giovane. “E secondo voi è italiano o straniero?” E qui sto attento a Johanna, che Lucy butta lì un “italiano!”, ma è Johanna che ha la capacità di predire le cose. E Johanna dice “straniero”. E quando chiedo “da dove viene, secondo te?”
Lei, sicura, dice “Da Bologna”.
Per un attimo, immagino affacciarsi Andrea Plazzi sul balcone, che benedice la folla con le sue manone. Papa Bonifacio Primo, Secondo, Dolce, Caffè.

E invece con “Bologna”, Johanna intende “delle americhe”, cioè la Colombia, o comunque il sud America.
Magari voi direte che è una coincidenza, ma quando chiedi una previsione a Johanna, ci prende sempre, per cui abbiamo smesso, dopo che Cate le chiese “Come andrà AVARAT?” E lei disse “così-così”.
Trasferimento del computer in cucina. L’attesa si allunga e le bimbe scalpitano per la cena.
Ed eccoci qui. Scenetta da interno di famiglia anni 60. A tavola, con il telegiornale. Occhi puntati sulla maledetta tenda chiusa.
Serata strana per noi, che andiamo avanti da anni con i dvd. Per cui le bimbe non hanno ben preciso il concetto di “diretta televisiva”. “Non si può mandare avanti?” chiede infatti Johanna, che si sta già stancando, che le tende non si muovono.
Lucy Maria fissa le tende come un condor la carcassa di un mulo morto, e ogni tanto lancia un deciso “SI MUOVONO LE TENDE!” ma non è mica vero, solo che lei le piace lanciare le esclamazioni che succede qualcosa.
Poi, per puntualizzare, mi chiede “Com’è che si chiama, questo film?”
“Tesoro, non è un film!”Le faccio, sorridendo.
E lei: “E’ un cartone animato?”

Insomma, dopo un’ora l’attesa cresce, noi siamo già alle fragole, ormai dovremmo esserci, si accendono le luci alla finestra!
“Devo fare la cacca.” Johanna. Specializzata in questo. Cogliere il momento meno opportuno.
Vai, vai! Ti chiamo io, quando esce! E la mando in bagno, che so già che dovrò lavarle il sedere e in quel preciso momento, tipo quando ti accendi la sigaretta e arriva il treno o ti servono i primi che li aspettavi da mezz’ora, in quel preciso istante uscirà il cardinal Annuncioni a dire habemus papam eminentissimum eccetera.
SI MUOVONO LE TENDE! Spara Lucy. Mica vero.
Poi inizia a incitare E-SCI PA-PA! E-SCI PA-PA! E-SCI PA-PA!

E di là, Johanna che produce e tu sei lì in mezzo, tra bagno e cucina, e ormai ci siamo, gente che corre sotto il balcone, marce nazionali, guardie svizzere, Johanna con grande sforzo che si sta lavando il sedere da sola, l’aiuti che facciamo prima e TAC! Puntuale come il treno che non arrivava, mentre hai le mani in pasta SI MUOVONO LE TENDE! Finisci con asciugata di chiappa a spazzaneve “Il papa! Il papa!” mi precipito in cucina che c’è già Annuncioni: EMINENTISSIMUM AC REVERENDISSIMUM DOMINUM…Com’è? Che nome è? Silenzio che non sento! “Franciscum?” Ha detto Franciscum?
Papa Francesco.
Dall’Argentina. Con origini italiane. Jorge Mario Bergoglio.

E poi esce, che Johanna vuole vedere la Carica dei 101 e non sa mettere il dvd in italiano,e io le dico guarda, che è un momento importante, e lei cosa mi interessa, non mi interessa niente, e piange a frantuma coglioni, rabbiosa, che vuole la carica dei 101, e tu le daresti 101 schiaffi fino a farla diventare dalmata, e invece. Invece sullo schermo c’è quest’uomo buono, che si vede che è buono, che non so perché mi commuovo, ma pensa te, un geologo, un uomo di scienza come me, che ne ha viste tante, che sta per sbranare sua figlia e tutti i cuccioli maledetti della Disney, esce quest’uomo qui, il papa, che ci saluta, che dice “buonasera” e mi commuovo. Che fino all’altro giorno ero a Mantova a magiare la salamella, a fare il blogger. Metto su l’italiano nei 101 e torno a vedere cosa succede in cucina. Anche Lucy, pur rimanendo lì a tavola è già passata alla sua attività preferita, la scrittura creativa. Finge di scrivere. O di leggere. In realtà non sa fare nessuna delle due cose, una disperazione, a scuola, ma vabbè, la supereremo. E mentre parla, con quell’accento del Sudamerica, papa Francesco mi ricorda, come modo di fare, il signor Numa, quell’uomo buonissimo che a Cali, in Colombia, ci cantava i brani d’opera, mentre le belve giocavano con Chiara Sofia e i nostri vestiti asciugavano al sole. Ma pensa te. Quel nome lì, Francesco. Senza primi o diciottesimi, o altri numeri. Solo Francesco. Che si mette la stola da solo, che ci saluta con un “buon riposo”. Che erano anni che mi sembrava di essere senza papa, a me. Che dopo EPISODE III, non potevo non ammettere le somiglianze. Che quando ha lasciato il soglio, mi veniva in mente “Sono deeboleee!Sono deeebolee!” poi me lo immaginavo con le scariche elettriche dalle dita, mentre scagliava il cardinal Windu fuori dalla finestra, all’Angelus.
Papa Francesco. Un po’, a guardarlo, la controfigura di Paolo VI. Lo stunt che lo sostituiva nelle scene più pericolose, tipo quando si gettava dal tetto durante il Sinodo dei Vescovi, e poi lottava con Van Damme.

Buon riposo.

Come a dire che è stata dura, ma adesso, insieme, vedrai che andrà meglio. Che i maya li abbiamo scherzati durante tutto il conclave, vedrai. Vedrete.

Da domani si comincia.

Per intanto, stanotte, buon riposo.

91 commenti
  1. Laura permalink

    Fuori contesto:
    AHAHAHAHAHAH Le ampolle di Lorenzini!
    Genialeeee

    Non può finire così, spero che ti dedicherai a qualcosa dopo il Ratto. Tipo una coppia di super sorelle che sconfiggono il malvagio e potente Aerozol del pianeta Coffcoff ed i suoi scagnozzi Megadenoidi. A proposito, sta meglio la mimma? Buon weekend!!

  2. Marcello permalink

    Tris di commossi anche a casa mia… bel post Leo, anche io ho avuto la sensazione che adesso… andrà meglio.

  3. Andrea permalink

    Off topic: Leo, dovresti proprio dare un’occhiata a questa pagina. Il fumettista che la gestisce è molto in gamba e divertente, senza pensare che ti citano spesso!
    https://www.facebook.com/Fuminchia?fref=ts

  4. Tobanis permalink

    Questo papa si muove bene, poco da dire. L’ultimo che era partito così bene era stato Jean paul primo, e non aggiungo altro, tocchiamo ferro.
    Secondo me, oltre che essere un buono che si vede lontano un miglio, deve avere anche spirito umoristico. Quando si mescola alla folla, o parla a braccio, contro ogni protocollo, piace a tutti, poco da dire, e sotto sotto si diverte, Anche se va bene tutto, ma quella dell’Harlem Shake in conclave gli alti papaveri non l’hanno digerita.

  5. L’ha ribloggato su .

  6. tiTano permalink

    Ma Papa Plazzi primo secondo dolce caffè pure l’avrei visto bene.

  7. Ma te lo posso dire che, all’uscita del cardinal Annuncioni, anch’io ero in bagno con la pargola a levare l’eminentissimo fetido pannolo? Avevo aspettato fino all’ultimo, nella speranza che arrivasse l’annuncio e poi, proprio quando ho ceduto ai miei doveri di madre, le tende si sono aperte! Solito tempismo imperfetto…

  8. Mi piace un casino come scrivi, con o senza fumetti

  9. Fedele Razio permalink

    Quando ho sentito il nome Francesco mi è scappato un urlo di gioia. Spontaneo, automatico, che mi ha lasciato sorpreso.

  10. Andhaka permalink

    Devo essere stato l’unico in Italia che non ha sentito o provato nulla alla vista del nuovo Papa se non un “appunto”.

    Mi spiego meglio. Anni fa, alla morte di giovanni Paolo II, grande Papa Public Relation, che aveva effettivamente dato un lustro di un certo tipo alla Chiesa agonizzante, mi ero detto: “ora vedrai che fanno un Papa anitpatico e di transizione, uno bello squadrato e quello dopo di nuovo bello, buono e PR. Così, per non fare subito un confronto diretto e mettere un buffer.”
    E guarda un po’… ci ho preso in pieno.🙂

    Hanno addirittura ritirato dal mercato in anticipo il Papa di transizione per evidenti difetti di fabbricazione (stava facendo troppi danni d’immagine) a favore del nuovo modello. Modello che fin da subito ha inondato l’etere di tutti quei calorosi e simpatici dettagli di umiltà, povertà e amorevolezza che nel giro di 30 minuti lo hanno trasformato in una pubblicità vivente che stento a capire come sia stata presa sul serio.

    Poi un Papa gesuita… evidentemente siamo rimasti in pochi ad aver studiato la storia della Chiesa. Certo, la chiesa di ieri non è quella di oggi, ma i vizi sono duri a morire.🙂

    Comunque Leo mi ha stupito con la tua reazione. Non in bene o in male (non sta a me giudicarti), ma solo stupito.🙂

    Cheers

    • Non c’è poi da stupirsi, cerco di vedere solo un po’ di speranza dove magari qualcuno vede solo del marketing.Ma da quando sono arrivate le bambine so di essere un privilegiato, quindi posso immaginare che gli altri possano avere avuto le reazioni più disparate.

  11. LORE permalink

    beh… che ne pensi del TRANSUMANESIMO?
    (l’ho sentito in FRINGE)

  12. Non so perché te lo commento qui, forse per il contenuto familistico: vedi se ti dice qualcosa. http://allsho.wordpress.com/2013/05/07/il-blogger-al-parco/

Trackbacks & Pingbacks

  1. HABEMUS PAPAM! | Vivo da sola

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: