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Prima scrivere, poi pensare. L’altra faccia del giornalismo.

28/03/2013

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A chi fosse giunta come un fulmine a ciel sereno la notizia, data ieri sera dale agenzie di stampa, che riportava di un incidente avvenuto sabato sera scorso, che aveva coinvolto lo scrittore Paolo Nori e lo dava in pericolo di vita, cosa che ha fatto stare male noi amici, mi immagino la famiglia, ritrasmetto qui quello che scrive Carlo Boccadoro sulla sua pagina di fèisbuk, che mi arriva grazie ad Andrea Plazzi:

“Allora: ho avuto l’autorizzazione dei familiari e posso scriverlo una
volta per tutte. Lo scrittore Paolo Nori NON è e NON è MAI stato in
pericolo di vita.Ha avuto un bruttissimo incidente (è stato investito
da un motorino), ed è ricoverato a Bologna , sedato dai farmaci. Ha
riportato una forte commozione cerebrale ma è assolutamente nella
norma come sintomi e possibilità di recupero, che i medici stimano
come totale. Ci vorrà molto tempo e una convalescenza lunga. Purtroppo
questi DELINQUENTI (non trovo altro termine) dei giornalisti d’agenzia
hanno diffuso, per fare più “effetto”, la notizia che Paolo fosse tra
la vita e la morte fin dal primo momento cosa, ripeto, MAI avvenuta.
Questi sciacalli non pensano che una persona abbia figli e genitori
che leggono questa spazzatura sui loro giornali di merda, si
preoccupano solo che la notizia attiri l’attenzione. Ma non dedico
altro spazio a questi squallidi personaggi. Voglio solo rassicurare i
tanti amici di Paolo. Ci vuole tempo e molta pazienza,
ma NON c’è alcun pericolo. Grazie.”

Un abbraccio forte a Paolo che se non sapete chi è, non state mica lì a leggere gugol come fanno i giornalisti, andate a leggere i suoi libri. Piuttosto.

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20 commenti
  1. Ciao Leo.
    Credo si dica sciacallaggio.
    Ne siamo pieni. Ne abbiamo le palle piene.
    Evviva la verità, evviva Paolo.

  2. Appena ho letto Paolo Nori ho subito pensato a te (e ad Arcibaldo che legge “La vergogna delle scarpe nuove”, lo cede a Rat-Man e poi arriva Chuck Norris…). Comunque la notizia che non era in pericolo di vita è arrivata quasi subito, dai!

    • Be’, è arrivata sempre tardi, rispetto alle cose dette all’inizio. Ti assicuro che venire a sapere certe cose, di un amico, bastano pochi secondi, per stare male.

  3. Avendo subito letto le precisazioni di Raimo sul Post, stamattina la locandina della gazzetta di Parma m’ha fatto venir la nausea (non che fosse la prima volta).
    Leggiamo i suoi libri, concordo. C’è solo l’imbarazzo della scelta, invece che l’imbarazzo per l’indiscrezione e lo sciacallaggio dell’informazione.

  4. Leccastivali della Sgnaccamaroni permalink

    Se dovessi scrivere quello che penso di queste persone sarebbe forse piu’ brutto delle bestialita’ che scrivono loro…

    Percio’ sto zitto…

    Se solo lo facessero anche loro…

    Un augurio a Paolo di pronta guarigione!

  5. Leccastivali della Sgnaccamaroni permalink

    Ps: Ma almeno quelli del motorino si sono fermati a soccorrerlo o poi sono scappati?

  6. Perfino il sito del Corriere, stamattina aveva dato la notizia “tra la vita e la morte”. E poi si incazzano, se qualcuno dice “io con voi non ci parlo”.

  7. Purtroppo è il tipo di notizia che prende sempre più piede, perché in situazioni confuse come può essere un incidente stradale val sempre la regola del ‘chi prima arriva scrive e lancia notiziona’ e aggiungono titoloni sensazionistici.

  8. Paolo (Che non mi ricordo mai come ho firmato gli altri post) permalink

    Non conosco Paolo ma conosco il modo di lavorare di molti giornalisti. Prometto di rimettermi in pari leggendo i suoi libri che se li consiglia Leo allora leggerei anche La Vita Sessuale dei Castori, vuol dire che meritano. Vorrei che applicassero la Vecchia Legge delle 11P (Prima Pensare Poi Parlare Perchè Parola Poco Pensata Può Produrre Pentimento), che diventano 12 se si premette “Prostitite” riferendosi ai giornalisti…con tutto il rispetto per le vere meretrici. Non nego che ci sian giornalisti seri che lavorano bene e vagliano le notizie ma Porch… mi ricorda quando scrissero e dissero in Tv “Autista 118 di XXXX(paese dove lavoro) causa incidente in servizio e muore paziente ” e invece era un autista volontario di un altro paese che stava andando all’ospedale di XXXXX. Mi hanno chiamato in mille chiedendomi se stessi bene, dopo essersi ripresi dallo spavento. Grazie Leo e Forza Paolo!

    • Paolo (che non mi ricordo mica come ho firmato i post precedenti) permalink

      Scusate. Rileggendomi mi sono accorto che mi è rimasta nella tastiera la vera cosa che volevo scrivere. Il fatto è che il paziente morto era una persona che veniva da un centro di riabilitazione, in arresto cardiaco mentre lo rianimavano, anziano e molto malato. Quindi NON è rimasto ucciso nell’incidente, ma purtroppo era già in una situazione brutta. Tra l’altro hanno anche scritto che il resto dell’equipaggio (medico e infermiere) erano mica tanto messi bene mentre ringraziando il Signore erano tutti a posto.Certo, l’incidente era notevole ma la notizia era “di cartello” per come l’hanno scritta e non per come era veramente. Scusate ancora.

  9. Melissa permalink

    Càspita come sono felice! Quando ho letto la notizia questa mattina mi è venuto un colpo! Ci ho pensato tanto ed ero dispiaciutissima e sapere che è una bufala mi fa immensamente piacere! Grazie per aver fatto chiarezza sulla cosa! Va beh ho usato tanti punti esclamativi, ma è perché questo è davvero un sollievo.

  10. Andreeea permalink

    Ho appreso la notizia dell’incidente ieri sera da un tweet di Matteo Bordone. Ho subito sperato che ne parlassi anche tu Leo, qui sul blog, perché so che sei amico di Paolo (che la tua stessa prosa, una volta ho letto, che lo dicevi in un’intervista, non mi ricordo più dove, probabilmente in occasione dell’uscita del tuo libro, la tua prosa, dicevo, che tanto apprezziamo qui, è ispirata alla sua, originalissima, e niente, mi sembrava bello ricordarlo), pertanto potevi avere notizie più certe. Così è stato e fortunatamente queste notizie si sono rivelate buone. Grazie! E auguro a tutti e due altri 100 anni per continuare la vostra gara a chi diventa più famoso!

  11. E’ l’ora che la finiscano di far scrivere articoli ai stagisti… anzi no… loro farebbero meglio.

  12. Tobanis permalink

    Poi i giornalisti saranno gli stessi che si lamentano che in Italia si vendono pochi quotidiani, come numero di copie. Ribadisco le tre categorie per me totalmente avulse dalla realtà: politici, giornalisti, calciatori (generalizzo, chiaro, ma così è).

  13. Paolo P. permalink

    …visto che abbiamo il papa gesuita, rispolvero questa perla:

    «Se la parola “gesuita” deve essere usata come un sinonimo per la parola “mentitore”, preferirei che la stessa, semplice, operazione venga compiuta in riferimento alla parola “giornalista”, la quale corrisponde maggiormente a verità»

    (Gilbert K. Chesterton – giornalista, 1929)

  14. “Bassotuba non c’è” è in lista da un po’!

  15. Molto bello il blog… però aspetto nuovi post, è da troppo tempo che non ci sono aggiornamenti. Vabbè, intanto mi sono iscritto ai feed RSS, continuo a seguirvi!

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