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LE CANZONI D’AMORE che mi hanno portato sfiga

09/04/2013

Già che era difficile mettersi insieme a una ragazza, che ti ha pensato, questo bell’omino disabile qui?
Di segnarsi nelle carni, durante la stagione degli accoppiamenti della giovinezza, delle canzoni d’amore, che poi le riascolti, per radio, e ti ricordi quei momenti lì.

Di quando eri in quella taverna, secoli prima di oggi, che balli il lento con lei e pensi “questa sarà la nostra canzone”.

Tasto rapido di avanzamento e sei nella piazzola di sosta dell’autostrada Parma- La Spezia, legato al guard-rail e lei che riparte sgommando, e subito non capisci.
Ti spiegherà tutto con calma un Labrador, legato poco distante.

Per questo, quanto riascolti quelle canzoni, poi ti metti a guaire dentro. E a fare la cacca sul tappeto.

Al primo posto in classifica, abbiamo AGAINST ALL ODDS, di Phil Collins, il mitico Phil Collins, che nel video somiglia in maniera straordinaria a Garak, l’ambiguo sarto cardassiano di SPACE DEEP NINE.

Tipo Phil Collins.

Tipo Phil Collins.

Ma analizziamo il video, che è tutto un programma.

Siamo nel 1984, e la canzone dà il titolo a un film, ribattezzato da UOTTEFAK “Due vite in gioco”, che tra paesaggi caraibici e templi maya, racconta di Jeff Bridges, (qui inutilmente sex symbol, che a noi preferiamo ricordarlo come il Grande Lebosky), c’è Jeff Bridges, dicevo, che si innamora di una donna bruttissima, la tipica donna androgina degli anni 80, quelle che i gay cercavano di spacciarci per delle gran gnocche, invece se andava bene, con una così ci uscivi a giocare a biliardo. E che paura, quando tirava fuori la stecca!
Insomma, nel video sono lì che si rotolano tra lenzuola, nella sabbia, e tra le onde del mar e si leccano la faccia, che mi immagino Jeff Bridges che non sa bene cosa fare, con questo curioso oggetto terminante con un cespo di capelli in cima. Ma attenzione che c’è pure James Woods che gliela contende. Un film di fantascienza, insomma.

AGAINST ALL ODDS era quel lento che in fondo, quando il sarto cardassiano si scatena, ti stringi e ti strattoni la donna con sapienti movimenti ritmici, che poi lei si affeziona.
Ma per poco.

Al secondo posto in classifica, LA DONNA CANNONE.

Nessuno sa cosa voglia esattamente dire questa canzone, ma non importa. Era un lento da cinque minuti buoni, che almeno potevi dire che eri stato insieme alla tipa per cinque minuti.

Non sono mai riuscito a ballarlo con quella che puntavo, alla stupefacente, tristissima “festa in tuta da ginnastica”. Che a noi sembrava una cosa divertentissima, una festa in tuta da ginnastica, invece le ragazze erano mezze in tuta, mezze con le giacche con gli spallotti, perché la tuta faceva loro il sedere grosso.
Quella sera era chiaramente visibile la differenza di mentalità tra i due sessi, un solco profondissimo, scavato dall’infantilismo maschile e dalle mestruazioni. Un solco in cui i più incauti sono precipitati, lasciando solo un biglietto con scritto “ prendere due litri di latte”.
Alla favolosa, disperata festa in tuta da ginnastica, qualcuno a un certo punto aveva inserito nel registratore la tanto attesa musicassetta dei lenti. Mezz’ora di canzoni senza uno stacco. Così che se non ti aggrappavi a una femmina alla prima canzone, non lo avresti più potuto fare, fino alla fine.
Non so ancora chi fu l’imbecille che realizzò questa compilation.
Fatto sta che nella confusione del formarsi delle coppie, mancai clamorosamente la preda e l’unica persona libera rimasta con cui ballare era Vassili.
Bell’uomo, per carità, ma grazie, eh?
Per mezz’ora rimasi nella classica posa della tappezzeria, con l’immancabile bicchiere di aranciata in mano, che lentamente si sgasava.

Poi ci fu quello strano caso in cui, dopo alcune altre storie che sto cercando di rimuovere grazie all’analisi, mi misi con Bedelia. Non abbiamo ballato lenti, e dovevo capire che era un segno, che dovevo lasciare perdere, che portava sfiga, e invece no, invece dovevo cercare una canzone d’amore che facesse al caso mio, che quando la ascoltavo, le avrei detto, “ti ricordi, tesoro, la nostra canzone?” e lei avrebbe risposto “No.”
E quale ti vado a pescare?
ALWAYS. Che significa, tipo, “PER SEMPRE”.
Che a livello di sfiga è come se fossi tu, ad attraversare la strada a un gatto nero.

Ma vediamo il video. Siamo nel 1994. Dieci anni dopo il sarto cardassiano. Per dire che passano gli anni, ma non imparo niente.

E nel video c’è questo femminiello che stavolta si innamora di una ragazza normale, cioè con le tette, i capelli lunghi, un po’ scosciata, una donna, insomma. E infatti il femminiello, dopo un po’ che le dice che la amerà per sempre, si stanca, perché evidentemente non può giocare a biliardo, con lei, e ne trova un’altra, così quella di prima si arrabbia e scappa via e la trova un altro femminiello, un pittore, che le fa un ritratto bruttissimo, e infatti il primo femminiello la rintraccia e cosa fa? Squarcia il quadro del ritratto, ed è l’unica cosa che fa di giusto in tutto il video, poi getta con grazia in giro delle cose, una scena di rabbia imbarazzante, che a fare il maschio non gli riesce nemmeno per un attimo, e scappa, dicendole “non mi tirare per il giubbotto che me lo rovini”.
Lo rivediamo in fondo, sdraiato sul letto, depilatissimo e con il ginz che gli fascia i lombi, tipica immagine dell’uomo virile, che vede l’immagine di lei, ma quando le si avvicina per prenderle il cappello a tesa larga, graziosissimo, che vuole provarselo, l’immagine di lei svanisce.

ALWAYS un paio di coglioni. Due mesi dopo, eccomi sull’autostrada del sole. Stavolta so già tutto, e sono io a consolare un giovane ragioniere di Brescia, che non capisce come mai…che fino a due giorni fa sembrava che lei fosse felice, con lui…e invece.

Alla fine della fiera, quando ho conosciuto Caterina, la serata galeotta eravamo andati a una rassegna sui film terrificanti di Ed Wood. Credo ci fosse PLAN 9 FROM OUTER SPACE.

Ognuno si è tenuto le sue canzoni, io i Nomadi, lei i Red Hot Chili Peppers. E siamo andati avanti così.

Pero.

Se proprio, proprio, dovessimo indicare una canzone che unisce i nostri due diversi modi di essere, che colma quel solco pauroso…

Be’, mi sa che indicheremmo questa.

54 commenti
  1. Ognuno di noi ha le sue canzoni d’amore e pensa che, masochisticamente, io le ho anche nel lettore MP3.
    Perché quando scatta il momento blues, mica devo aspettare la canzone alla radio.
    Voglio struggermi subito, io.

  2. Pier permalink

    tanto amore sul Grande Raccordo Anulare (un saluto da Roma😀 )

  3. Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

    Se condividete il grande raccordo anulare siete perfetti l’uno per l’altra🙂

  4. Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

    Se condividete Il Grande Raccordo Anulare siete fatti l’uno per l’altra🙂

  5. Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

    Perdonami il doppio post

  6. il Labrador l’ho conosciuto pure io… Era di un tenero.. E di un paziente… Rispondeva alle mie domande col classico Bau che mi riempiva ogni volta il cuore. Ora abbiamo due cuccioli…

  7. Jimmy permalink

    Guzzanti/Venditti IDOLO! Quella sì che è la più bella canzone d’amore di tutti i tempi!😀
    Quelli sono stati gli ultimi anni in cui ridevo davvero con i programmi tv (classe ’86, ero un bimbetto), quelli in cui la comicità era Pippo Chennedy Show o l’Ottavo Nano…Adesso ci sono Colorado e Made in Sud, un abisso secondo me (in negativo)!
    Ma quindi mi vuoi dire che Lori Petty in Point Break non ti piaceva nemmeno un pochetto???😛

  8. Leccastivali della Sgnaccamaroni permalink

    Cavolo, Leo, ma ti sei fatto davvero del male negli anni passati… :-O

    Soprattutto, stavi per farne a Vassili!

    A noi e’ andata un po’ meglio perche’ da ragazzini eravamo dei metallari, la canzone piu’ lenta che mettevamo su era “Fear of the dark” degli Iron Maiden e le ragazze metallare non portavano le giacche con gli spallotti, anzi, con la fatica di ballare quei “lenti” tendevano anche a rinunciare spesso ad altri vestiti…

    Ma se quei momenti hanno contribuito a stimolarti e a creare questa tua personalita’, cavolo, saro’ egoista, ma spero che di aranciata sgasata tu ne abbia bevuta tanta!😉 😛

  9. Oddio, ma proprio oggi, compleanno di una mia ex amata alla follia, tu te ne vieni con questi post?
    Quando si dicono le coincidenze…

  10. Miammiam permalink

    Ho appena passato mezzora a cantarle tutte… Comunque ho ben presente cosa intendi per quanto sia dall’altro lato della barricata

  11. Laura permalink

    Le Bedelia purtroppo fanno parte della vita, anche i Bedelii! A volte prevale l’egoismo e si pensa di chiudere facilmente un rapporto senza pensare alle implicazioni emotive dell’altro/a. Dicono che di solito ci si sbatte il muso nell’adolescenza, perché poi quando si cresce siamo più preparati ad affrontarle..non so se è vero, ma la soddisfazione di trovare l’anima gemella ripaga di tutte le aranciate sgasate e dei pezzi lenti passati a guardare gli altri che poi magari ci fai lo sgambetto a quella che ballava col tuo Bedelio.
    Per questo odio le canzoni d’amore e il dover e averne una comune per forza. Un po’ come te e Cate: il mio i Nomadi ed io The Smiths. Una nel mezzo potrebbe essere la sigla di Dragon Ball.

  12. Oddio, alle prime due mi piovevano bruschette da un chilo sui piedi, che dolore sui calli…

  13. Regalai Venerdì 12 Omnibus alla mia ragazza, scrivendo come dedica qualcosa tipo “E vedi di non farmi tatuare numerini da nessuna parte! Eh eh!”
    Le piacque molto. Ma penso che qualcosa scattò dentro di lei.
    Dopo qualche mese mi lasciò per un tedesco conosciuto su internet con 12 anni più di noi. Ah ah!
    Bedelie! Escono dalle fottute pareti.
    Saluti dalla piazzola!

  14. zibri permalink

    SPACE DEEP NINE???? DEEP SPACE NINE, semmai!!!!

  15. Andrea permalink

    Clap Clap Calp! Se non sapessi che lo hai scritto tu direi che sembra un pezzo scritto dal DOC (Apreda). Complimenti. Hai saputo farmi ridere-piangere-fare MEH tutto in un articolo! Perche’ il signore anziano che c’e’ in te va oltre, molto oltre i fumetti!

  16. Io sto ancora cercando di capirla, la trama di Plan 9!😀

  17. La sgasatura delle bibite gasate è una procedura complessa, che richiede anni di impegno, sacrificio e concentrazione.

    Personalmente, vivendo l’esperienza delle bollicine che salgono su per la trachea – contrastando la giusta discesa della bevanda – come un’opera del Demonio, aver raggiunto una tale efficienza nella sgasatura in anni di feste, è per me un vanto.

    Mai sono però riuscito a sgasare il chinotto. Difatti reputo tale sostanza veicolo i malignità, come i cosini neri di x-files

  18. Io mi ricordo che anche a Bedelia gli feci saltare i nervi e tento di soffocarmi nel sonno con un cuscino. Mia moglie è diventata tale perchè è stata l’unica a non desiderare di uccidermi. Adesso condividiamo il ROIPNOL😉

    • ombra diafana permalink

      Guarda che il roipnol non si chiama più così da 10 anni. Si chiama Rivotril, te lo dice un tossicomane professionista

  19. tiTano permalink

    Bhe…guardiamo anche il lato bello dello cose: l’aranciata è buona e dissetante e puoi prenderne anche un’altro bicchiere, l’autostrada del sole è molto panoramica, il labrador può rivelarsi il migliore tra i migliori amici dell’uomo…se non lui almeno Vassili, dico, può essere sempre di compagnia e poi il tuo vestito della festa che si intona perfettamente con la tappezzeria…no? 🙂

    Perchè dopo, chè c’è sempre un dopo diverso da come lo desideriamo, ci attendono anche altre canzoni tipo chè la gente un po’ attempata dice “…la capisco ogni giorno un po’ di più…” tipo questa (scusate lo spam):

    CANZONE PER L’ESTATE
    Con tua moglie che lavava i piatti in cucina e non capiva
    con tua figlia che provava il suo vestito nuovo e sorrideva
    con la radio che ronzava
    per il mondo cose strane
    e il respiro del tuo cane che dormiva.

    Coi tuoi santi sempre pronti a benedire i tuoi sforzi per il pane
    con il tuo bambino biondo a cui hai dato una pistola per Natale
    che sembra vera,
    con il letto in cui tua moglie
    non ti ha mai saputo dare
    e gli occhiali che tra un po’ dovrai cambiare.

    Con le tue finestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente
    con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente
    la tua coda di ricambio
    le tue nuvole in affitto
    le tue rondini di guardia sopra il tetto.

    Con il tuo francescanesimo a puntate e la tua dolce consistenza
    col tuo ossigeno purgato e le tue onde regolate in una stanza
    col permesso di trasmettere
    e il divieto di parlare
    e ogni giorno un altro giorno da contare.

    Con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali
    e una bella addormentata che si sveglia a tutto quel che le regali
    con il tuo collezionismo
    di parole complicate
    la tua ultima canzone per l’estate.

    Con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali
    Con l’idiota in giardino ad isolare le tue rose migliori
    col tuo freddo di montagna
    e il divieto di sudare
    e più niente per poterti vergognare.

    Com’è che non riesci più a volare
    com’è che non riesci più a volare
    com’è che non riesci più a volare
    com’è che non riesci più a volare

    De Andre : http://www.youtube.com/watch?v=R8JdsQDuorQ
    De Gregori : http://www.youtube.com/watch?NR=1&feature=endscreen&v=R3GPC88xG_Q
    Bennato : http://www.youtube.com/watch?v=-xuJ8HswrFQ

  20. Più che Bedelia (ognuno ha la sua…) direi che è la fase successiva ad essere drammatica…quella in cui sei paragonabile a un mostro disperato e patetico, contornato da figure tipo Giuda, quando ti ritrovi continuamente in situazioni assurde e tragicomiche, con persone terrificanti…cose di cui ci si rende conto solo quando finalmente si arriva a Sabato 13 (quando qualcuna ci salva e ci rende nuovamente degli essere umani…) 😀 Comunque, Leo, Nick Hornby si chiede più o meno la stessa cosa in Alta Fedeltà: “Did I listen to pop music because I was miserable? Or was I miserable because I listened to pop music?”😉

  21. Vassili da allora alla parola “Leo” assume quell’espressione con gli occhi bianchi a olivetta tipica del Ratto.

  22. Paolo (che non mi ricordo mai come ho firmato gli altri post) permalink

    Io me le ricordo quasi tutte le mie ex perchè sono legate alle canzoni…A volte legate (ex e canzoni) appunto al momento del mollaggio. Una su tutte Voglio Ridere dei Nomadi, una canzone crudele che dice
    Voglio ridere quando piangerai
    e ti dirai pensandomi
    “Aveva si ragione lui”
    e capirai perché.
    Voglio ridere quando piangerai
    e non saprai nascondere
    quel po’ di me che troverai
    nei gesti tuoi e in te,

    e poi tutte le altre…che non vi tedio con l’elenco.
    Anche io da gggiovane (credo 17 anni) feci una cassetta con tutte le canzoni per una ragazza che mi piaceva. Poi il mio migliore amico me la chiese e l’ascoltò TUTTA: Mi ero dimenticato di cancellare la dedica accorata con tanto di nome e cognome (era una nostra compagna di classe). E’ stato così gentile che mi ha preso per i fondelli solo per qualche mese.

  23. Laura permalink

    Vorrei aggiungere che ho pianto dal ridere nel notare che Garak e Collins sono UGUALI!

    La tua testa va a mille all’ora Leo🙂

  24. Lale Musto permalink

    Post ancora più spettacolare del solito!! Grazie Leo.
    Mi hai fatto ricordare al liceo che avevo un’intera musicassetta di canzoni da suicidio, che tenevo pronta per i momenti depressi tipo quando vedevo il lui del momento mano nella mano con l’altra (che perché sempre un’altra e sempre piatta?!), mica per tirarmi su, per carità, ma per crogiolarmi meglio nella sofferenza.😀

  25. zingus permalink

    Anbè, Corrado Guzzanti in confronto alla mia, è Mozart.

    Io c’ho questa. http://www.youtube.com/watch?v=_A9Dpu0hdtA

  26. Leccastivali della Sgnaccamaroni permalink

    Pensandoci, adesso ho capito perche’ sei passato a scaldarti la “cocca lola” e il chinotto, ma l’aranciata no…

    Era un modo per cambiare vita…

  27. DocGonzo permalink

    La cosa più interessante di Against All Odds è che lei (Rachel Ward) ha lo sguardo di Lee Van Cleef.

  28. …che a fare il maschio non gli riesce nemmeno per un attimo, e scappa, dicendole “non mi tirare per il giubbotto che me lo rovini”… AHAHAHA!

    È giusto citare: Oh, Gegia, se ci fossero le tonnare in Svizzera!

    Quella che ho sempre sognato fosse la mia canzone, e che ricalcasse le mie situazioni amorose

  29. scott permalink

    Bhè, ringraziamo Bedelia, per averti ispirato venerdì 12, che tante risate ci ha dato facendoci superare i dolori dell’amore.
    Ma, Leo, Rachel Ward in Due vite in gioco era una figa spaziale, pochi cavoli!

  30. bdm permalink

    “…No, fa i sessanta, così vedo delle cose nel paesaggio…”
    questa mi piace assai

  31. All’aranciata che si sgasava lentamente ho pianto, giuro.

  32. crc permalink

    La scelta di una “nostra canzone” adeguata è fondamentale per la buona riuscita di un rapporto.

    Io e mio marito, non per vantarci, ma la nostra canzone è “Daytarn III” e stiamo insieme da 22 anni😉

  33. massy permalink

    L’andronigità di Rachel Ward (a cui non avevo mai fatto caso ma che in effetti…) mette sotto tutta un’altra luce “Uccelli di rovo”…

    Pensa che per me e la mia lei, galeotti furono “Armageddon” e “Arma Letale 4”! Ma almeno nel primo un pezzo romantico c’era: http://www.youtube.com/watch?v=Vo_0UXRY_rY
    😛

  34. Tobanis permalink

    Tra i tormentoni odiati e odiosi, Careless Whisper, o come si scriverà, degli Wham! o forse del solo Giorgio Michele, che all’epoca faceva sognare le ragazzine, ma poi venne fuori che preferiva sbirciare i maschietti nei bagni.

    Poi ci sarebbe tutta la storia del Baglioni, che tra i lenti e i maroni del tipo Spiaggia e chitarra, poverino, brava persona, eh, ma che twoballs!

  35. ma c’è qualche superstite che spiega cosa sia successo in quel decennio oscuro e misterioso chiamato anni 80? Come si è potuti passare dal grande rock progressivo alle spalline e ai capelli cotonati? Di chi è la colpa? Cyndi Lauper? Bananarama? Wham? Ma soprattutto perché erano considerate sex symbol le donne coi sopracciglioni?

    • tiTano permalink

      “Come si è potuti passare dal grande rock progressivo …”

      Fallimento dei movimenti rivoluzionari cominciati negli anni ’60
      e conseguente
      Politica reazionaria (particolarmente nei paesi anglofoni)

      Da Hippy drogato in costante e complicato viaggio alla ricerca spirituale
      a Yuppie alla costante ricerca della realizzazione professionale. Materialismo che sfocia nell’edonismo, collezione di elettrodomestici e oggetti volti a rendere agevole e veloce la vita quotidiana:
      Non c’è più tempo materiale per ascoltare una suite di 10-15 minuti, invece è necessario fare qualcosa di sexy, rapido e semplice.

      Minimalismo.

      Televisione e radio commerciale.

      Guerre Segrete e Guerre Segrete 2

  36. Camilla permalink

    Certo che riascoltarsi le canzoni che fanno star male è un atto masochistico a cui pochi sanno dire di no…

  37. L’ha ribloggato su Amolanoiae ha commentato:
    Alla favolosa, disperata festa in tuta da ginnastica,

  38. martyna permalink

    Posso dire che dalla parte del lato femminile (non quello delle Bedelie, sia chiaro) mi sento molto vicina a quella poveretta del video di Bon Jovi, che ormai i femminielli so’ tornati di moda. Ma non solo nell’aspetto fisico, eh.

  39. “Per mezz’ora rimasi nella classica posa della tappezzeria, con l’immancabile bicchiere di aranciata in mano, che lentamente si sgasava.”

    Per tre anni ad ogni, “dannata festa delle mediue”, mi sono ritrovato nella stessa posa, con lo stesso bicchiere in mano. Odiavo l’arrivo di quel momento, così come odiavo i giochi della bottiglia e obbligo o verità: ora che ci penso non so nemmeno perché ci andavo. Forse pensavo che come tapezzeria andavo bene😀

    P.S.
    Belli i Nomadi di quegli anni.

  40. Gravenimagee permalink

    Noto con grande piacere che Always porta sfiga a tutti quanti ahahah e a me per prima!
    Mi sento meno sola adesso ahahah

  41. E chi se lo ricordava il video di Always??? tra l’altro c’era pure quella che sarebbe diventata Felicity , che tu non sai nemmeno chi sia, ma io sì. E sta bene così. Ma grazie per avermelo ricordato e spiegato alla maniera Ortolani, penso che la farò diventare la nostra canzone ufficialissima!😄

  42. Quoto per “Against all odds”… Una sfiga inimmaginabile…
    Roba che un gatto nero quando la ascolta si tocca…
    Sob……….. =(

  43. Per fortuna ho avuto canzoni fighe con le morose, di quelle, come direbbe il Buon Dr. , da veri “momenti emozione”

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