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ARTIST ALLEY a Lucca Comics end Ghèims

22/05/2013

E io che pensavo di avere fatto la voce grossa. Invece era la solita voce da suorina che deve passare, per sedersi nel banco davanti.

Come spiegato già dai promotori di questa cosa, nei commenti che trovate nell’articolo precedente, quello che speravo non si è avverato.
Cioè. Si è avverata un’altra cosa, ma non certo uno spazio per gli autori che possono fare le firme e incontrare i lettori senza dare fastidio a Lucca Comics end Ghèims che sennò non guadagna, con la gente che blocca gli stand.
Ma…un momento…gli stand li ha già venduti, i biglietti pure…vai tranquillo, blocca pure.

Mi illumina Sara Mattioli, che è un po’ come la fatina Trilly della Panini Comics.
Sara non vuole certo scavalcare i promotori, nello spiegare di cosa si tratta, ma ha già visto le Artist Alley in giro per il mondo ed è stata così chiara e gentile che ve la posto qui.

sara

“Partiamo dalla tipica formula dell’artist alley, per come è nata nelle fiere americane. Si tratta di spazi allestiti con file di tavoli. Gli autori (in America ci trovi chiunque, anche Jim Lee ne ha sempre uno, per capirci) prenotano un tavolo, pagano un piccolo affitto e lo allestiscono. Realizzano sketchbbok che autoproducono, stampe e a volte altro merchandising e fanno disegni a pagamento, solitamente si tratta di commission molto elaborate, non di sketch veloci. L’artist alley non è uno spazio in cui fare incontri coi lettori. E’ un ministand/tavolo in cui l’autore fa disegni su commissione, vende sketchbook. Incontra i lettori nel momento in cui vanno da lui, lo salutano, gli dicono quanto è bravo, comprano o non comprano qualcosa e se ne vanno con l’autografo sugli albi o con qualche prodotto che acquistano. E’ molto soggettivo, ci sono artisti che non vendono nulla e che stanno lì solo a fare autografi e altri che vendono il mondo.

Comic-Con-Artist-Alley

Veniamo al caso Lucchese. Molti autori, soprattutto quelli che frequentano le fiere americane, hanno chiesto all’organizzazione di riprodurre un artist alley con la stessa formula.

Detto questo, immagino che Lucca gli metterà a disposizione una tensostruttura e gli venderà i tavoli/stand ma credo che questi verranno acquistati da chi non è un ospite della fiera o di altri editori e che non avrebbe altri spazi per potersi sedere e fare disegni o commercializzare i propri prodotti.

Il tuo caso è molto diverso. Tu hai un editore che compra già uno spazio enorme e che ospita i tuoi eventi legati ai disegni/firme. I lettori vogliono sì i disegni e le firme ma vogliono anche gli albi quindi è essenziale che dove sei tu ci siano anche i tuoi fumetti, altrimenti manca l’oggetto del desiderio (senza nulla togliere al tuo fascino di geologo ).

Se Lucca organizzasse un’area signing ufficiale e tu fossi un ospite ufficiale di Lucca, avrebbe assolutamente senso che ci fossero delle tue signing ufficiali in questi spazi. L’artist alley non è niente di tutto questo. Si tratta ne più ne meno di spazi commerciali venduti ai singoli autori e non agli editori/commercianti.

Se ti va di farlo, puoi sempre acquistare uno spazio come Leo Ortolani o potremmo farlo noi a tuo nome ma ti servirebbe un padiglione, altro che tavolo e Lucca non ha questa metratura a disposizione.”

86 commenti
  1. Laura permalink

    Quindi la faccenda è più complessa.. Boh per come la vedo io, che sto dall’altra parte del tavolo dell’artista, uno spazio più gestibile è meglio. È odioso venir calpestati e urtati di continuo, questo è sicuro. Certo per te Leo, questo ed altro! Però magari un pensierino al tavolo Leo Ortolani by himself, potrebbe essere (dico potrebbe perchè ancora ho qualche dubbiolino) una buona idea.. Sempre che non costi millemila euri!

    • Non dovrebbe costare millemila euri, sennò addio convenienza. ma i banchi così aperti, in Italia, mi fanno temere molto. Ve lo immaginate, se ci fosse un autore di richiamo? una massa urlante e irregolare si accalcherebbe al tavolo facendolo traballare e creando caos. Siamo mica in America, che sono anglosassoni e nordici mescolati. Gente da file.

  2. Leccastivali della Sgnaccamaroni permalink

    Il tuo fascino di geologo risolvera’ sicuramente tutto!😀

    A parte gli scherzi, non mi dispiace il metodo americano…

  3. helerdril permalink

    Tanti castelli in aria per niente… Sigh…

    Vabbé… Che giorni ci sei che ti vengo a cercare per un altro autografo??🙂

  4. Benny permalink

    Tranquillo su, noi non porteremo Rat-Man, io porterò qualche campione di pietre del mio giardinetto da farmi firmare e da analizzare!!! Un’occasione più unica che rara. Questo tavola s’ha da fa’!! ASSOLUTAMENTE🙂

  5. Melissa permalink

    come al solito guarderò la lunghissima fila che conduce a te e scuotendo la testa mi allontanerò verso l’orizzonte…

    • Melissa, una sera che sei di turno dimmelo, che faccio prima a fare un salto io da te. E scusino i lettori, per questi favoritismi, ma lavoriamo a cento metri di distanza l’uno dall’altra! E…no, non è la distanza media tra i lampioni…°___°

      • Melissa permalink

        Guarda, il regalino dell’estate è che mi tocca lavorare sempre dalle 16 a mezzanotte! (Fine settimana esclusi per fortuna!) mi sa che il mio pallore arriverà a fare concorrenza al tuo🙂 passa quando vuoi naturalmente!

      • A partire da?…23 giugno? Perchè lì non ci sono più io…

      • Laura permalink

        Il Maestro è così gentile! Che invidia ç_ç

      • Che maestro?

      • Melissa permalink

        Sono già in regime notturno da una settimana. E mi sa che andrò avanti fino alle ferie d’agosto. Hai tutto il tempo che vuoi.

      • Laura permalink

        Ed è anche umile!
        Ti stimo troppo!:)

      • Via…sono solo un geologo.

  6. Irene D permalink

    Devono piazzarti vicino ai fumetti per vendere di più. La cosa (da come l’ho capita io) mi disgusta un po’. Solo qui in Italia svalutiamo così tanto un artista.

    L’oggetto del desiderio ad una fiera non è più solo il fumetto ( che posso avere quando mi pare e piace ) ma l’incontro con l’autore. Ma chi sono io per dirlo…. evidentemente è meglio che le cose funzionino male…

    • Irene, io sono sempre andato alle fiere per vendere i miei fumetti. Fin dall’autoproduzione. Non vedo perchè debba sminuirmi. Poi ho fatto anche altre cose, tipo incontri con le scolaresche, senza problemi. Senza bisogno di vendere niente. ma le fiere sono per vendere. E promuovere il nuovo albo.
      Ti assicuro che nessuno svaluta nessuno.
      Gli unici che svalutano sono quelli che organizzano le fiere senza tenere conto di spazi creati apposta per queste sessioni di firme. Mica la Artist Alley, che mi va bene, ma non è la risposta al problema delle file che si creano perchè dei lettori vogliono un autografo di Rat-Man.
      Mi va bene che si tutelino gli autori che non vengono a seguito delle case editrici e gli autori esordienti, che con questa iniziativa hanno la possibilità di avere un loro spazio a costi moderati.
      Ma ai lettori, porca puddana, non ci pensa nessuno????I LETTORIIIII!
      SE LA FIERA ESISTE E’ PERCHE’ CI SONO I LETTORIII! MA POSSIBILE CHE NESSUNO LO CAPISCA???

      • mettiamo gli autografi a 10 euri ed i disegni a 20. Così non si svaluta più l’autore e non si creano file inutili…fine della storia!

      • Il Ragno dice che va bene. E parte del ricavato lo usiamo per pagare la trattoriata ai ragazzi del fan club che fanno servizio d’ordine!;)

  7. Irene D permalink

    Per quanto riguarda l’italiano-pecora che non rispetta la fila… bhe io ho ancora un po’ di speranza nel genere umano, se ce la fanno gli AMMERICANI direi che ce la possiam fare benissimo anche noi.

    • Irene, non hai mai fatto una session a una fiera del fumetto, come autrice, vero? C’è gente che rischia di farsi male sul serio.

  8. Carlo Procaccini permalink

    Leo tu che farai?? Prendi un tavolo?? Forze creresti un casino tale da far cbiare idea a quelli del Lucca Comics!

  9. hamelinsong permalink

    “ma ti servirebbe un padiglione, altro che tavolo e Lucca non ha questa metratura a disposizione”
    Leo come i Beatles, tra un obladì ed un obladà riempie padiglioni ed i cuori delle lettrici…

    prossima tappa: sessione di autografi a S.Siro!

  10. non va bene nemmeno in mezzo ad un padiglione della fiera bloccando tutto il “traffico”, però… si stressano i visitatori (sia quelli in fila che quelli di passaggio), che gli autori, secondo me.

  11. piero permalink

    Beh Leo, tolto il fatto che chiunque conosca abbastanza il tuo nome venderebbe a coppie i suoi reni per conoscerti ( anche solo per sentirti dire qualcosa di spiritoso al riguardo) credo che sia giusto avere uno spazietto proprio dove far contenti i propri fanz, purtroppo le fiere creano sempre quella congestione di personaggi che rende decisamente troppo asettico il contatto con l’autore, probabilmente per avere qualche parola in piu ti si dovrebbe rapire….
    io il furgone lo affitterei anche solo per una birretta…….

  12. Anche se non è la signing area chiesta ed auspicata da Leo (ma non solo da lui), guardo comunque positivamente all’iniziativa, mi sembra un ottimo modo per mettere in contatto diretto gli autori e i lettori; in Italia non succede quasi mai. Soprattutto, immagino che l’AA sarà principalmente occupata da autori che si sono già fatti un nome ed un certo seguito. Nutro comunque alcuni dubbi, già espressi dallo stesso Leo, in particolare sulle dimensioni del padiglione che verrà concesso agli autori e (ahimè) sulla gestione delle code all’italiana. Ho ancora impressa nella memoria la “fila” per uno sketch di Zerocalcare all’ultimo Lucca, pareva una autostrada a 4 corsie il giorno di Ferragosto.

    La signing area comunque ci vorrebbe, anche perché io capisco la Panini, che porta l’autore al proprio stand per fare promozione e vendere gli albi, ma capisco anche l’inca**o dello stand accanto a quello Panini che si trova circondato da un fottìo di gente che rende difficile l’arrivo della clientela (anzi, non ringrazierò mai abbastanza i ragazzi del fan club che si fanno un culo quadro per tenere la situazione sotto controllo).

    • Grande sevizio d’ordine del fan club! Se non fosse per loro, le ultime dieci fiere di lucca sarebbero state un disastro.

      • bazinga84 permalink

        Dovresti darli in affitto pure agli altri stand, così magari si riesce ad avere una situazione accettabile in tutta la zona comics.

  13. Andrew McTriwel permalink

    Premetto che non centra col post ma mi viene da dire e lo dico…che sto blog mi piace proprio è ha un aria di familiarità che per me che è la prima volta che frequento è proprio bella. Perciò grazie Leo anche di questo e della disponibilità…che sei qui e parli con noi…e a me mica è mai capitato che l’autore “quello vero” interagisca…forse sono gnomo io che vivo fra i funghi della città del nulla, ma che bello!!! Per Lucca spero che ci continui ad andare almeno finchè anche dopo mille cazzotti un ciao ed un autografo riesco a farmelo fare…sennò mi toccherà venire a Parma e girare per la città finchè ti trovo per strada e ti rompo le castagne di persona!!!! Grazie Leo e a tutti i simpatici bloggers!!!🙂

    • organizziamo un bel pulmino, ci giriamo parma, suoniamo a tutti i campanelli e prima o poi beccheremo quello giusto. so già come andrebbe a finire. le nanette ci sputano le cicles dalla finestra, la cate ci tira le secchiate l’acqua, e tutti i poveri parmensi a cui abbiamo citofonato ci linciano dibbrutto. e gita al pronto soccorso, in prognosi riservata. promettente😀

  14. Magari fa tanto salumiere, ma il numerino permette di fare la coda e nel frattempo fare altro.
    Sai che stress quando fai un’ora di coda e poi quando arriva il tuo turno è finita la sessione?

    (ilGimmy traumatizzato da una sessione di foto con Peppa Pig🙂 – ho visto il peggio degli esseri umani)

  15. Raph permalink

    Ricordo quando due anni fa andai al Games Day della GW a Birmingham: per le sessioni di firme degli autori dei vari libri avevano creato delle corsie dove la gente poteva mettersi in fila per bene, passando tra i classici “paletti con nastro estensibile”, e il tutto era ben gestibile vista l’enormità della struttura (un edificio fieristico grande come qualche hangar).
    Allo stesso tempo, avevano creato un palchetto con area acquisti che, rispetto al resto della manifestazione, era diminutivo: si entrava a blocchi, ma l’attesa era ai piedi del suddetto palchetto in mezzo alla fiumana di altri nerd con smanie d’acquisto (inveec volevo andare prima io!).
    Speriamo che prima o poi un Pico della Mirandola qualsiasi diventi organizzatore di tutte le fiere fumettogiochistiche mondiali, così andranno tutte bene (Mantova era stata una bella esperienza ad esempio, no?)

  16. Io Leo, proporrei a turno di invitarti a cena per risolvere il problema😄

  17. Boribombo permalink

    Praticamente è quello che fa Simone Bianchi al suo stand da quando è a Lucca: vende le sue stampe, firma autografi e fa delle commission. Come formula non sarebbe neanche male ma mi riservo il commento finale quando si sapranno i costi (stiamo sempre parlando di Lucca comics end gheims).
    Nel tuo caso però, rischieresti di spostare il casino dallo stand Panini al tuo banchetto nella Alley, e il problema sarebbe tutt’altro che risolto. La Alley non riolve certo il problema della folla anche perchè siamo italiani e quindi non molto avvezzi al concetto di “Fila”. Bisognerebbe fare come si faceva nelle prime edizioni di Mantova Comics: uno stand appostito per 5 o 6 disgnatori alla volta e le transenne tipo Gardaland per discipliare le file. Naturalmente molto piu’ in grande.

  18. Tobanis permalink

    Ma da profano, non è che Lucca non è più adatta per organizzare un simile evento? Non dico la magnifica città e i suoi abitanti, ma proprio le strutture a disposizione?

    Un’altra cosa, magari una stupida banalità, ma non si possono dare i numeri come in gastronomia al supermercato? Uno prende il suo, n. 9854, bon, a cosa siamo arrivati, venga avanti il n. 48, ok, vado una decina d’ore in giro e poi tocca a me, nessuna fila, nessun casino particolare, se non che ci sarà l’ebete che perde il turno, ma quello capita ovunque.

    • bazinga84 permalink

      Allo stand Alastor davano i numerini tipo salumiere per gli autografi, mentre fanno l’estrazione per gli sketch. Tutto sommato il metodo funziona, anche se misteriosamente spunta sempre qualcuno che ha un mazzo di numeretti (ma magari s’è comprato 15 copie dell’albo, che ne so io). Da quel che ho visto la panini non ha la stessa accortezza, tanto che i numeretti sono autogestiti dai ragazzi del fan club.

      • Chiariamo. I numeretti sono della Panini. I ragazzi del club aiutano nella gestione. A volte, nel caos che una fiera comporta, ci sono state dei misunderstanding, tipo che allo stand Panini i numerini li consegnavano solo mezz’ora prima che io arrivassi, e invece dovevano consegnarli via, via che uno arrivava allo stand a chiederli, di modo che mezz’ora prima che arrivassi c’era già il caos SOLO per aspettare che consegnassero i numerini, e si erano messi in fila con altri numerini per prenotare i numerini ufficiali. Come complicare le cose semplici.

      • bazinga84 permalink

        Ok, è che ho sempre visto i ragazzi del FC distribuire i numeri e non sapendo bene come funziona il tutto, credevo fosse gestito da loro. Che, diciamocelo, visto come (non) gestisce la situazione la Panini, probabilmente non sarebbe neanche una cosa negativa.

  19. Zanna permalink

    Quando dicono che a pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca, allora io penso male e mi rimbombano in testa queste parole “…è essenziale che dove sei tu ci siano anche i tuoi fumetti…” e mi viene da pensare che non siano gli organizzatori di Lucca che non vogliono fare lo spazio firme (o forse in parte anche dato che sarebbe uno spazio che non viene pagato, ma a loro costa), ma che siano anche e soprattutto le case editrici che non vogliono che i loro autori vadano a fare le firme da un’altra parte, lontano dal loro stand dove ci sono gli albi da vendere…
    Forse a questo punto la soluzione dei numerini sarebbe la più pratica, eviterebbe le code perché ognuno potrebbe gironzolare in zona (magari proprio allo stand a comprare albi) e mettersi in coda solo quando è prossimo il suo turno… già ma chi paga la macchinetta che distribuisce i biglietti? e il display a 4 cifre?…

    vado a confessarmi … gh!

    • La questione dei fumetti si risolve alla svelta: là compri e qui te li fai firmare. Dove siano là e qui non ha importanza, alla fine, giusto? Oppure metti uno a fianco dell’autore che vende, a chi fa la fila, l’ultimo numero uscito. Così che se uno va prima dall’autore e non ha albi da farsi firmare, può prendere quello. oppure si fa firmare altro. Non avete idea di quanti chili di albi si portino dietro per farmeli firmare. Non ho certo lettori sprovveduti…;)

      • Boribombo permalink

        Non mi sfuggirai, un po alla volta riuscirò a farmi firmare tutta la collection😀

      • Ma la domanda è…perchè?

      • Boribombo permalink

        “It’s magic, we don’t need to explain it”😉

    • Biglietti fatti a mano e via!:)

  20. Francesco permalink

    Bè c’è sempre la possibilità di affittare il camioncino dei panini di fuori! Panini con salsiccia, Ratman e autografi!
    Vuoi mettere? Nerd affamati in conflitto: “ma se mangio il panino unto poi non posso più toccare i fumetti!”
    E il Maestro che comincia ad autografare fette di pane….

    Io prendo un “Otherside” con molta senape….. buongustaio!

  21. Ciao Omonimo! Decisamente preferivo la tua visione dello spazio artisti! Ho visto le grandi fiere americane e posso confermarti che, seppur sia vero che abbiamo molto da imparare da loro a livello organizzativo, non è altrettanto vero che dobbiamo sempre imparare solo il peggio…

    A Lucca poi già c’e un simile spazio, a Lugga Games, nei tendoni fuori le mura!
    La soluzione era ibrida: c’erano sia gli stand degli artisti, per la maggior parte illustratori come il sempre presente Ciruelo, che i “mini stand” attorno all’area per le dimostrazioni “Live”.
    Va be’: staremo a vedere come andrà questo nuovo spazio!

    Consordo pienamente che Lucca sia spesso invivibile: Personalmente faccio sempre il primo giorno di fiera quando ancora si passa nei corridoi. Il rovescio della meglia sta nella sfiga che nel primo giorno non trovi praticamente nessun ospite e questo ogni tanto ti brucia..

    Keep Blogging!

  22. Umma permalink

    Non capisco.
    I banchetti li usano tutti in Ameriga. Ce l’ha sempre anche Jim Lee.
    Invece tu, Leo, non potresti perché non ti basterebbe il banchetto (secondo la Sig.ra Mattioli)? A Jim Lee basta e a te non basterebbe???
    Certo che se secondo i dirigenti di Panini tu a Lucca devi avere costantemente in un raggio di 10 metri tutta la tua produzione fumettistica uscita sotto il loro marchio. Allora non è fattibile. Se invece si facesse una cosa più sensata consentendoti di avere sul banchetto solo le novità/speciali più recenti di RatMan da firmare e vendere? Avresti 4/5 albi sul banchetto, non l’infinito ed oltre.
    Così anche quei pochissimi che non conoscono RatMan e si mettono in fila solo perchè si è sparsa la voce che in fondo ci sono noodles istantanei gratis, sono contenti di avere il fumetto firmato.
    Chi, invece, conosce già RatMan e viene per un tuo sketch e per recuperare un arretrato di RatMan, stai sicuro che li ottiene. Uno dopo che si è fatto ore di viaggio per arrivare in Fiera, ha speso minimo 14 euri (ogni anno aumenta sto biglietto!), stai sicuro che verrebbe al tuo stand per il disegno e allo stand Panini per l’arretrato. Non è che arriva da te, ti chiede il numero 11 di TuttoRatMan, tu gli dici “Sta allo stand Panini, giovane” e quello dice “Vabbè niente. Non lo compro.” MA DAI!
    La psicologia del lettore medio è abbastanza semplice. E qui stiamo discutendo dei lettori di RatMan!

    BAh… Sono troppo polemico? Sono fatto così, che vuoi farci.

    P.S. Come fai a dormire nella tua stanzetta lucchese? Con tutto quell’odore di carta stagionata?

    • Ciao Umma, io non sono Jim Lee. Con tutti i distinguo del caso, eh?
      Il tuo commento è simile a una risposta che ho dato poco prima, riguardo le dinamiche di come dovrebbe essere.

    • Una casa editrice che vuole vendere i suoi albi!! Ma quale assurda pretesa!!!

  23. AlexFrost permalink

    Che poi un’area apposta ti farebbe anche comodo, che tutto quel sangue di agnello in giro sporca un casino…
    Te li sacriificano ancora, no?

  24. AND permalink

    Se ho ben capito di cosa si tratterà, questa cosa a Lucca già c’è, solo che per motivi che sfuggono alla logica umana è sempre stata nel padiglione Games.
    Tutti gli anni alcuni artisti (per esempio Paolo Barbieri, Lucio Parrillo, Ciruelo, Monte Moore) hanno il loro bravo stand in cui vendono tavole/sketch autografati, si sottopongono alle richieste di foto e autografi su libri e albi. Dopodiche eventualmente organizzano anche sessioni di autografi presso gli stand dei loro editori (Mondadori, Pavesio, ecc.)
    La novità di quest’anno mi sembra che sia solo la creazione di un padiglione ad hoc per questi artisti ed altri che eventualmente vorranno organizzarsi allo stesso modo…

  25. tiTano permalink

    Scusami una curiosità:
    Il livello di confusione delle ultime Mostre a Lucca è molto aumentato rispetto a quelle che si tenevano nel ’90 (o giù di lì)?

    No perchè magari ci potrei tornare con mia figlia che però ha dieci anni e vorrei evitare di cacciarla dentro un tritacarne.

    • Io le mie figlie cerco di tenerle lontane. Il tritacarne avrebbe pietà. Lucca, no.

      • AlexFrost permalink

        E’ la selezione naturale, solo i più forti sopravvivono.

  26. tiTano permalink

    😦

  27. Umma permalink

    Già, non sei Lee, ma non ti preoccupare, su Like Not Said lo sto prendendo in giro sul fatto che si presenta alle Fiere con un tavolino micragnoso mentre Ortolani in Italia non gli basta mezzo padiglione.

    P.S. Se sono qui, è perché nella mia libreria tu te la comandi come un 13enne ripetente ancora alle elementari.

  28. dreyght permalink

    Ma se ci mettessimo tutti d’accordo e allestissimo un nostro padiglione in un parcheggio a 300 metri da Lucca, e ognuno porta un po’ di birra e salsicce mentre Leo al tavolino firma gli autografi? Ovviamente anche lui riceverebbe la sua parte di salsicce e birra, tenendosi anche i capponi ei salami portati in dono dai fans.

    • Bella idea. Con birre e salsicce, dopo dieci firme stramazzo.

    • Paolo(che non mi ricordo come ho firmato i post precedenti) permalink

      io ci sto! Ognuno porta qualcosa di tipico da far assaggiare agli altri e al Maestro (Noi da Brescia Salame di Mont’isola, Spiedo alla Bresciana e Vino della Franciacorta, per fare un esempio). Ognuno porta un assaggio al momento della firma così il trentesimo o il trecentesimo si trovano un geologo imbolsito e ubriaco che canta canzonacce e cerca di firmare con il peperoncino piccante che gli hanno portato dalla Calabria.

  29. dreyght permalink

    Beh, te le consegnamo solo dopo le canoniche 12 ore di firme!

  30. Il problema è quello che ha sottolineato Leo: la cronica incapacità di organizzare questo tipo di eventi e l’idiosincrasia dell’Italia per le code. Io ho due autografi di Leo, uno preso a Lucca (epoca pre Panini)…e uno al bar dell’auditorium di Roma l’ultima volta che sei venuto (totale: zero fila). Invece per Romita Junior sono andato a Lucca appositamente per scoprire che i bigliettini li avevano dati la mattina all’alba e quindi con un’ora di fila potevo avere al massimo un paio di firme. Mi passa la voglia, purtroppo. Direi che la soluzione non è portare la Artist Alley a Lucca, ma portare Leo Ortolani al Comic-Con.😉

  31. PerfX permalink

    L’unica soluzione è che Leo passi di casa in casa a fare autografi per i suoi fan come se fosse un venditore ambulante. Ovviamente verrebbe ricompensato da inviti a cena e a pranzo a seconda dell’ora.

  32. Non ho capito: posso comprare un tavolo a nome Leo Ortolani?

  33. Marco Ceriani permalink

    Io ero andato alla mia prima fiera del fumetto (Novegro Cartoon) non per incontrare gli autori ma perchè convinto di poter conoscere Martin Mystere e Diana Lombard (il primo per ragioni intellettuali la seconda per ragioni “fisiche”) mi sono dovuto accontentare di Alfredo Castelli e Carlo Recagno…….il primo ha soddisfatto le mie ragioni intellettuali…. il secondo… beh in fondo mi sono accorto che è un bell’uomo…

  34. Francesco permalink

    Ho chiamato Lucca, ho prenotato un tavolo per due a nome Ortolani, nel séparé con vista mare….

  35. Il disegno di Sara Mattioli è stupendo!

  36. Paolo(che non mi ricordo come ho firmato i post precedenti) permalink

    A me viene in mente il film The Wrestler in cui si vedono vecchie glorie del wrestling che firmano ai nerd. Penso che in America sia ancora così… Nelle fiere grosse hai Hulk Hogan in quelle piccole George “The Animal” Stell…(ammesso che sia ancora vivo. Non vorrei fare gaffes visto che è uno dei pochi a non avere una pagina wikipedia, per lo meno in Italiano). Non voglio sminuire gli altri ma dubito che altri autori abbiano lo stesso seguito, tipo chessò Medda Serra e Vigna che mi ricordo che crearono Nathan Never…mica lo so che faccia hanno. E magari hanno anche un blog tutto loro ma non certo con l’aria familiare di questo! Vorrei andare a Lucca Comics ci vanno alcuni miei amici sempre ma io detesto la calca…Potremmo fare veramente una sessione di autografi a livello provinciale, chi ha la casa grande invita Leo a cena o a pranzo e fa un’ora di autografi, poi quando è ora di andare a casa gli sgancia la catena dalla caviglia e gli permette di tornare!

  37. G.Crasher permalink

    Prendi un tavolino e invece di autografi elargisci consultazioni geologiche a pagamento, no?!^*

    • Marco Ceriani permalink

      Geological Help Th Doctor is IN:
      ” Quello che hai in mano è un sasso…. 50 cent prego”

  38. Allora, mio figlio ha un sasso magico che vorrebbe sottoporti per valutazione, ma nel contempo lo vorrebbe anche autografato da Piccettino; lo spazio autori sembrava l’occasione ideale per mettere fine a questo tormento, ma è stato un fuoco di paglia. A questo punto voto per l’opzione “birra&salsicce”😀

  39. Ok, forse ci sono: mettiamo Piccettino e mio figlio nell’artist alley a sbrigarsela da soli e noi andiamo a birra & salsicce

  40. Oppure fai come quei cantanti che si travestono da barboni, cantano in strada e nessuno li riconosce…sotto pseudonimo e con la parrucca, e vediamo chi ti riconosce😀

  41. Viva i fumetti! Viva Leo!

  42. Ma non basterebbe mettere i numeretti coe la supermercato!
    Non penso che i fumettisti lo troverebbero così offensivo se gli venisse spiegato che è per facilitare la vita dei loro lettori.
    L’importante è non sbagliarsi e quando viene chiamato il tuo numero dire “2 etti di cotto tagliato fino” perchè poi qualcuno si offende davvero.

    • Da noi Panini ci sono già. Va solo migliorata la distribuzione. Chi si presenta allo stand dice “voglio prenotare per l’incontro con leo ortolani” e gli danno il numero. Poi magari sono finiti e lui si arrabbia.Che succede anche così. Che appena apre lo stand, la gente che sa, si fionda a prendere i numeretti. E quelli, mica sono millemila. Magari sono 100 numeri. Per cui ho sempre chi mi dice, “eh, ma io arrivo a Lucca al mattino verso le undici, non li trovo perchè li han già dati via tutti alle 9”. E a me dispiace, ma più di così, come possiamo fare?

  43. ratmanfansclub permalink

    Ma quest’anno il Venerabile potrebbe avere soddisfatti i suoi desideri se venisse accordato lo stand al fans club. Signing session open fin che si può B-)

  44. Confermo quanto detto da Sara. Nelle fiere in Nord America ci sono spazi espositivi per singoli autori (per esempio lì ho comprato sketchbook di Pia Guerra) e spazi per firme e foto. Certo, lì ci si mette in fila per ore e si aspetta il proprio turno mentre il business continua.
    Lucca Comics & Gheims potrebbe permettersi certi spazi solo tornando ai palazzetti o togliendo un po’ di spazio a Gheims e cosplayer.

  45. kaihla permalink

    Scusi se le chiedo questo, non lo trovo scritto da nessuna parte (probabilmente è anche la pigrizia XD), mi chiedevo che giorno sarà presente al Lucca comics 2013 (mi pare di aver capito di sì)! Mi piacerebbe molto chiederle un autografo, e quindi sapere luogo data e ora, se possibile, così farò del mio meglio per non mancare.
    La ringrazio è sempre un GRANDISSIMO piacere leggere le sue opere.
    Saluti

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