Skip to content

It’s a bird! It’s a plane! It’s…Zimmerman!

18/06/2013

Il Fenzi lo sa che generalmente a me non dispiacciono le musiche dell’onnipresente compositore Zimmer, ma del resto sono il Vecchio, quindi con i pochi anni che mi restano da vivere, mi arrogo l’anziano diritto di dire cose fuori luogo.

Tuttavia, almeno fino a che non vedremo il film e potremo unire le musiche alle immagini, il nuovo tema per l’Uomo d’Acciaio lascia decisamente perplessi i fan del personaggio, affezionati alla straordinaria partitura di John Williams che fu ripresa anche per il mai troppo dimenticato SUPERMAN RETURNS.

E cosa ne pensa, Superman, delle sue nuove musiche?
Grazie a Fenzi, abbiamo un filmato:

185 commenti
  1. Ci vorrebbe che facesse tornare indietro nel tempo il pianeta e prendesse a schiaffi il compositore, prima che la scriva …

    • Beppus1968 permalink

      Facciamo prima che diventi un musicista?😉

      • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

        Questo non l’avevo pensato, ma è un’ottima idea

      • “Quando la sera torni [indietro nel tempo], picchia [Zimmer]. [Lui] non sa perché, ma [tu] sí”
        — antico detto popolare

    • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

      Pensavo la stessa cosa

  2. Roberto permalink

    Poteva andargli peggio… pensa se a comporre la colonna sonora fosse stato Gigi D’Alessio…

  3. Beppus1968 permalink

    E comunque a me SUPERMAN RETURNS non dispiacque!😉

    • Beppus1968 permalink

      Geniali in ogni caso i “consigli” di FILMTRACKS relativamente a questa colonna sonora:

      Buy it… if Hans Zimmer’s stagnant sound design can be applied successfully to any concept in your universe, in which case this score will run the goose bumps straight from your subwoofers to your loins.

      Avoid it… if you expect romance, patriotism, nobility, or even intelligence from a composition intentionally meant to bleed the Batman concept into the completely incongruent one for Superman, a stunning miscalculation by Zimmer.

    • Roberto permalink

      Sono d’accordo. Anche a me non dispiacque.

    • Eh…io l’ho rivisto con Johanna, e devo dire che aveva tante buone intenzioni, poi gli è scappato di mano…

      • Beppus1968 permalink

        Tu ti fai influenzare dalle tue figlie!😀

      • Ma…devo dire che a loro non è dispiaciuto…la Lucy ha pianto un sacco, nell’ultima scena, quando lui fa visita al bimbo e poi se ne va…sai com’è…questi papà che se ne vanno…è molto sensibile a riguardo! Ma un pianto inconsolabile, povera piccina!:(

      • Beppus1968 permalink

        Allora, almeno per le figlie, c’è ancora speranza!😛

    • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

      come si fa la faccina che vomita?😀 ;P (sì, lo so che non sono queste)

  4. bazingometro permalink

    Anche se preferisco il tema classico di John Williams questa nuova colonna sonora non mi dispiace. Magari non tutti i brani, ma il tema principale (quello che si sente nel trailer) lo trovo davvero bello

    • Quale tema principale?;)

    • Beppus1968 permalink

      Il problema è che, per quanto tutti noi lo si adori, il tema classico di Williams non era adatto a questa nuova pellicola. Io per primo sono favorevole a un differente approccio, ma sono dell’idea che in giro ci siano decine di compositori assai più capaci e validi di Zimmer che, non si capisce bene per quale motivo, è assurto a sorta di “deità” del mondo della musica per il cinema. Penso a nomi come quelli di Giacchino, Desplat, Howard, Banos, Velazquez, Shore, Marianelli, Elfman, Silvestri, Young, Beltrami, McNeely, Arnold, giusto per citarne alcuni: ciascuno tra costoro, a mia opinione, avrebbe saputo fare ben di meglio.

      Quello che poi i fan più integralisti di Zimmer non vogliono proprio comprendere è che in un prodotto finale su cui compare la sua firma, ci sono SEMPRE svariati “additional composer”, ossia galoppini che aggiungono del loro alle idee iniziali del nostro: alla fine, in sintesi, non è MAI dàto sapere quali elementi della colonna sonora siano farina del suo sacco, e quali altri, invece, arrivino dai collaboratori (che a loro volta intasano il mondo delle colonne sonore, con partiture tutte uguali l’una all’altra).

      I prodotti della Remote Control (già Media Venture) sono in pratica il risultato di uno studiato (e ruffianissimo) lavoro d’equipe: Hans Zimmer è un brand, un marchio, un prodotto collettivo, ma si continua a ignorarlo. Solo per questa colonna sonora (mediocrissima, secondo me) s’è avvalso di 5 (dico CINQUE!) additional composer e i 8 (dico OTTO!) orchestratori!

  5. Andrew Mc Triwell permalink

    tutte ste cose non le sapevo…che siano partiture tutte uguali quello si…ma in fondo anche eflman lo si riconosce subito da una cifra stilistica tutta sua…boh vedremo…e superman returns l’ho rivisto poco tempo fa…meglio di superman IV dai🙂

    • Beppus1968 permalink

      Un conto è uno stile personale, riconoscibile, un altro sono musiche clonate da librerie musicali (laddove addirittura non plagiate da musica classica)!😉

      • Beppus1968 permalink

        Così, pour parler:

      • Roberto permalink

        Beh questo è vero, però bisogna tenere conto del fatto che le note e il numero di accordi sono finiti. E bisogna anche dire che le combinazioni sonore non cacofoniche sono state sperimentate tutte quindi è inevitabile che si finisca per usare combinazioni già usate da altri. È per questo motivo che si sentono pezzi di Bach ovunque sparsi in molti motivi musicali.

      • Beppus1968 permalink

        Sì, ma spesso anche le orchestrazioni sono identiche! Non si tratta solo di note, purtroppo…

  6. bazingometro permalink

    Pienamente d’accordo con Beppus. Ammetto che la faccenda del Zimmer-marchio però mi è completamente nuova (anche se a pensarci c’era da aspettarselo).
    Leo, intendevo questo trailer: http://www.youtube.com/watch?v=T6DJcgm3wNY
    il brano: What Are You Going to Do When You Are Not Saving the World

    • bazingometro permalink

      Aspetta Leo, quando dicevi: “Quale tema principale?;)” era una battuta del tipo: “in quel fracasso di percussioni riconosci un tema principale?”…

    • Roberto permalink

      Oddio cosa farà mai Superman quando non salva il mondo? Probabilmente legge il blog di Ortolani…😀

      • Laura permalink

        Io dico che è insieme alla Pellegrini.

      • Roberto permalink

        Ovviamente quando lei non si allena…😀

  7. Simone permalink

    Le musiche di Zimmer sono tutte uguali…è l’imponenza del personaggio che lo frega!

  8. Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

    Comunque dal titolo del post credevo parlassi di Bob Dylan.
    Ci ho messo dieci minuti a capire che era Zimmer-Man.
    Sono proprio bollito😀

    • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

      Però ogni tanto lampi di lucidità. Mi sono accorto solo adesso dopo mesi che il mio cognome è scritto con due maiuscole all’inizio.

  9. Al di là della musica di Zimmer, al di là di Returns che non è un film riuscito al 100%, a metà strada tra il sequel, il remake, e l’omaggio-citazione… tutti a parlare di Superman IV come se fosse il peggiore… solo io lo reputo di gran lunga migliore a quella schifezza immane che è Superman III? S IV in qualche modo si fa guardare, ma il 3 – tolta la scena alla centrale e, più o meno (anche se è senza senso), Superman cattivo contro Clark – è forse il peggio del cinema supererostico…

    • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

      Il tre e il quattro non esistono😀

      • Ecco, anche così va bene. E non esiste neanche la Lester Cut di Superman II, solo la Donner’s cut!😛

      • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

        eheheheh! Che però trovo deludente nel riciclare lo stesso finale del primo.
        Anche se il “bacio dell’oblio” poteva sembrare una stronzata, almeno era una cosa diversa del viaggio nel tempo. Che poi mi sono sempre chiesto che senso ha farsi un mazzo tanto per sconfiggere i cattivi e poi tornare indietro nel tempo. Fallo subito e buona notte!

      • vero! io mi sono editato la mia cut, tagliando la scena del “nastro riavvolto” e passando dall’addio sul balcone alla scena del diner. MOOOOOLTO meglio!

  10. Joachim permalink

    Hans Zimmer ha delle radici solide nella colonna sonora di da un man

  11. Beppus1968 permalink

    Mettiamola così: il terzo, che io non schifo totalmente, era volutamente scemo… Il quarto, invece, aveva altre pretese: l’Uomo Nucleare con le unghie a punta e il capello cotonato è qualcosa di inguardabile! Meglio Richard Pryor, a ‘sto punto!😉

    Su SUPERMAN II e la Donner Cut a suo tempo scrissi questo:

    Ho sempre adorato SUPERMAN IL FILM, uno dei migliori adattamenti di fumetto supereroistico su grande schermo, per quanto mi tocchi confessare che la parte di film che preferisco è quella che con l’Uomo d’Acciaio ha meno a che fare, ossia tutto il prologo, l’arrivo a Smallville, l’adolescenza di Clark, la morte di Jonathan Kent, l’arrivo a Metropolis e la prima apparizione del supereroe. Tutto ciò che segue, pur essendo sicuramente divertente e piacevole, assume una connotazione quasi parodistica, con personaggi (Luthor e Otis) ai limiti della caricatura. Se è vero che la performance di Gene Hackman è assolutamente memorabile, altrettanto vero è che avrei preferito una pellicola seria dall’inizio alla fine. Ciononostante SUPERMAN resta nel mio cuore tra i cosiddetti “film della vita”.

    Tanto ho amato SUPERMAN IL FILM, quanto ho sempre detestato il suo diretto sèguito, un pastrocchio demenziale arrivato nelle sale a suo tempo ed esistito fino a oggi nella forma accreditata al regista Richard Lester.

    Un po’ di storia: le riprese di SUPERMAN e SUPERMAN II avvennero contemporaneamente, sotto la direzione di Richard Donner, cui è stato attribuito unicamente il primo lungometraggio. Per problemi con la produzione, Donner fu sostituito nella direzione della seconda avventura dal già menzionato Lester che, fortuna sua, si trovo un film praticamente pronto, per il quale dovette sì girare diverse nuove sequenze, ma che aveva già una sua impostazione generale creata proprio da Donner. Tra le tante differenze, ci fu l’omissione, per problemi legati al budget, delle scene con protagonista Marlon Brando, che fu sostituito da Susannah York nel ruolo di Lara-El. Il risultato, torno a ribadirlo, è ridicolo: un film kitsch e pacchiano oltre ogni dire, che neanche la performance del sempre convincente Christopher Reeve è riuscita a salvare.

    A distanza di 26 anni dal lancio nelle sale di quell’abominio, ecco venire edita in DVD la ‘Richard Donner Cut’ di SUPERMAN II, un prodotto che vorrebbe rappresentare quanto di più vicino alla concezione originale del regista ci possa essere. Recuperato gran parte del girato originale (e, per almeno una sequenza, dei provini filmati con gli attori Reeve e Kidder) e rimontatolo, il nuovo SUPERMAN II vede la luce, pur mantenendo, purtroppo alcune delle sequenze realizzate da Lester.

    Il risultato è sorprendente: il film non assurge certo a icona rappresentativa del genere supereroistico, e non si avvicina qualitativamente al capostipite della saga, ma è innegabile che sia di gran lunga migliore della versione Lester, e che si faccia guardare con gran piacere. Sono state eliminate moltissime delle ridicole situazioni che me l’avevano fatto odiare, e il nuovo montaggio ha di gran lunga magnificato gli aspetti positivi della produzione.

    Ma esaminiamo alcuni dei cambiamenti più evidenti (vado un po’ a memoria, dal momento che non rivedo la versione Lester da più di un anno).

    Il prologo mostra parallelamente il viaggio spaziale da Krypton alla Terra, sia quello dell’astronave che conduce l’infante Kal-El sul nostro pianeta, sia quello del lastrone fluttuante che rappresenta la Zona Fantasma, il carcere dimensionale nel quale sono stati rinchiusi i terroristi Generale Zod, Ursa e Nod all’inizio di SUPERMAN IL FILM.

    I titoli accreditano ovviamente la regia a Donner, e il montaggio a Michael Thau, colui che ha ricostruito questa nuova versione del film. Le musiche sono attribuite unicamente John Williams e non più a Ken Thorne, che utilizzò i brani del primo film aggiungendo suo materiale creato ex-novo.

    La prima grossa novità è l’eliminazione di tutta la patetica sequenza iniziale, quella ambientata a Parigi, con un gruppo di terroristi che minaccia di far saltare la capitale francese con una bomba nucleare sulla Tour Eiffel. Nella versione Lester Superman sventava l’attentato, scagliando l’ordigno nello spazio, provocando inconsapevolmente un’immane esplosione che liberava Zod & Co. Nel nuovo montaggio viene mostrata la sequenza del primo capitolo in cui l’Uomo d’Acciaio spinge nello spazio uno dei razzi deviati da Luthor, sventando la distruzione della California. E’ questo razzo che, nel nuovo montaggio, esplodendo in prossimità della Zona Fantasma, permette ai villain kryptoniani di evadere.

    Una delle sequenze aggiunte è quella in cui Lois inizia a sospettare che Clark e Superman siano la stessa persona e, per dimostrarlo si lancia dal trentesimo piano del Daily Planet. Il tutto è spassoso e ben orchestrato.

    Sono state reinserite le scene con Marlon Brando nel ruolo della proiezione olografica di Jor-El, sicuramente fondamentali alla riuscita del film.

    La sequenza in cui la Lane scopre finalmente la vera identità di Kent è decisamente più riuscita e meno astrusa di quella che mostrava Clark inciampare in un tappeto e posare la mano sul fuoco. Non racconto la nuova scena, ma segnalo che si tratta di un provino filmato fuori dal set reale del lungometraggio, per cui Reeve cambia continuamente di pettinatura da un’inquadratura all’altra, e appare assai più magro di quanto non sia nel resto del film.

    La restituzione dei poteri a Superman, una volta che egli li ha rifiutati in favore della sua relazione con Lois, viene meglio motivata e spiegata, e proposta in modo assai più epico e memorabile che non nella versione Lester.

    La lotta urbana con i tre villain è molto riuscita e priva di ridicolaggini quali persone che mangiano il gelato proprio mentre nel cielo sopra di loro avviene l’apocalisse. Zod scaraventa Superman contro la statua della liberà, distruggendo la fiaccola che il monumento erge sopra il capo.

    Anche il combattimento all’interno della Fortezza della Solitudine è stato privato di dialoghi e battute ridanciane, o soluzioni demenziali come l’enorme ‘S’ di cellophane con cui Superman avvolge i cattivoni.

    Il più clamoroso dei cambiamenti riguarda però il finale, poiché viene riproposto l’espediente del viaggio indietro nel tempo, con la rotazione inversa del globo. La sequenza è girata in un modo dissimile da quello proposto nel primo capitolo, e devo dire che funziona egregiamente, soprattutto perché elimina il bacio ‘cancella-memoria’ che permetteva a Superman di fare dimenticare a Lois tutto quel che riguardava la sua identità segreta. Alla luce del passato cancellato e modificato, resta tuttavia poco logica la scena della rivalsa finale di Clark sul bullo dello snack bar, ma il gioco funziona comunque, visto che nessuno nel locale sembra riconoscere Kent, e la sua vendetta può essere liquidata come una piccola soddisfazione personale (e umana) che egli intende prendersi nei confronti del camionista spaccone.

    Eliminate tante delle cose ridicole che hanno reso inguardabile la versione Lester, ne restano tuttavia altre, ancora presenti nel film, dal momento che Donner non è stato in grado di poterle modificare. Lois che vola verso il Polo Nord con un abito in satin; Clark che torna verso la Fortezza della Solitudine a piedi, in mezzo alla neve, privo di poteri e vestito soltanto di una giacchetta; la telecinesi di Zod & Soci, fortunatamente ridotta a un’unica inquadratura.

    Complimenti a Donner e a Thau per aver salvato una pellicola che, per come l’avevo conosciuta fino a oggi, era davvero disastrosa!

    • D’accordissimo su tutto! A difesa del finale, però, c’è da dire che a quanto pare il “riarrotolare la terra” doveva essere effettivamente la scena finale del solo secondo film. Poi durante le riprese Donner ebbe l’idea geniale di inserirla nel primo film, in un contesto e con una riuscita emotiva ben superiore. Pare che quindi il finale del secondo film avrebbe dovuto essere modificato di conseguenza, per non renderlo una copia del primo. Ma poi i Salkind silurarono Donner. E nel 2006 ha fatto quel che ha potuto con il girato che aveva (anche se continuo a pensare che saltare dall’addio al balcone direttamente al diner, sarebbe stata la scelta migliore; non vedo il problema nel far si che Lois ricordi chi è Superman).

      • massy permalink

        In realtà quella di inserire la scena del riavvolgimento della Terra nel primo film non fu un’idea di Donner ma dei produttori che, a lavorazione in corso, abbandonarono l’idea di girare contemporaneamente i due film per paura che il primo si rivelasse un flop e loro si ritrovassero in mano un sequel già bell’e pronto (e pagato!) ma che non interessasse a nessuno. Così scelsero di ultimare solo il primo e di aspettare di vedere come sarebbe andato ai botteghini prima di girare le sequenze mancanti del secondo. E visto che quella del riavvolgimento della Terra era la scena più spettacolare di entrambi i capitoli, decisero di utilizzarla nel primo nel timore che il secondo non vedesse mai la luce (anzi, il buio… della sala😉

      • ma dai… allora i salkind una buona l’hanno fatta!😛

    • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

      Concordo su tutto meno sul tornare indietro nel tempo, ma l’avevo già detto.

    • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

      Comunque il terzo aveva i suoi momenti, va’.
      Almeno da quel pochissimo che ricordo perché non lo vedo da anni (e ci sarà un motivo :D).
      Il quarto l’ho visto una volta sola e mi bastò per sempre😀

      • Beppus1968 permalink

        Idem come te… Lo vidi al cinema quando uscì, e non ne volli mai più sapere!😉

  12. Roberto permalink

    Il problema di Superman è che ci sono solo due cose che possono competere con lui: 1) la Kriptonite 2) Avversari come lui, con gli stessi poteri.

    Di conseguenza è molto complicato scrivere una trama avvincente perché narrativamente parlando mancano due fattori: 1) le vere sfide 2) la possibilità dell’eroe di cambiare.

    Immaginatevi questa situazione:

    Un cattivo costruisce un missile nucleare molto potente e decide di scagliarlo contro Metropolis.
    Superman arriva più veloce della luce, prende il missile, lo porta nello spazio e lo fa esplodere in un punto dove non ci saranno conseguenze per gli umani… Suspance? Zero. Preoccupazione per l’eroe? Nessuna.

    Ma ora immaginatevi questa scena. Il cattivo sa che arriverà Superman, perciò ha fatto incastonare nel missile diversi pezzi di kriptonite. Arriva Superman più veloce della luce, si avvicina al missile e perde immediatamente i suoi poteri precipitando e incapace di fare qualsiasi cosa deve lasciare che il missile colpisca Metropolis. Milioni di morti! Allora Superman lancia un urlo tipo Anakin Skywalker quando viene a conoscenza della morte di Padmé e più veloce della luce fa in modo da “riavvolgere il nastro” tornando indietro nel tempo ben prima che il cattivo riesca a fabbricare il missile e preventivamente lo spedisce nello spazio dove il cattivo bollirà ed evaporerà nello spazio fino a ridursi in polvere… e lo spettattore che dice? Che due palle sempre lo stesso finale…

    La storia di tornare indietro nel tempo è stata una gran trovata nel primo film ma di fatto uccide qualsiasi possibile trama, perché Superman di fatto ha un potere speciale che lo pone alla pari dei videogiocatori quando salvano la partita. Se va male possono ricominciare.

    Ma immaginiamo che Superman non abbia questo potere. Anche così la maggior parte delle trame lo vedrebbe partecipare al gioco della torre. Ci sono più obiettivi attaccati contemporaneamente e anche se Superman va più veloce della luce, non può salvarli tutti insieme. E quindi l’unica suspance è vedere chi butterà giù dalla torre Superman.

    • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

      è pu vero che jor-el gli ha “proibito di interferire con la storia degli uomini” quindi si suppone che non dovrebbe essere un potere da usare sempre quando gli va. Anche se lui si incazza per lois e lo fa lo stesso😀

      • Roberto permalink

        Eh, ma non è che Jor-el può dargli una super sculacciata se il bambino fa la marachella…😀

      • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

        in effetti no😀
        più di fare il vocione nel cielo non ha potuto😀

  13. Andrew Mc Triwell permalink

    va bene però anche superman avrà dei limiti no? io non conosco il fumetto e quindi non so se sono mai stati esplorati però in fin dei conti è un alieno a cui il ostro sole modifica la struttura molecolare conferendogli i poteri…e quindi è un essere fisico con dei limiti fisici. un mega ultra iper raggio di quale laser fatto con chissà cosa elemento può ferirlo anche se non è kriptonite…e infatti l’unico albo che ho letto quello della sua morte causata dallo scontro con doomsday lo vede morire pur senza kriptonite…tutto ciò per dire che credo si possano trovare espedienti di pathos ed emozioni anche per il supereroe per antonomasia..in fondo alla marvel ci riescono anche quando tirano in ballo personaggi davvero oltre ogni limite di potere. mi viene in mente ad esempio la Strega Scarlet che ha il potere di alterare la realtà, più di così…eppure trame e soluzioni ce ne sono

    • Roberto permalink

      Uhm… beh in effetti la Death Star potrebbe ucciderlo…😀

      Beh diciamo che un Tony Stark malvaggio troverebbe il modo di mettere in seria difficoltà Superman.

      Teoricamente si potrebbe eliminare ciò che dà a Superman i poteri, ovvero il Sole. Ma è difficile per un normale essere umano prendere in considerazione questa ipotesi se non possiede un mondo artificiale sotterraneo e sempre ammesso che la Terra “sopravviva” alla distruzione del Sole.

      Oppure si potrebbe imprigionare Superman in una prigione d’acciaio circondata da uno strato di kryptonite e lasciarlo lì a marcire senza farlo mangiare… dovrebbe morire di fame…

      Oppure si potrebbe imprigionare Superman in un’altra dimensione dove i suoi poteri non funzionano più…

      Quanto a Scarlet, circolano dei rumors che sarà presente in the avengers 2 e sarà interpretata da Saoirse Ronan e in ogni caso Scarlet non ha il pieno controllo dei suoi poteri quando l’alterazione della realtà va oltre la sua sfera sensoriale e conoscitiva.

      Nemmeno io so fino a che punto Superman sia invulnerabile e in ogni caso non conosco limitazioni ai suoi poteri. Se i poteri di Superman avessero delle limitazioni sarebbe più facile scrivere trame interessanti.

      • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

        Che bello! Non facevo discussioni nerd di questa portata da un sacco di tempo😀.
        Vale la pena di fare una distinzione tra Superman pre-Crisis e post-Crisis o in questi tempi di reboot è totalmente inutile?😀
        Comunque, giusto per la cronaca, il Supes del film è quello pre-crisis più potente di quello successivo riscritto da John Byrne nel 1986.
        Peraltro si dovrebbe trattare di una versione precedente al 1971 anno in cui la Kryptonite scompare (ma come si fa a fare un film senza la kryptonite :-)) e l’Uomo d’Acciaio vede ridimensionati i suoi poteri (c’avrà pure un esaurimento nervoso). Al termine di quella avventura drammatica gli viene offerta la possibilità di recuperare interamente i suoi poteri, ma lui rifiuta considerando che troppo potere potrebbe essere pericoloso.

        Per parafrasare Mel Brooks nei panni di Luigi XVI in La Pazza Storia del Mondo: “Bello essere nerd!”.😀

      • Andrew Mc Triwell permalink

        alla marvel ci hanno provato con un super semi dio invulnerabile….Sentry…e che geniacci lo hanno fatto schizofrenico…questo secondo me è sapere il fatto proprio…

      • Paolo "Pisolo" Ciaravino permalink

        Tu dici? il semidio diventato tale grazie ad una droga? Mah!
        E vogliamo parlare della grande trovata di sconfiggerlo prendendolo a pugni?
        Si fa per dire, lo so che gli hanno scagliato addosso un elivelivolo e poi thor l’ha fulminato, ma anche così non mi sembrano delle grandi soluzioni narrative.

  14. Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

    che seccatura non poter editare i propri commenti. VOlevo solo specificare, ma va da sé, che il Superman ucciso da Doomsday è quello post-crisis riscritto da Byrne per cui meno potente della versione precedente

    • Beppus1968 permalink

      Anche se è un fan di SHAME (a proposito, Leus, qui si aspetta la recensione, eh!), questo Pisolo dà un sacco di soddisfazioni!🙂

      • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

        Ebbè, non a caso sono stato per due volte il nerd d’oro di Comicus (e primo in assoluto).
        A pensarci bene non sono sicuro che dovrei andare in giro a vantarmene, ma ognuno cerca le proprie soddisfazioni dove può😀.

        Ma che te la sei legata al dito ‘sta cosa di Shame? :D:D:D
        Aspetto trepidante anche io la recensione.

      • Un fan di SHAME??? ESISTE la possibilità di essere un fan di SHAME!!!???Oggi capisco che non sono pronto a tutto. La recensione è lì ferma, poveretta, insiema a quella ragguardevole di DYLAN DOG e di VALHALLA RISING. Ma mi sa che MAN OF STEEL le supererà, appena possibile…

      • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

        ma che c’avete poi contro ‘sto film si può sapere?😀
        maledetti che non siete altro!😛

      • Oh, la recensione!!!Ohhh!!! Ma perchè Iddio che tutto può non mi dà delle giornate di 32 ore?!!!

      • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

        Magari!
        Non ci basti mai, questa è la verità!🙂

      • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

        dite la verità, siete invidiosi della dotazione di Fassbender cui solo Cinzia forse potrebbe tenere testa😄

      • Non so, lì avrei preferito vedere Alice Eve in bikini. O anche col cappotto.

      • Beppus1968 permalink

        Leus, pensa che oltre a Pisolo conosco almeno altre 2 persone cui è piaciuto… E molto! Ciononostante, vista la mia proverbiale magnanimità, non ho ancora tolto loro il saluto!

        Comunque domani sera si va a vedere MAN OF STEEL: speriamo in bene!

      • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

        Filistei!😛
        Oh, mi raccomando, fate sapere com’è che a me non va di buttare soldi e voglio sapere a cosa eventualmente andrei incontro.

      • Beppus1968 permalink

        Domani “butto” online una breve recensione!😉

      • Gustavo da Parma permalink

        Shame non è affatto un brutto film. Usa qualche trucchetto come fare del protagonista un colletto bianco di successo ( fosse stato un bidello o un camionista sarebbe stato bollato come semplice maniaco) e ha qualche soluzione un po’ facile, ma ho molto apprezzato che non ci fosse nessuna evoluzione né della storia né dei personaggi, un po’ come nella vita reale. Anche se una morale ce l’ha nonè scritta a caratteri cubitali come in genere succede.
        Raro film con dialoghi senza spiegoni.

    • Roberto permalink

      E dato che con molta probabilità i ci andrò domani pomeriggio (e sarà il 71° film dall’inizio dell’anno…) probabilmente sarò il primo qui a vederlo…😀

    • Andrew Mc Triwell permalink

      mi viene in mente un latro mega cattivo senza possibilità di sconfitta…Omega Red…per metterlo a nanna che ti fanno lo ghiacciano,,,nel vero senso della parola…lo fanno diventare un ghiacciolo e lo seppelliscono sul fondo dell’oceano…risultato è fuori gioco ma può sempre tornare…io la dc non la conosco bene ma questo è saper scrivere…poi magari non ne capisco un tubo…che è probabile🙂

  15. La parte più comica nei vostri commenti è rendersi conto che giudicate “assurdo” che una donna vada al Polo nord in satin ma non vi sorprende che un supereroe cambiando il senso di rotazione della Terra possa riavvolgere il tempo….siete proprio dei veri fan!

    E ve lo dice uno che non ha alcun problema a credere che si possano costruire e guidare robottoni giganti, che ci si possa trasformare in cyborg unendo i pugni e cose simili. Eh eh…

    • Paolo "Pisolo" CIaravino permalink

      Bisogna sempre ridurre al minimo le “eccezioni miracolose” sennò la sospensione dell’incredulità va a farsi un giro e non lascia detto quando torna🙂
      Poi dipende anche dal tipo di serie secondo me. Quelle cosmiche ammettono ovviamente più eccezioni di quelle urbane.
      Ma in fondo ognuno sceglie di credere a quello che gli va come si può constatare ad ogni tornata elettorale😀

    • Roberto permalink

      Gianni, devi sapere un segreto. La maggior parte delle persone non sa una cippa di scienza e paradossi temporali vari. Pertanto puoi anche fare un film dove uno va indietro nel tempo saltellando in cerchio su una sola gamba e la gente lo prenderà per buono… ma la gente sa tutto sulla moda e sul gossip, soprattutto le ragazze e un vestito di satin al polo nord decisamente non passa…😀

  16. Vado OT ma è una notizia importante Leo. Sicuramente sarà stato grazie alle tue vignette, sono sicuro. La notizia è che Mary Jane non apparirà nel prossimo film di Spider-Man ma nel terzo. (E chissà potrebbero a questo punto fare un recasting :D) Qui la notizia in inglese appena letta (Ovviamente ho subito pensato a te ^^)

    http://www.superherohype.com/news/articles/177605-mary-jane-wont-appear-in-the-amazing-spider-man-2-role-pushed-to-third-film

  17. Zimmer è un grandissimo artista eh, grandissimo proprio, e questa colonna sonora sarà sicuramente un ottimo lavoro.
    Ma. MA.
    Sir John Williams scrisse un tema fenomenale per Superman, un tema che John Ottman riprese con rispetto. Hans, Hans, questo non è Batman. Che poi Danny Elfman sta ancora piangendo per il suo tema perduto.

  18. Spenglar permalink

    Zimmer è un signor compositore, tra i migliori al mondo, e a me la colonna sonora di questo Superman è sembrata ottima. Anzi, mi avrebbe dato fastidio quella vecchia: forse che Nolan avrebbe dovuto usare il tema dei Batman di Tim Burton?
    A me il film è piaciuto e mi è sembrato molto fumettoso (nei taglioni stile “volto la pagina”, nei buconi di sceneggiatura che tanto non siam lì per quello, e nello spirito che, almeno per me, finora Snyder ha sempre catturato). I difetti che ha sono del fumetto, non del film: essenzialmente si prende più sul serio della Bibbia (e sappiamo quanti paralleli ha Superman con Gesù). Questo è il difetto anche del Batman di Nolan, volendo, e forse è la piega che vuol prendere la DC sul grande schermo? (anche Wonder Woman da quanto leggo sembra voler avere questo taglio).
    Mi hanno colpito molto i combattimenti: i più adrenalinici mai visti finora.
    Poi, come sempre, se si vuol trovare il pero nell’orto lo si trova (e metterci Morpheus non fa che aumentare l’impressione che la trivella di Matrix l’abbiano ripresa direttamente dalla naftalina)

    • Ovviamente no (mi riferisco alla tua prima domanda).
      E Zimmer è un Maestro (non per niente ha insegnato il mestiere a gente come Rabin, Powell, Badelt) e su questo non si discute. Io, da pianista e umile compositore a tempo perso, però sento un po’ la mancanza di un Theme (in questa OST eh). Zimmer sperimenta, mescola.
      Williams, che è, a parer mio, IL compositore degli ultimi decenni, ha invece questa enorme capacità di associare strumenti e note al suo proprio film.
      Diciamo che gli ultimi due Star Trek vantano una colonna sonora molto molto bella ad opera del bravo Michael Giacchino. Una colonna sonora a sé stante, che include in un paio di passaggi alcune note del tema originale. Ho sorriso sentendole, perché sono un dono che fa il compositore al passato, non come un legame insolubile, ma come un omaggio di rispetto.
      Questo Superman taglia i legami con il passato e questo si era capito. E va benissimo! Come i Batman di Nolan. Tuttavia, se senti le OST di quest’ultima trilogia, puoi notare come Zimmer abbia ripreso gli accordi e gli strumenti del Theme di Elfman per il suo (ad esempio nella traccia Molossus).
      Non avendo visto questo nuovo Superman non posso dire nulla, ma immagino che la sua OST s’integrerà completamente nel film. Forse manca un tema, tutto qui.

      • Spenglar permalink

        sulla bravura di Giacchino non discuto (è davvero bravo). l’ultimo Star Trek non l’ho visto però, dato che il primo non mi era piaciuto: Abrams per me è il re Mirda, che tutto quel che tocca tramuta, appunto, in mirda (dorata, eh, ma sempre mirda resta).
        Tra l’altro dopo la recensione di Leo ho avuto la conferma che Abrams sta cavalcando al 100% quel che il marketing di Hollywood detta: niente idee nuove ma solo remake, reboot e sequel o utilizzo di personaggi noti a tutti per dare una ragione alla gente x vedere il film (vedi Lincoln cacciatore di vampiri) e tante “citazioni” che invece sono modi di far sentire intelligenti anche i più decerebrati che, appagati dalla cosa, tornano a casa di aver visto un film intelligente.
        Temo che avere il tema del vecchio Star Trek dentro a quello del nuovo faccia parte di questa strategia (che ovviamente nulla toglie alla bravura di Giacchino).
        io però mi sento abbastanza preso in giro da questi mezzucci (ma dato che premia, non credo che Hollywood cambierà)

      • Beppus1968 permalink

        Scusa, eh, senza offesa, ma quando leggo che Zimmer avrebbe insegnato il mestiere a gente come Powell, mi viene un po’ da sorridere per l’ingenuità dell’affermazione. Il buon Hans non ha neanche un grammo del talento artistico e compositivo di John Powell che, anzi, fu tra i suoi ghost writer agli inizi della carriera. Se mai Zimmer ha composto colonne sonore degne di nota (e sono assai poche, secondo me) è proprio grazie a gente come Powell, che componeva in sua vece e poi si prendeva al massimo un contentino con il credito di “additional composer”. E, tra gli ex Media Venture, proprio Powell è stato l’unico ad emergere e a regalare perle musicali di rara bellezza: al contrario dei vari Badelt, Jablonski, Orvarsson e compagnia bella, il suo stile non s’è uniformato a quello della factory zimmeriana: qualcuno qui, riesce a distinguere un qualsiasi lavoro di Badelt o Jablonski da uno di Zimmer?

        Come ho scritto su, le colonne sonore di Zimmer sono frutto di un lavoro collettivo, di copincolla da librerie musicali e di plagi assortiti dalla musica classica. Spesso e volentieri, tra l’altro, ottengono risultati come questo MAN OF STEEL che, nonostante l’esercito di additional composer e orchestratori, non riesce a uscire dal baratro del più totale anonimato: una ridda di suoni elettronici, percussioni incessanti e qualche inserto da “marcia pompieristica”. Williams, per il suo SUPERMAN, ebbe due orchestratori: tutto il resto è farina del suo sacco e, mi spiace, qualitativamente siamo ad anni luce dal lavoro di Zimmer e dei suoi galoppini (con questo non voglio dire che avrei desiderato la musica di Williams per MAN OF STEEL, sia chiaro).

        Cose come questa, mi dispiace, Zimmer se le scorda e, anche con tutti i suoi aiutanti, non potrà mai comporle:

      • Mai detto che Zimmer sia superiore a Powell. Ma comunque Zimmer ha lanciato i Media Ventures, di cui faceva parte Powell. Il fatto che ormai Zimmer preferisca stare dietro a Cubase invece che davanti ad una orchestra non gioca certo a suo favore. Ad esempio The Dark Knight Rises non brilla di novità. Inception ad esempio (sempre secondo il mio modesto parere) abbastanza, così come la particolare colonna sonora di Sherlock Holmes.
        I gusti sono gusti, non esiste la perfezione e lui non è esente da ciò. Non è comunque il primo pirla😉
        Sono anche d’accordo con te sul fatto che molti dei MV siano semplici cloni di Zimmer, ma Badelt spesso è più bravo di lui (sempre secondo il mio gusto): trovo la colonna sonora del primo Pirates più ispirata e viva, rispetto a quelle successive. Rabin è un altro che si distingue. Jablonski invece non è manco riuscito a trovare da solo un tema per Transformers e non ha molta fantasia.
        Williams, ribadisco, è IL compositore e avere orchestratori è più che onorevole. Ci ha donato le migliori colonne sonore di sempre.

    • Scusa, ti ho risposto sotto (ho sbagliato a premere “risposta” :P)

  19. Guarda a me Star Trek è piaciuto. Nonostante manchi tutta la parte originale della filosofia e della ricerca (almeno quella) di una sceneggiatura profonda, è comunque un ottovolante apprezzabile e divertente. Ecco cos’è: divertente e spesso mozzafiato. Non ci devi ripensare su, goderlo come un viaggio e basta. Siamo molto lontani dai vecchi film purtroppo.
    Tuttavia Abrams ha delle idee registiche (visive eh) molto interessanti e piacevoli.
    La sceneggiatura è più opera di Lindelof, Kurtman e Orci che, si sa, non hanno l’abitudine di approfondire al cinema (vedi Prometheus e Transformers).
    Avere il tema alla fine è sicuramente anche una mossa “contentino”, ma è il modo in cui Giacchino la tratta ad essere particolarmente apprezzabile.
    Ah, il montaggio è qualcosa di fenomenale.
    Comunque mi trovi d’accordo sul riscorso dei reboot… Mancano un po’ di forma, forse per il tentativo di rifare dall’inizio tutto, con leggeri cambiamenti, solo per permettere a chi non ha mai visto gli originali di vederne una versione “moderna”.

  20. Andrew Mc Triwell permalink

    ho letto la prima recensione su Man of Steeeeele…ehm….per chi vuole farsi male http://www.fantascienza.com/magazine/film/17849/l-uomo-d-acciaio/

    • Paolo "Pisolo" Ciaravino permalink

      ne ha parlato male anche Federico Pontiggia sul Fatto Quotidiano e anche su Mymovies non ne dicono granché bene.
      Aspetto Leo a questo punto per sapere che ne pensa lui, visto che di solito mi trova d’accordo; e naturalmente il Fenzi, con cui sono spesso in disaccordo, per fare il contrario di quello che dice (si scherza, eh?)

    • Spenglar permalink

      Ma che recensione è? Questo secondo me è proprio entrato al cinema ansioso di spalar merda su un film senza averlo ancora visto

      • Attenzione…è proprio il contrario (a quanto scrive in fondo alla recensione)…purtroppo iniziano ad arrivare delle recensioni di questo tipo. Intandiamoci, fino a che non lo vediamo con i nostri occhi, non possiamo…non possiamo… non possiamo…

        scusate…ho dato una sbirciatina all’inizio del film…non dovevo farlo, lo so… e ho visto un uomo volare…ma è il “come” che mi ha lasciato…che io…devo recensirlo, prima che sia troppo tardi!!

      • dai! ormai un film lo si attende più per la tua recensione che per il film in se!!!😛

    • Beppus1968 permalink

      Ma che razza di recensione inutile è questa del CORRIERE DELLA FANTASCIENZA? Non c’è una spiegazione, non una motivazione al non gradimento del film: per il “recensore” il film è brutto, e non spiega minimamente perché… Boh?!

  21. Beppus1968 permalink

    “I write stupidly simple music — there isn’t a theme I’ve written you can’t play with one finger on the piano” (Hans Zimmer)

    Falsa modestia o reale consapevolezza delle proprie (non) capacità?😀

    • Paolo "Pisolo" Ciaravino permalink

      La seconda mascherata da prima. Lo uso sempre anche io ‘sto trucco😀

  22. Il termine “mai troppo dimenticato”, per Superman Returns (volutamente privato delle “”), Calza meglio delle giarrettiere di Cinzia Otherside……MOOOOLTO MEGLIO fotrunatamente

  23. Spenglar permalink

    Io il film l’ho visto ieri notte (finito alle 3 e 20!) e francamente sono stanco di quelli che per partito preso dicono che le cose di una volta erano meglio. Non è un film eccezionale, ma se io vado al ristorante cinese, poi non scrivo una recensione lamentandomi che non servivano il filetto al pepe velde. Per quanto mi riguarda, sto con questi altri:
    http://www.thewrap.com/movies/article/man-steel-superman-reviews-best–movie-ever-96566

  24. Roberto permalink

    Ragazzi, adesso potete anche smontarmi il film che ho appena finito di vedere, ma santo cielo che spettacolo!!!😀

    M’è proprio piaciuto tutto… sicuramente ci sarà qualcuno che noterà qualche cazzatone e che si arrabbierà perché non è fedele al fumetto, macchissenefrega!!

    A costoro dico: ogni tanto godetevi lo spettacolo!😉

  25. Beppus1968 permalink

    Be’, che dire? E’ un gran bel film: c’è tutto quel che una pellicola supereroistica deve, a mio giudizio, possedere. Il personaggio è rispettato nelle sue peculiarità e la realizzazione di livello straordinario, sotto tutti i punti di vista. Il livello di spettacolarità raggiunge vette mai toccate in precedenza: indipendentemente dalla qualità della sceneggiatura e della riuscita totale, le sequenze di questo lungometraggio fanno sembrare THE AVENGERS un film realizzato in economia. Gli attori sono tutti in parte e la mia unica perplessità è sul protagonista che non ha propriamente le physique du role per interpretare Superman: i muscoli ci sono tutti, ma la statura e l’imponenza si perdono un po’ per strada. Cavill riesce tuttavia a compensare con un bel viso espressivo e una degna recitazione. Ottimi i comprimari, su tutti un Kevin Costner davvero convincente, e un cattivissimo Michael Shannon (purtroppo molto mal doppiato).
    Uniche note negative sono le quatto o cinque utilizzate da Hans Zimmer nella speranza di risultare memorabile e degno della pellicola: se nelle sequenze action le incessanti percussioni si perdono nella ridda di effetti sonori ed esplosioni, nelle scene più riflessive e selenziose, invece, emerge tutta la povertà della “composizione”: piange il cuore a pensare quanto il film avrebbe guadagnato con una VERA colonna sonora.
    Consigliatissimo a tutti gli appassionati e non!

    • Paolo "Pisolo" Ciaravino permalink

      Allora gli darò una chance, va’.
      Se poi non mi piacerà ti vengo a cercare, tanto ormai so dove trovarti😄

      • Beppus1968 permalink

        Posso solo dirti a me è davvero piaciuto molto e, a parte la colonna sonora oscena, non capisco davvero come se ne possa parlare male, salvo essere prevenuti o integralisti a tutti i costi.

        Ne ho sentito peste e corna, non nel senso che abbia letto le recensioni che ne parlano male, ma so che sono davvero tantissime e, in sincerità, non ho voglia di star lì a vedere cosa, secondo questi sedicenti critici, renda il film così disastroso ai loro occhi: non mi va di irritarmi, ergo mi astengo dalla lettura.

        Ci sono peraltro citazioni e scene molto gustose: ce n’è una, non dico quale, che addirittura va a richiamare i film di Karel Zeman e Méliès, ibridandone lo stile con l’art decò. I costumi, le scenografie, gli effetti, la fotografia, sono tutti di altissimo livello: non ho esagerato quando ho scritto che fa sembrare THE AVENGERS un filmetto girato con due lire!

      • Roberto permalink

        Io ne ho letta qualcuna di queste critiche pesanti che circolano e ti posso assicurare che sono andati fuori tema, poiché hanno dato per scontato fin dall’inizio un superman capace di controllare pienamente i suoi poteri, quando chiunque abbia visto il film ha capito fin da subito che Clark ha appena cominciato a cercare i limiti dei suoi poteri.

        Questo succede quando la gente invece di andare a vedere un film con la mente aperta e vigile ci arriva piena di preconcetti e pronta a cercare la magagna. Mi dispiace sinceramente per loro perché non si gustano lo spettacolo. Le riflessioni si fanno sempre dopo il film, mai prima…

    • Roberto permalink

      A me piace ricordare che Amy Adams, che interpreta Lois, oltre a essere stata candidata per 4 volte agli oscar è nata a Vicenza e ha vissuto ad Aviano per nove anni e che non è cittadina italiana per il semplice motivo che in Italia non c’è lo ius soli. Tra l’altro, in mezzo a un mare di attrici filiformi e per niente femminili, lei ha almeno un fisico da donna…😀

    • Naaa…v’è piaciuto?!?
      E io sono di “bocca buona”, m’è piaciuto pure Lanterna Verde…. ma con questo sono rimasto un po’ deluso. Per l’amor del cielo, la caratterizzazione di Superman è ottima, la storia pure non è male, ma… beh, sono uscito dal cinema con la voglia di vedere il prossimo film di Superman.
      Quel che non mi è piaciuto è (non so se è quel che si chiama montaggio, non sono un esperto di cinema) il fatto che molte scene, molti snodi, sono messi lì venuti fuori da chissà dove, come se avessero dovuto fare dei tagli per non far durare troppo il film.
      E poi, la delusione più grande è sul costume. Questi ultimi film sui supereroi sono molto “verosimili”, Batman, ma anche Iron Man, etc. insomma, danno delle giustificazioni tutto sommato accettabili su quel che succede. E per questo ero curioso di vedere come avrebbero giustificato il fatto che una persona, un uomo comune (a parte i superpoteri), si possa infilare in una tutina calzamaglia e mantello. Non la motivazione che lo spinge ad essere superman o a vestirsi in modo “simbolico” ma proprio da dove viene fuori il costume.

      Adesso se Leo, dopo che m’ha smontato “Punisher War Zone”, parla bene di Superman, beh, vado in edicola e nascondo i numeri di “Ratman” dietro “Chiesa e Vita”.😛

      • Non influenzare la recensione!:) Ma del resto, niente la può influenzare. Solo il film. E i miei gusti personali. Limone e fragola. SE nel film ci sono limone e fragola siamo a cavallo. A proposito di cavalli, io e Marcello siamo stati invitati all’anteprima di LONE RANGER domani sera a Milano, ma purtroppo passeremo la mano per motivi geografici…

  26. Andrew Mc Triwell permalink

    beh la recensione qui sopra mi rasserena un po’…io sono ansioso di vederlo e mi aspetto …un bel film…speriamo

  27. Paolo "Pisolo" Ciaravino permalink

    Il fatto è che sono molto esigente e forse quando si tratta di supereroi lo sono ancora di più visto che amo questo genere di fumetti fin da bambino e non ho mai smesso di amarlo nonostante la molta fuffa che ci propinano oggigiorno. Per cui non mi bastano film che si contentino di essere buoni “nel genere” (e comunque sono pochissimi) ma vorrei proprio dei bei film “oltre il genere” (e sono anche meno). Non so se sono chiaro.
    Ed è con questo spirito che comunque mi approccio ai film supereroistici. Non me ne frega una beata mazza se si prendono libertà rispetto al fumetto, il problema non è ovviamente quello altrimenti dovrei odiarli tutti. Quello che pretendo è fedeltà allo spirito del personaggio, una grande storia che non sia solo intrattenimento e dopo due ore me lo sono dimenticato e, se non è chiedere troppo, una bella sceneggiatura.
    Vorrei aggiungere qualcosa sui critici e alcune critiche che ho letto ma, anche se ho chiaro il pensiero in testa, non riesco a farlo uscire in maniera decente al momento.
    Comunque, farò violenza su me stesso e il mio proposito di non andare a vedere più film di supereroi – già finito nel cesso con Iron Men 3 d’altra parte (molto bello) – e poi vi dirò.

    • Beppus1968 permalink

      L’unica cosa che mi sembra mancare in questo film è l’ironia: è davvero molto, troppo, serio. Del resto io per primo mi son sempre lamentato di come il personaggio sia stato trattato ai limiti del ridanciano nei precedenti lungometraggi, quindi ora mi taccio e accetto di buon grado una pellicola seriosa dall’inizio alla fine.

      • Paolo "Pisolo" Ciaravino permalink

        Peccato, perchè un filo di ironia ci sta sempre bene purché ovviamente non si tirino fuori personaggi tipo l’aiutante minchione di Luthor o le gag durante i combattimenti nel secondo film che sono delle esagerazioni insopportabili.
        Vabbè, io ho trovato un po’ troppo anche le continue battute in Iron Man 3. Ortolani docet😀.
        Oh, ma piuttosto… Leo l’hai visto? Che ne pensi? Dobbiamo aspettare la rece disegnata o ci puoi dire quantomeno se ti è piaciuto o no?

      • Roberto permalink

        Questo è vero, ma in parte è normale perché i personaggi non fanno in tempo a conoscersi che già sono nel pieno dell’azione e normalmente (ma non sempre) l’ironia implica una certa “familiarità” tra i personaggi.

      • Spenglar permalink

        Invece secondo me sono stati bravi anche in questo, perchè superman non ha proprio un filo di ironia (se Donner ce ne aveva messa, era farina del suo sacco). Superman è un rompicoglioni perfettino, ha 33 anni come gesù ed è invulnerabile. Praticamente è il Topolino dei supereroi. E’la ragione per cui non ne comprerei mai un fumetto. Luthor e gli altri comprimari (che qui non ci sono quasi) magari sono la parte più ironica. Lui è quel che deve essere: uno che si sente il dio protettore della Terra.
        Credo anche che la DC abbia deciso di prendere questa piega visto il successo di Batman (che è ben poco ironico pure lui).
        E da quanto ho capito, anche Wonder Woman, che da tempo meditano di trasformare in film, dovrebbe seguire questa linea “seria” (oserei dire tragica).

      • Paolo "Pisolo" Ciaravino permalink

        Ma infatti non era mica il personaggio ad essere ironico. Ad essere ironici (ma sarebbe meglio dire ridicoli) erano alcuni personaggi di contorno o certe scene con gag che non fanno ridere dagli anni ’30 e che pure se avessero fatto ridere non c’entravano una mazza. E comunque non è affatto vero che Supes non sappia essere ironico; certo non è la caratteristica per la quale verrà ricordato, perché non è mica l’Uomo Ragno, ma sa anche ridere e scherzare.

      • Paolo "Pisolo" Ciaravino permalink

        aggiungo che se non ne ha mai comprato un fumetto non capisco come tu faccia ad essere così sicuro che non sia mai ironico.

      • Roberto permalink

        A proposito di Wonder Woman…. Io ero innamorato di Lynda Carter… Lei sì che aveva un fisico eccezionale, non questa sorta di ossi di prosciutto senza ciccia che adesso propongono come modelli di bellezza…

  28. Roberto permalink

    Comunque se il vero e unico problema è la colonna (???) sonora (???) quando sarà disponibile il film in formato digitale, si potrebbe utilizzare premiere pro per togliere le tracce musicali e sostituirle con qualcosa di più tosto e vedere poi l’effetto che fa…😀

    • Beppus1968 permalink

      Credo che persino delle canzoni di Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, sarebbero più efficaci!😀

      • Roberto permalink

        Ok, allora metteremo “Su di noi” nella scena in cui Superman riporta a terra Lois dopo essere fuggita dalla nave madre…😀

      • Roberto permalink

        E potremmo mettere “Gelato al cioccolato” ogni volta che compare Fishburne…😀

  29. Paolo "Pisolo" Ciaravino permalink

    per chi interessasse, qui c’è la recensione che avevo letto ieri su Il Fatto
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/20/luomo-dacciaio-s-come-sbadigli/631869/

    • Roberto permalink

      Una delle critiche più insulse che abbia mai letto. L’autore c’ha voluto vedere quello che gli pareva e allora nella sua mente è risbucata la guerra fredda e la contrapposizione ideologica tra capitalismo e comunismo, con superman ovviamente dalla parte dell’america e Krypto come rappresentazione dell’unione sovietica… potevano essere più originali, magari vedendo nel cattivo Zod una caricatura di Gordon Ramsey… che pena leggere certe stupidagini…

      • Andrew Mc Triwell permalink

        certo le critiche sono un po’ come le interpretazioni delle poesie…a scuola ci insegnano che Leopardi ( un altro Leo….:-) ma moooooolto meno simpatico del nostro🙂 )scrive la tal cosa su silvia per sottolineare il suo pessimismo cosmico….che a me è sempre sembrato un super potere da fiaccola in via di morte…comunque chi ci dice che Leopardi vede Silvia e scrive che torna dalla campagna solo perchè la vede e vuole raccontarcelo? invece giù a dire questo e quell’altro e a interpretare cose che magari nemmeno lui pensava in quel momento…tutto ciò…sperando di non aver confuso autore perchè in italiano ero una pippa quella si di proporzioni cosmiche….così fanno i critici e soprattutto sui film di genere come i fantasy o i comics….si vede l’incredibile magari dove l’incredibile nessuno voleva mettercelo e giù a farsi un sacco di idee su cosa voleva dire l’autore perchè al tot minuto della tot scena il protagonista usa la mano destra per colpire il cattivo invece che la sinistra….amore mio di critico magari solo perchè il nostro eroe non è mancino!!!!! quindi leggere la recensione a me incuriosiuce sempre ma poi il peso che gli do è poco più di zero!!!🙂

  30. A me nulla cale di quello che pensa il misterioso fandom (uatttfefann ?).
    Chi sono i “fan”, i padroni del personaggio, i guardiani della purezza, la memoria del mito?😛

    Come musicista, posso solo dire che Hans Zimmer ha dimostrato un’altra volta la sua assoluta genialità. Con quattro note in croce è in grado di creare delle atmosfere epiche incredibili.

    Non ho ancora visto il film e quindi mi riservo di valutare come si sposa la colonna sonora con le immagini. Personalmente non sento molto la mancanza del solito tarattatta zum zum, per quanto abbia sempre amato il lavoro di John Williams.

    Questo film da quanto ho capito ha tutt’altra atmosfera, epica ma non retorica, e probabilmente Zimmer ha fatto proprio quello che serviva.

    • Beppus1968 permalink

      L’unica cosa che condivido della tua analisi sono le parole “quattro note in croce”: hai sintetizzato perfettamente quel che penso di Hans Zimmer e di tutta la sua cricca di cloni! Costoro sono la tomba della musica per il cinema e i principali responsabili dell’imbarbarimento e della banale uniformità con cui si fanno colonne sonore oggidì.

      Quanto al “tarattatta zum zum”, be’ Zimmer è il vero maestro in questo!

      Io il film l’ho visto, e la “musica” riesce letteralmente a mortificare alcune delle sequenze più belle e interessanti. Mi stupisco che un musicista possa considerare geniale questa “partitura”! L’unica cosa che Zimmer ha di geniale è il modo in cui riesce a infinocchiare Hollywood, assicurandosi i lavori più prestigiosi e remunerativi.

      La sua frase che ho riportato sopra è indice di quanto, infine, egli si senta disonesto, perché se è vero che può darla a bere ai suoi fan (che neanche si accorgono di stare ascoltando musiche tutte uguali l’una all’altra, laddove non copiate da fonti esterne), altrettanto vero è che, assai probabilmente, il buon Zimmer si rende conto di non possedere un briciolo del talento che caratterizza molti dei suoi colleghi.

      • Beppus1968 permalink

        “I write stupidly simple music — there isn’t a theme I’ve written you can’t play with one finger on the piano” (Hans Zimmer)

      • Evk permalink

        The gustibus, Beppus.🙂

    • Roberto permalink

      In ogni caso per Star Wars VII pretendo che ci sia il TARATTATTA ZUM ZUM di John Williams… potrei anche trasformarmi in un dinamitardo talebano contro la Disney se scegliesse Zimmer…😀

      • Roberto permalink

        Perché detto inter nos… tutto quel tamburellare m’ha fatto le palle a la Julienne…

      • Beppus1968 permalink

        Non c’è pericolo… Al massimo, visto che la regia è affidata ad Abrams, poteva esserci Giacchino, ma JW ha già dichiarato che la farà lui!😉

      • Roberto permalink

        Meno male… avrei potuto diventare enorme, verde e molto incazzato…😀

  31. Evk permalink

    Ovviamente volevo scrivere “De Gustibus”… pensa che di Vivaldi Stravinsky scrisse che aveva scritto molto bene, per centinaia di volte, lo stesso concerto.

    • Beppus1968 permalink

      Prof. non scomodiamo Vivaldi per difendere Zimmer… Suvvia!

      • Evk permalink

        Non per difendere, giusto per contestualizzare. Io faccio musica molto diversa, eppure Zimmer mi piace assai. A te no. Questo non fa di me un non-musicista e di te un musicista, o viceversa. Perché i gusti sono soggettivi e spesso legati a fattori non-misurabili🙂

      • Beppus1968 permalink

        Prof. esistono però valori OGGETTIVI. Se lo stesso Zimmer ammette di scrivere temini semplici e stupidi che si possono suonare con un solo dito (sua la frase: “Forget the notes!”), è evidente che lui, più dei suoi fan, è conscio dei propri limiti (anche se nelle sue affermazioni c’è della falsa modestia: all’uomo piace essere osannato).

        Finché mi si dice “Zimmer mi piace, perché con quattro note in croce riesce a conquistarmi”, ok, ci sto, e non mi permetto di sindacare, dal momento che ognuno è libero di farsi del male come crede.

        Se però mi si dice che Zimmer è geniale, e si liquidano le altre colonne sonore di stampo sinfonico (John Williams!) con un “tarattatta zum zum”, allora è come se mi si prendesse sonoramente a randellate sulle gengive.

      • Roberto permalink

        Ma perché, il Rumble Rumble Rattle Rattle Rumble di Zimmer è più significativo del Tarattatta zum zum di Williams?😀

        Almeno le musiche di Williams le puoi fischiettare o cantare sotto la doccia… per riprodurre le musiche di Zimmer puoi usare solo una parte del corpo dove il sole ci batte poco…

  32. Evk permalink

    Beppus, la mia era ben riconoscibile come provocazione, tanto che ho dichiarato anche il mio amore – smisurato – per John Williams. Suvvia, non prenderla sul personale🙂

    • Evk permalink

      Che poi, a dirla tutta, ogni buon spunto tematico si suona con un solo dito…😉

    • Beppus1968 permalink

      Che c’entra il “prenderla sul personale”? Mica hai offeso me o qualche mio caro!😀

      Sul fatto che la tua fosse riconoscibile come provocazione, oddio, non mi pare proprio… Il medium fa perdere le nuance e i toni, quindi non sempre è facile cogliere il senso delle affermazioni.

      In ogni caso parli di “buoni spunti tematici”… Quelli di Zimmer, parole sue, sono “temi semplici e stupidi”: c’è un po’ di differenza, tra le due cose, no?😉

      • Evk permalink

        Personale nel senso delle randellate sulle gengive🙂

        Comunque, se hai un sistema di misura della bontà degli spunti tematici che sia oggettivo e li valuti indipendentemente dall’arrangiamento orchestrale o meno, sono sinceramente interessato.

  33. Evk permalink

    Roberto, la linea melodica è sempre riproducibile con un solo dito, se abbastanza rapido🙂

    Non confondiamo la polifonia corale o l’arrangiamento strumentale sottostante con il tema che, nel caso di Williams come di altri, è sempre fondamentalmente semplice (ed è proprio qui il segreto)

    • Roberto permalink

      E che vuol dire? Gounod ha usato un preludio di Bach per comporre la sua Ave Maria, ma come minimo devi suonare brani in contemporanea, il preludio di Bach appunto e la melodia dell’Ave Maria… Per quanto puoi averci il dito più veloce dell’universo sempre due temi sono…

      • Fabio permalink

        Il Preludio BWV 846 non è un tema: è una sequenza di accordi arpeggiati. Ed è proprio perché non è un tema che Gounod ha potuto scrivercene uno suo sopra. Il problema di fondo è state usando il termine “tema” (che in musica ha un significato ben preciso) del tutto a sproposito. E quelli di Zimmer raramente sono “temi” nel senso proprio del termine. Di solito è solo musica di sottofondo, priva di qualunque spunto tematico. Ed è anche per questo che è sempre uguale, qualunque film lui stia musicando. Tant’è vero che quando ha bisogno di un tema vero o plagia altri compositori, oppure lo fa scrivere a qualcuno della sua cerchia.

      • Roberto permalink

        Ammetto la mia ignoranza nella terminologia tecnica meno nota della musica a proposito della parola “tema” ma comunque la mia obiezione è che è difficile suonare due melodie sovrapposte con un solo dito e ho citato l’ave maria di Gounod semplicemente perché la conosco e so che è stata costruita sul preludio di Bach.🙂

  34. Beppus1968 permalink

    I sistema di misura di cui parli si chiama ORECCHIO! 😀

    • Evk permalink

      Nel senso che hai l’orecchio assoluto (ovvero in grado di valutare in assoluto la bontà del tema)?🙂

      Io parlavo di sistema *oggettivo*, non legato ai gusti personali. Se mi parli di valori “oggettivi” di qualità di una musica, tali valori dovrebbero essere misurabili e dimostrabili e validi per tutti, no?
      È una vecchia questione, occorre sempre avere l’onestà intellettuale di riconoscere la relatività e la soggettività del proprio gusto personale.

  35. Roberto permalink

    Evk… seriamente… i gusti personali sono per definizione soggettivi, ma gli statistici sanno che la somma di distribuzioni di vario genere di solito producono una distribuzione normale. Cosa significa questo? Che sebbene una singola persona ha gusti personali e classifiche proprie, quando i dati vengono aggregati per l’intera collettività, quei gusti non sono più personali e quindi soggettivi, ma collettivi e quindi oggettivi.

    Ed è in ragione di questi gusti collettivi che Monica Bellucci (John Williams) è ritenuta più bella di Anna Mazzamauro (Hans Zimmer) e questo è un dato oggettivo. Se poi a te piace di più Anna Mazzamauro è un tuo gusto soggettivo, ma oggettivamente la Bellucci è più bella della Mazzamauro…

  36. Beppus1968 permalink

    Non parlavo del mio orecchio, ma dell’orecchio che tutti possediamo: se funziona bene e non ci si basa unicamente sul mero gusto personale, è facile rendersi conto della povertà musicale dei temi di ZImmer (oh, ma poi lo ammette lui stesso!)…

    Vorrei poi ribadire qui che quel che è firmato Hans Zimmer è un lavoro d’equipe, dove non è dàto sapere cosa arrivi dalla “geniale” mente del nostro e cosa da quelle dei suoi galoppini.

    In ogni caso, guarda, quando leggo che, secondo te, i temi di WIlliams sono semplici (e bada che io non li confondo con l’arrangiamento strumentale), getto la spugna e mi ritiro dalla conversazione. Non sono molto bravo come Don Chisciotte!😉

    • Beh, beppus, ascoltati qualche fuga di Bach, qualche Lieder di Shumann, che so, qualche tema di Shoenberg… Williams è bravissimo ma non scrive certo temi complessi. Sarebbe controproducente, perché sono temi che devono “entrarti dentro” subito, facili da ricordare. Comunque mi pare che su soggettività ed oggettività abbiate entrambi le idee un po’ confuse🙂

      • Beppus1968 permalink

        Potrei dire lo stesso di te, in fatto di colonne sonore, ma avevo detto che mi ritiravo dalla conversazione…😉

      • Fabio permalink

        A parte il fatto che si scrive Schumann e Schönberg, il tuo discorso mi sembra che manchi di logica: prima sostieni che un “buon[o] spunto tematico” si suona con un dito solo (ergo dev’essere semplice, ne deduco, poi però sostieni che le musiche di Bach & C sono molto più complesse. Se ne dovrebbe dedurre che le musiche di Williams sono molto migliori di quelle degli illustri signori sopra citati.😉
        Ma poi: che senso ha paragonare Williams con musicisti diversissimi (tra loro nonché rispetto a Williams stesso) come Bach, Schumann e Schönberg? Ha molto più senso confrontare le sue musiche con quelle dei musicisti che stilisticamente sono a lui più vicini: Walton, Vaughan Williams, Čajkovskij, Prokof’ev, Rimskij-Korsakov, Respighi, Castelnuovo-Tedesco e così via.
        Infine: ritorna l’errore di parlare a sproposito di “temi”. Le fughe non hanno “temi” ma “soggetti”, che costruttivamente sono profondamente diversi da un tema, perché devono essere utilizzati in modo completamente diverso. Ancora più assurdo parlare della liederistica schumanniana: essendo musica vocale, che nasce per assecondare un testo poetico, cosa mai può avere a che fare con le musiche di Williams??

  37. Roberto permalink

    Beh, visto che pensi che ho le idee confuse, schiariscimi le idee e dimmi, secondo te come fanno a misurare oggettivamente chi è daltonico e chi no? Perché il daltonico confonde il verde col rosso e lo stesso con le relative sfumature… ora chi ha stabilito e come che il verde è verde e il rosso è rosso? La maggioranza delle persone.

    Così come una persona è oggettivamente daltonica perché la maggioranza delle persone distingue colori che lui non distingue, allo stesso modo Monica Bellucci è oggettivamente più bella di Anna Mazzamauro, perché la maggioranza delle persone così la pensa (a causa delle migliori proporzioni e simmetrie della Bellucci rispetto a quelle della Mazzamauro).

    P.S. Se vuoi vedere un’approssimazione di quello che vede un daltonico, apri un’immagine con Photoshop. Fai Immagine —> metodo –> colore Lab. Poi seleziona il canale a di Lab e fai Modifica –> riempi –> grigio al 50%, metodo fusione normale. E poi osserva l’immagine.

    • Non ho capito… secondo te il “gusto di maggioranza” rende una cosa “oggettiva”? Ma anche i gusti di maggioranza sono dettati dalle mode, dal pensiero vigente eccetera.

      Ti faccio un esempio concreto, sul concetto di bellezza. Negli scorsi anni è stato imposto un concetto di bellezza femminile priva di curve, eccessivamente magra, imposto dagli stilisti di moda. Ne stiamo ancora pagando i danni (anoressia e bulimia in tante adolescenti).

      Guarda che la tua visione porta a un paradosso: se in un Paese la maggioranza è razzista, non credo che questo dimostri oggettivamente che esistono razze inferiori, no?

      Il gusto musicale non è assoluto, per nulla. C’è un sacco di gente che apprezza alcuni generi e ne disprezza altri. C’è chi non sopporta il Jazz, di qualunque sottogenere. C’è chi non distingue il suono di un flauto da quello di un corno inglese. Tornando a bomba: la vostra critica sul modo di comporre di Zimmer si basa tutta sull’eccessiva semplicità dei temi. Bene, da un punto di vista musicologico una tesi del genere è inaccettabile, in quanto occorre tenere conto di *come* tali temi vengono creati e sviluppati nei brani, del contesto armonico, ritmico e timbrico e di mille altri fattori.

      Io non voglio imporre a nessuno il mio gusto personale, sembra invece che voi lo vogliate imporre come “unico gusto possibile” e, se permettete, è una grossa pretesa🙂

      • Roberto permalink

        Nessun canone di bellezza può essere imposto. Se fai vedere l’immagine di Lucy Pinder a confronto con quella di Kiera Knightley e di entrambe oscuri il viso tanto da non poterle riconoscere e poi fai un sondaggio su quale dei due fisici gli uomini preferiscono, Lucy Pinder vince alla stragrande, perché nell’idea di bellezza ci sono dati come la proporzione, la simmetria e il richiamo sessuale (legato alla salute e alla possibilità di fare figli di una donna).

        Ora è possibile che a qualcuno il volto della Knightley piaccia di più di quello della Pinder e arrivi al punto di farsi completamente condizionare dal volto al punto di preferire la mezza zombie… ma oggettivamente il fisico della Pinder è decisamente meglio di quello della Knightley.

        Se la maggior parte della gente è razzista, oggettivamente esiste il razzismo. Ovviamente questo non significa che esistono razze inferiori perché in realtà non esistono proprio le razze, ma esistendo il razzismo ci saranno persone che saranno considerate inferiori.

        Niente è assoluto e non è detto che la musica che va per la maggiore sia musica che a me piaccia. Ma se il 40% della gente ama il pop e il 5% ama il Jazz un motivo c’è. Magari perché per il Jazz ci vuole un orecchio più allenato o magari perché il pop non si perde in improvvisazioni lunghe 20 minuti che confondono le idee.

        In ogni caso il metro di giudizio dipende anche dalle percentuali che coinvolgono determinati gusti. Non è che se la moda di un gusto arriva al 25% allora quel gusto è oggettivo. Deve almeno superare il 50%.

        Per me i temi di Zimmer non sono semplici, sono inesistenti se è solo un rollare di tamburi. I temi di Williams possono anche essere semplici ma almeno sono temi che hanno una melodia e non solo un ritmo…

        E poi nessuno lo vuole imporre come unico gusto. Ma riconoscere che da una parte c’è una Ferrari (Williams) e dall’altra una Panda (Zimmer) mi pare il minimo… altrimenti possiamo anche contestare che Mozart fu il migliore tra i suoi contemporanei… O che Maradona fosse il più forte giocatore tra i suoi contemporanei e via dicendo…

      • Direi che l’oggettività, in fatto di gusti, non è per niente applicabile.

  38. Oggettivamente è così, Leo😛

  39. Sì, appunto Beppus.. “avevo detto che non dovrei farlo ma lo faccio non facendolo”.
    Un come la soggettività oggettiva😀

    • Beppus1968 permalink

      Magari rileggere, prima di inviare i messaggi? Sarai anche Prof., ma ti dimentichi pezzi di pensiero nella tastiera!:-D

    • Ti cito:
      >Beppus1968
      >Potrei dire lo stesso di te, in fatto di colonne sonore, ma avevo detto che mi ritiravo dalla >conversazione…😉

      Vogliamo fare l’analisi logica di questo commento?

      • Beppus1968 permalink

        Ti cito:

        > Un come la soggettività oggettiva

        Che significa?!

  40. Beppus1968 permalink

    Diciamo che, sulla verità per massa, mi trovo più d’accordo con Leo e col Prof. che non con Roberto, che pur la pensa come me su Zimmer & Cloni.

    E’ infatti proprio la massa ad aver stabilito che Zimmer è un genio e che le sue colonne sonore sono capolavori: altrettanto vero è che la massa riempie gli stadi dove suona Gigi D’Alessio, trasforma i cinepanettoni in campioni d’incassi, oppure ci propina gli stessi pessimi politici da vent’anni. La massa non ha sempre necessariamente ragione, men che mai quella d’oggidì, anestetizzata dalla televisione, dalle brutte letture (quando legge) e da trash music priva di qualsivoglia qualità,

    Detto questo, non è che perché un tema è ti entra dentro e lo ricordi, allora automaticamente è “semplice”, perché, se così fosse, lo sarebbe anche l’80% della musica…

    Ascolto colonne sonore fin dagli anni Settanta e, anche se non sono un musicista, penso di poter parlare con cognizione di causa di questo argomento.

    Zimmer, che ha iniziato a suonare le tastiere coi Buggles, lavora in equipe e produce tappezzeria sonora di rara pochezza, facile e ruffiana, in grado di catturare i gusti di un certo tipo di pubblico (spesso e volentieri inconsapevole di tutto ciò che è stato composto per il cinema prima degli ultimi vent’anni).

    John Williams, così come tanti altri suoi colleghi, arriva da un background di studi approfonditi, da una lunga gavetta nel cinema e, questo è incontestabile, non ha alcun bisogno di additional composer o di OTTO (!!!) orchestratori per dare un minimo di nerbo alle sue opere.

    Bòn, ora mi taccio davvero, perché poi alla fine torno a ribadire gli stessi, inascoltati concetti.

  41. Fabio, non stavo dissertando sulle influenze stilistiche di Willams. si parlava di cose molto più “terra terra”. È vero che nel Dubois si parla di soggetti e non di temi, comunque in 13 anni di conservatorio ho sentito fior di insegnanti parlare di tema della fuga quindi, suvvia, non cerchiamo il pelo nell’uovo, tipo correggere l’ortografia dei nomi…🙂

    Se vogliamo dirla tutta, nella classe di Bortolotti al S. Cecilia i concetti di melodia, armonia, tema erano già considerati obsoleti nei primi anni ’90 (non dal maestro ma da molti dei suoi allievi, talvolta un poco arroganti). Personalmente non mi sono mai trovato d’accordo.

    Comunque direi che siamo usciti abbondantemente… fuori tema?🙂

    • Fabio permalink

      Ed è propio perché non stavi “dissertando” sulle influenze stilistiche di Williams che il tuo commento su Bach, Schumann e Schönberg non aveva alcun senso. Le supercazzole falle a qualcun altro, grazie.😉
      Poi: non so come funzioni a Santa Cecilia, ma qui a Torino, dopo tre diplomi di conservatorio, una laurea, un master e una quarantina di pubblicazioni, mai e poi mai mi sognerei di usare termini musicali a casaccio, né di cannare così clamorosamente la grafia di un nome. Sai com’è: Massimo Mila, Andrea Lanza, Enzo Restagno e Stefano Leoni non gradivano molto questo tipo di superficialità.

      • Il fatto che tu non ne abbia capito il senso non implica che non l’avesse.
        Forse qualche lezione di umiltà in più al Conservatorio male non t’avrebbe fatto🙂

      • Fabio permalink

        Va bene, “Prof.” Edoardo Volpi Kellermann, cercherò di prendere esempio da lei e dai suoi modestissimi e umilissimi quattordici anni a Santa Cecilia. 😉

    • Bortolotti. E’ come Obi Uan?

      • Evk permalink

        Come puoi saperlo? La forza scorre potente nella tua famiglia.

  42. Roberto permalink

    Bah, dico l’ultima e poi anch’io smetto di combattere i mulini a vento. Una volta sarei andato fino alla fine, ma le persone cambiano e questa sorte tocca anche a me. Il paladino scende da cavallo, abbassa le insegne e ripone la spada godendosi il meritato riposo.

    Perché l’estetica non è poi così soggettiva, come molti sostengono.

    Perché se Sabrina Impacciatore fa un calendario vende molte meno copie di Lucy Pinder?

    Legge della domanda e dell’offerta. Esistono molte più donne con le caratteristiche estetiche di Sabrina Impacciatore che donne con le caratteristiche estetiche di Lucy Pinder. Quindi gli acquirenti del calendario sono più disposti a spendere soldi per avere un calendario di Lucy Pinder che quello di Sabrina Impacciatore.

    Vi piace pensare che l’estetica è soggettiva? Benissimo, pensatelo pure. Le aziende pubblicitarie però non la pensano così e c’è un motivo perché loro hanno successo, perché indagano i gusti della gente e hanno visto che esistono dei parametri che inevitabilmente escono fuori quando si passa dal soggetto singolo tipo Leo, Beppus, Roberto o chiunque altro all’aggregato di massa.

    Nonostante quello che dice Beppus, Gigi D’Alessio è un prodotto di nicchia anche se riempie gli stadi, perché fa parte di una particolarità partenopea che tende a prediligere la musica e i cantanti della loro terra perfino ai grandi successi internazionali. Ma Napoli e la campania tendono a fare caso a se in molte cose, dallo sport alla musica al cinema.

    In musica uno dei parametri che normalmente viene usato come critica è “musica commerciale” ovvero musica studiata appositamente per essere venduta. E perché esiste questo genere? Perché ci sono dei suoni, dei ritmi, che ci piacciono più di altri e se questi fossero “soggettivi” ognuno avrebbe i suoi e non esisterebbe una musica “commerciale”. Tra l’altro a me la maggior parte della musica commerciale fa cagare, ma io non faccio testo. Io sono un dato, non sono una distribuzione.

    Come con i colori. Ci sono accostamenti di colori che ci piacciono e altri che troviamo come “un pugno in un occhio” e chi lavora con la grafica lo sa quanto poco di soggettivo ci sia in questo e quanto invece sia quasi “matematica”.

    Così come in un romanzo o in un film. Ci sono romanzi che si vendono e non perché l’autore ha trovato la magica ispirazione, ma perché li ha costruiti a tavolino seguendo dei canoni, dei parametri. A nessuno piace un romanzo senza una trama ben costruita. A nessuno piace un romanzo in cui non ci sia una sfida da affrontare e dove il protagonista sta lì a parlare di quanto sia bello starsene in panciolle a bordo piscina…

    Caro Leo, posso capire che Sofia Coppola ti ispiri sesso. Probabilmente una Sofia Coppola ispira sesso a un 15%, 20% o 25% della popolazione maschile? Ma una Lucy Pinder ispira sesso al 75%, 80% o 85% della popolazione maschile e questo perché c’è poco di soggettivo in tutto ciò.

    L’estetica nonostante il detto è meno soggettiva di quanto tutti voi crediate.

    • Difatti si parlava di gusti personali, non di estetica. Capisco bene che capirsi attraverso una chat spesso è difficile, ma un pochino di impegno e di tolleranza in più penso farebbe bene a tutti🙂

      L’estetica dell’immagine è un campo molto diverso da quello dell’estetica musicale. Difatti la prima tende molto di più alla massificazione rispetto alla seconda, guarda caso.

      Comunque è abbastanza ovvio che tutte le affermazioni su questi temi *non* vadano prese alla lettera. Soggettività non significa che ogni persona è un caso a sé, le interazioni sociali formano una rete enormemente complessa, ben al di là della capacità di tutti i nostri potenti computer digitali messi assieme. Se così non fosse non si potrebbe neppure comunicare.

      Una cosa però è dire che esistono dei gusti collettivi, dei parametri. Una cosa invece è stabilire dei confini fra bello in assoluto e non bello in assoluto (lasciamo perdere gli eccessi) e di presentarli come principi scientifici.

    • Lucy Pinder è una gran femmina. Ma vuoi mettere con la Impacciatore? Una donna con il senso dell’umorismo! E dovreste vederla nella pagina di settembre!:)

      • Roberto permalink

        Ottimo, non litigheremo per le donne… a me la Pinder… a te l’Impacciatore…😉

      • Andrew Mc Triwell permalink

        a me la Impacciatore fa sangue e me lo fa da quando era a “Non è la Rai”….a costo di venire picchiato dall’85% dei maschi!🙂

      • Roberto permalink

        Ma chi vuoi che ti picchia? Un concorrente in meno…😀

    • Spenglar permalink

      A me Sabrina Impacciatore fa un sesso stratosferico. Se facesse un calendario sarei il primo a comprarlo!

      • Roberto permalink

        Eh già, chissà perché non ne fa uno…

  43. Roberto permalink

    Non oso nemmeno addentrarmi in speculazioni filosofiche della differenza tra soggettività ed oggettività del bello e “gusti personali”. Una volta lo avrei fatto, ma l’ho detto, sono cambiato e non mi va più di menare la spada laser ad libitum. Io poi sono tendenzialmente asociale, non ho nemmeno facebook e ho G+ solo perché avendo blogger attivo mi ha creato il profilo in automatico quando ho aperto una mail d’invito, quindi sulla soggettività mediata dalle reti sociali mi arrendo a priori…

  44. Mary uva permalink

    Ciao a tutti, ho seguito questo “scambio di opinioni” cercando di capire il punto di vista di ognuno. Sono arrivata alla conclusione che, davvero , le persone sono cariche di aggressività. ( Son tempi difficili. ..E quando mai non lo sono stati?) Premetto che, essendo l’ultima arrivata non ho la minima intenzione di pretendere una voce in capitolo. Sono solo “Una voce”, giusto perché il Blog è pubblico e ho potuto leggere anch’io. Ho letto il Thread e, la cosa che più mi ha stupita è come tutti coloro che vi hanno partecipato,abbiano dei buoni argomenti e idee tutt’altro che prese in prestito o prive di fondamento. Forse, a volte un pochino troppa è la voglia di dimostrare le proprie conoscenze tecniche, ma, dài, ci sta, come diceva AL PACINO: “Vanità, decisamente, il mio peccato preferito! ” La cosa più bella e tenera in tutta questa storia è che le parti in questione sono tutte intelligenti, preparate e piene di idee assolutamente condivisibili. Un po’ troppo condivisibili per trovarsi a combattere su campi avversari… Ragazzi, io ho la sensazione che, pur con sfumature di sensibilità differente (e meno male!) voi siate molto più d’accordo di quanto vi rendiate conto (pardòn, questa è proprio una mia sensazione…) Io ho letto tutto e, grazie alla vostra protervissima voglia di PUGNARE, ho forse, imparato qualcosa in più riguardo alla musica.
    :3

  45. Marco permalink

    mi sbaglierò ma è uguale a quella di batman oscuro cavaliere “Agressive Expansion” per essere pure un po’ più precisi…^_^

  46. stefano permalink

    beh,il film è un ottimo reboot…le colonne sonore di zimmer onestamente le ritengo PERFETTE PER I VIDEOGAMES…

    • Ora mi odieranno tutti gli appassionati, a partire da Beppe…ma io la colonna sonora di Manovstil me la sono pure comprata in cd…;)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: