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Suonala ancora, Merlo!

30/10/2013

min_la lunga notte dell'investigatore Merlo_new_i.jpg

 

Oggi vi posterò lungo l’arco della giornata, un po’ di articoli pubblicitari riguardanti le cose mie che potrete trovare a LUCCA COMICS end CAMICIA.

Abbiate pazienza, tengo famiglia.

Partiamo da un albo che pensavo sarebbe uscito in anteprima a Lucca e invece a sorpresa(perchè non leggo mai il calendario delle uscite Panini) è già  in edicola e in fumetteria da un paio di settimane.

Si tratta della nuova edizione (e direi quella definitiva) de LA LUNGA NOTTE DELL’INVESTIGATORE MERLO, la storia del 1993 che ebbe già due precedenti edizioni, nel 1996 e nel 2000 e qualcosa, adesso non mi ricordo.

Forse la storia più longeva di tutta la mia produzione, se escludiamo SQUALO, del 1983(!) che però non ha mai avuto una riedizione così prestigiosa, rispetto a quella uscita (e ristampata) nel 1996.

1993-2013. Una notte lunga vent’anni, che si presenta finalmente nella sua versione originale di doppia striscia (le precedenti versioni erano rimontate da questa) e colorata in maniera particolare, come spiegato nell’articolo che troverete all’interno e che, per i pigrissimi, per intenderci quelli che lasciano il computer acceso su COME NON DETTO, con l’aggiornamento automatico della pagina, ve la incollo qui sotto.

IL COLORE DEL PASSATO

MERLO 13b

Tanti e tanti anni fa, quando i giovani ancora non esistevano, il fumetto muoveva i suoi primi passi nel mondo editoriale e cercava di catturare l’attenzione dei più piccini attraverso mille modi.

Così, fin dall’inizio, trattandosi di immagini, si cercava di renderle più appetitose attraverso il colore. Ma non era certo il colore che trovate oggi nei fumetti, frutto di abili coloristi che con photoshop sono in grado di ricreare, volendo, ogni possibile sfumatura, trasformando vignette in bianco e nero in meravigliosi dipinti. Non erano nemmeno i colori piatti e semplici di fumetti più popolari, come quelli dei supereroi degli anni 70, che giocando sulle tonalità e combinandole insieme, erano comunque in grado di stupire per le soluzioni cromatiche inaspettate.

Tanti e tanti anni fa c’erano pochi mezzi. E soprattutto occorreva tenere conto che i giornali su cui venivano stampati i fumetti, erano poi i giornali di notizie di cronaca, di sport, e di tutte quelle belle cose che il capofamiglia si leggeva, beato, in attesa dell’ora di cena. Ed erano giornali in cui bastava usare il nero che, combinandosi in microscopici puntini, dava anche il grigio e permetteva di riprodurre le fotografie. E al capofamiglia bastava.

Ma i fumetti, per quanto disegnati bene, erano rivolti ai ragazzi, e i ragazzi, grazie a Dio, hanno la capacità di vedere la vita a colori, e giustamente, in redazione, qualcuno pensò che sarebbe stato bello se parte di quei colori li avessero ritrovati anche nelle storie a loro indirizzate.

Così, all’alba del fumetto a colori, con un gesto magnanimo, gli editori regalarono ai lettori più giovani UN solo colore. Il rosso. Che sfumato poteva dare diverse gradazioni di rosa.

Apparvero quindi le prime strisce a colori, in cui avevamo il rosa dell’incarnato, il rosso di oggetti e vestiti, il rosso chiaro di sfondi o ambienti. E quando questi colori si sovrapponevano ai retini grigi, si ottenevano altri effetti ancora.

Forse qualcuno avrà visto in rete le strisce di CINO E FRANO, o quelle di MANDRAKE, o de L’UOMO MASCHERATO. O di BAGONGHI IL PAGLIACCIO. Erano tutti fumetti che durante la loro vita editoriale hanno sfruttato questo tipo di colorazione, chiamata in gergo tecnico “bicromia”, perché utilizza due colori, il nero e il rosso.

 

E finalmente arriviamo ai giorni nostri e all’idea di presentare LA LUNGA NOTTE DELL’INVESTRIGATORE MERLO in una edizione nuova e “definitiva”.

E dovete sapere che quando si discute di queste cose a volte siamo a pranzo, e quindi si beve e poi si fa a chi la spara più grossa.

E in questo caso c’eravamo Marco (e Marcello) Lupoi e la Sara Mattioli e Diego Malara e io, e giù di proposte per l’albo, basate su un gutturnio dei colli piacentini, mi pare, o forse era un chianti dei Conti della Cialtronaia, adesso non ricordo bene, perché poi siamo usciti di strada in un fosso e mentre ci tiravano giù i nomi eravamo ancora lì a ridere e a proporre delle cose editoriali ai carabinieri.

Comunque.

Tra le proposte che erano fioccate al tavolo, la prima, quella che ancora sei lì che sorseggi timidamente un primo bicchiere, con grazia, la prima proposta, dicevo, è stata quella di recuperare il suo reale formato di doppia striscia orizzontale. Tutti abbiamo annuito convinti, che ormai alla Panini Comics li ho abituati ai formati editoriali strani, che li lancio e loro vanno a prenderli e me li riportano. Divertentissimo. Un po’ meno, per loro.

Poi Diego ha rifatto il giro dei bicchieri che si erano vuotati e da lì, già che eravamo anche a digiuno, addio.

Sara ha iniziato a parlare di suo marito, Lee Bermelo, che com’è bello, che com’è bravo e ciao, l’abbiamo persa che è andata a comprargli due bustine di Cuccioli Cercamici per fargli un regalo.

Io e Marco ci siamo guardati come a domandarci cosa se ne fa, uno che disegna Batman dei Cuccioli Cercamici, ma tra moglie  e marito saranno poi fatti loro. Al che, Diego ha sparato che come lancio editoriale de LA LUNGA NOTTE, potevo fare firme e disegni per tutta la notte, appunto, nei negozi di fumetti del Paese. Io avevo bevuto ma non fino a quel punto, così gli ho chiesto se per cortesia poteva andare a comprarmi tre bustine di Cuccioli Cercamici che anch’io volevo fare un regalo a Lee, grazie, vai, Diego, ti aspettiamo qui. E alla fine ce la siamo giocata noi tre, Marco, Marcello e io. Che al quarto bicchiere ero già lì a dire “Facciamolo a colori, ma in bianco e nero!”, che intendevo come se fosse un film tipo CASABLANCA, che è a colori, ma  in bianco e nero, non so se mi sono spiegato, ma forse era il frizzantino del Traminer di Aufgang a parlare, e Marco, consultandosi con Marcello, che è astemio, ha esclamato “Bicromia!” Poi è svenuto.

Sicuramente ci sono riunioni editoriali più fruttuose, ma non posso dire che queste non portino dei risultati.

Bicromia. Nessuno faceva più bicromia da generazioni e generazioni. Nessuno si ricordava più nemmeno COME si faceva la bicromia, ma grazie al barolo chinato (seguono battute di cattivo gusto, classiche), trillai, come la signorina Silvani “Io! Lo coloro io, in bicromia!”

Ed eccoci qui.

LA LUNGA NOTTE DELL’INVESTIGATORE MERLO è stato colorato con un rosa e un rosso mattone, quindi in QUADRICROMIA, perché qualcuno, uno con gli occhialini, grazie alle sue incredibili incapacità tecniche, ha pensato che rosa e rosso, dai, son sempre lo stesso colore, un po’ chiaro, un po’ scuro, e invece sono due bei colori diversi, in quadricromia e alla Panini Comics il formicaio dei grafici era come se gli avessi tirato un calcio, a correre disperati di qua e di là a porre riparo con la tipografia, con la carta, con le consegne, con le tavole che non riuscivo a mandare tramite internet e non riuscivo a caricare sul server Panini.

Insomma, per recuperare le atmosfere dei fumetti di una volta, abbiamo creato disagi a tutta la filiera produttiva Panini, ma alla fine ce l’abbiamo fatta! Che non diciate poi che noi dell’editoria stiamo solo lì a bere e a spararle grosse.

 MERLO 13

Vorrei ringraziare mio fratello, Larry “THE ARTIST” Ortolani, per la pazienza e i consigli elargiti durante la mia prova sul campo della colorazione. Nonostante tutti i problemi, non posso dire che non sia stato bello, colorare questa storia in quella maniera. Una cosa particolare, per una storia che, rileggendola, mi ha lasciato stupefatto per la sua bellezza. E scusate, non dovrei dirmele da solo, queste cose, ma è una storia del 1993 e da allora ci sono state decine e decine di storie, forse più importanti, forse scritte meglio, o più audaci nella struttura narrativa…Ma MERLO resterà per me una storia “matura”, priva di quel bisogno di dimostrare “qualcosa”, che a volte noi autori mettiamo nelle nostre opere.

Una storia ferma e dal gusto retrò e pieno, in grado di lasciare una piacevole sensazione di calore.

 

Come un buon vino.

 

Prosit.

Leo Ortolani

37 commenti
  1. La cesura è chiaramente un rimando al bere!
    Il passato citato per tutto l’articolo…
    La mia mente è galoppata sudando agli anni ’90…
    Grazie Leo!

  2. Dove tu scrivi QUADRICROMIA, io interpreto SEPPIA🙂
    Ecco…quel seppiato classico vintage che secondo me calza a pennello (o a pennarello)
    Grandioso Leo, come sempre!!!!

  3. Andrea Pagani permalink

    aaaaaaaahhhhhhhhh, la quadricromia! Ricordo ancora quando le riviste le stampavamo partendo dalle pellicole e qualche genio si inventava il color ORO per un titolo e alè! magicamente uscivano più di 4 pellicole, e ti chiedevi “a cosa servirà mai la quinta?” e i grafici che sghignazzavano, perché pure loro mica l’avevano capito…
    io tornerei all’era del piombo, ma tant’è…

  4. Maledetto Ragno… e io che speravo di essermela affrancata, questa uscita, avendo già il vecchio…🙂 Poi sto discorso che “tengo famiglia”… dobbiamo riaffrontarlo “bidirezionalmente; bisogna organizzare una sessione di autografi sui tuoi vecchi albi, che a vedere a quanto li vendono ora, con un pacco con la firma dell’autore ci potrò pagare l’università per la bimba.😉

    P.S. Lee Bermejo… bello il suo Rorschach di Before Watchmen.

    • Mamozzi! Non mi dire che sei l’unico senza un mio autografo su un albo!:)) Credo che ormai valgano di più gli albi senza!:D

      • narnonet permalink

        Allora sono straricco ah ah ah

        Ciao

      • PerfX permalink

        Siamo in due ad essere straricchi.

      • Eh, si. Mi sono persino trasferito in Emilia per avvicinarmi, e passo le giornate sulla via Emilia, un pacco di fumetti sul sedile del passeggero, in attesa che tu passi per andare alla Panini; poi credo di averti visto, ti inseguo ma mi perdo nella nebbia verso Rubiera e mi ritrovo dietro un’auto guidata da qualcuno che indossa un cappello. A trenta all’ora.
        Forse a qualche mostra di Fumetto potrebbe essere più facile…🙂

      • Se ha un cappello, sono io!:))

  5. Gian Paolo Parenti permalink

    Volevo appunto scriverti, Maestro, per dirti che “La lunga notte…” non l’avevo ancora letto. Che è una storia bellissima, anche in considerazione del fatto che ho passato 40 dei miei 45 anni a rivedere “Casablanca” sperando in un finale diverso (perché, parliamoci chiaro, il nazismo sarebbe caduto anche se Ingrid fosse rimasta a Casablanca e avesse fatto contento Bogart, eccheccaspita!). E che quella risposta al tavolino del night-club, “Siamo tutti soli, in effetti…” (e spero di citare giusto, perché non ho l’albo sottomano), vale da sola il prezzo della pubblicazione, comunque la si voglia leggere (come parodia o come considerazione seria o come considerazione seria mascherata dietro una parodia o come considerazione seria mascherata dietro una parodia che in realtà è un omaggio, e avanti così…).

    • E che dire, quando la ragazza canta La Marsigliese? Io mi commuovo sempre, anche se non sono francese! Ma sempre!Quanti altri film possono avere un effetto del genere?

      • Andrea Pagani permalink

        nel senso di far lacrimare?

      • Qua c’è sotto una battuta, lo so…;) Nel senso di lacrimare perchè commossi!;)

  6. Uno dei pochi e sicuri acquisti di Lucca !!!

  7. Leccastivali della Sgnaccamaroni permalink

    La scelta di colori piu’ azzeccata dai tempi del marroncino di Nausicaa…

  8. Goyathlay permalink

    Già acquistato e letto!
    Meraviglioso.
    Erano anni che aspettavo la ristampa di questo albo.
    Compliments!🙂

  9. Laura permalink

    Sono proprio curiosa.. Non l’ho mai letta e, da come ne parli, hai l’aria di un genitore orgoglioso del figlio che è cresciuto e si è fatto posto nel mondo.

    Ci vediamo sabato!

    ♪(´ε` )

  10. mi piace Rosa e Rosso..Compliments

  11. matteo cardani permalink

    Strepitosa descrizione, degna di un esperto sommelier, di una storia divertentemente bella e dipinta con bel rosso d’annata! Ieri, mentre mi accingevo a spulciare dal mio cartolaio di fuducia gli scaffali per vedere se c’erano novità interessanti, tra il dvd di “tutto7 senza la esse”e quello di “topolina e altre tope” è apparso l’investigatore Merlo (forse il nome del protagonista ha fatto accostare l’albo ai dvd..tematici di cui ho storpiato i titoli per ovvi motivi)!
    L’edicolante dicendo che:”l’ho mesaso lì sicuro che avrebbe attirato l’attenzione di qualcuno” mi ha lasciato col dubbio: mi ha dato del ..hem.. amatore del fai da te?
    Mah!

  12. azz… adesso mi toccherà di nuovo importunare i miei amici in Italia perchè me ne acquistino una copia (perchè avere l’originale del se non puoi avere tutte, ma proprio tutte le copie?)

  13. Complimenti Leo per la nuova edizione 2013. Un paio di sere fa vado all’edicola e mi trovo LA LUNGA NOTTE DELL’INVESTIGATORE MERLO davanti. Me la sto rileggendo, è davvero una chicca che meritava di tornare in edicola( ah dimenticavo: non ho perso neppure le edizioni precedenti, l’originale e la ristampa del 2001). (Wow, già 20 anni sono passati). Siccome pensavo anche io che dovesse uscire a Lucca mi sono detto: dai tanto non uscirà mai in edicola in anticipo. E invece zac. Di questo passo (visto che oggi è 30 e io a Lucca verrò sabato 2 ) speriamo che RATOLIK non esca nei prossimi 2 giorni altrimenti mi rimane soltanto RATMAN 99 da acquistare a Lucca xD. Ciao. Ci si vede a Lucca!

  14. Andrea permalink

    Quindi a Lucca stavolta prendo:
    – il Portfolio
    – Rat.man Collection nuovo
    – Ratolik
    – Misterius
    – La lunga notte dell’investigatore Merlo

    Ho dimenticato qualcosa? (per la statua aspetto Cinzia🙂 )

  15. Blib Sergiogalli permalink

    Leo ma ne “la lunga notte dell’investigatore Merlo” alla festa in maschera, il tizio vestito da pollo che parla e il piccoletto accanto, sono per caso un accenno ad Aldo e Giuda? visto che li hai creati negli stessi anni.

  16. E comunque rimane il mistero di cosa se ne faccia Lee dei Cuccioli Cercamici..😛

  17. Lee Bermelo lo incontrai un estate a Fano, era assieme alla moglie ed amici che facevano una gita fuori porta. Un miraggio in una calda giornata di Luglio.

    Poi venerdì ti racconto con calma.

  18. Andreeea permalink

    Che bello ho imparato una cosa nuova… Io la bicromia non la conoscevo! O forse non ci avevo mai fatto caso… ma mio papà qui mi conferma che lui i fumetti così se li ricorda benissimo!!
    E’ incredibile quanto potesse incidere l’aggiunta di un solo colore con le sue sfumature… Che bello riprendere questa tecnica oggi, che quasi non ci accontentiamo più neanche della tavolozza da 3000 colori!! Leo sei forte anche perché sei capace di tirare fuori finezze come questa… “solo” al quarto bicchiere di gutturnio (quindi praticamente da sobrio)!

  19. DimRasha permalink

    Gioisco! Che davo la caccia a questa storia da anni!! Viva le nuove edizioni!!!😀 Viva la quadricromia cammuffata da bicromia!! ;D
    no davvero, allora ne è valsa la pena averlo perso in passato, se ora posso averlo in questa versione magnifica!! *_*

  20. Oltre alle fumetterie, sarà possibile acquistarlo su Amazon come successo per Avarat e Allen?

  21. caesar permalink

    Ciao Leo, è la prima volta che ti commento il blog, ma giuro che lo leggo sempre!
    Ho 22 anni e non conoscevo Merlo: mi ha consigliato di comprarlo un mio amico (che ringrazio qui che non lo legge, che mi scoccia doverlo sempre ringraziare che poi fa il vanaglorioso che mi ha fatto conoscere pure Ratman qualche anno fa…).
    L’ho comprato pensando di leggere una storia come Star Rats, Il Signore dei Ratti o Avarat (299+1 ancora non riesco a trovarlo!) e invece mi sono trovato davanti a qualcosa di totalmente diverso. Non che non si rida, però hai ragione quando la definisci “Matura”. Davvero un altro livello.

    PS: anche a me manca il tuo autografo: semmai capitassi a Romics…

  22. Ho appena scoperto che Larry Ortolani è una persona in carne ed ossa, e non uno pseudonimo, tipo Soderbergh che come direttore della fotografia si firma Peter Andrew.
    Inchinatevi dinanzi alla mia lucidità!

  23. batcave82 permalink

    Ieri sera, alla luce di una piccola lampada da comò, ho finito di leggere Merlo. Ci ho messo un po perché, come consigliato da Leo nell’introduzione al volume, ho preferito visionare prima Casablanca (acquistato, tra l’altro, il bellissimo blu ray in versione 70th Anniversary edition) per non perdermi nessun riferimento al film che avrei incontrato durante la lettura.
    Oltre a dire che condivido il consiglio e lo rigiro a tutti i lettori, aggiungo che “La lunga notte dell’investigatore Merlo, che a causa dei costi per procurarsi le versioni precedenti, non avevo mai letto, è un’opera di fantasia in grado di intrattenere ed emozionare. Non aggiungo altro. Bell’iniziativa, bella l’idea dei colori dal gusto retrò. Complimenti e grazie ancora una volta per la professionalità con cui svolgi il tuo lavoro.

    Gaetano

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