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THE. WALKING. RAT.

Ormai è stata annunciata, posso dirlo anch’io:

i numeri dal 106 al 109 compongono la saga di THE WALKING DEAD, omaggio alla più celebre serie a fumetti THE WALKING DEAD, diventata pure una serie tv di successo, entrambe le quali mi hanno azzannato senza mollarmi più.

E come sempre succede, ho dovuto rifarla a modo mio.

Copertina RMC n.106 (The walking rat) CORRETTA

 

Più sotto, vedrete che hanno mostrato due immagini. Quella del logo di Rat-Man che diviene teschio è l’immagine ufficiale della copertina del Rat-Man 106. L’altra, è l’immagine dell’albetto allegato che, come accadde per il numero 100, verrà dato in omaggio nelle fumetterie che parteciperanno al lancio della trilogia.

L’albetto non contiene una storia, ma un articolo e una decina di immagini dei nostri eroi zombizzati.

Più avanti, ve la racconterò meglio.

lancio di THE WALKING RAT a Lucca Comics

lancio di THE WALKING RAT a Lucca Comics

 

THE ALKING DEAD - cover albetto allegato

THE WALKING DEAD – cover albetto allegato

 

Un po’ così.

 

Dicevo, che si resta un po’ così, a termine di una corsa furiosa, da scacchista, dove ogni mossa doveva condurre a quel risultato lì, fino a prendere le cose per sfinimento, prima che sfinissero te.

Con la bellissima musica di Sidney Bechet, in cui mi sono imbattuto per caso, perchè utilizzata anche da Woody Allen in Midnight in Paris.

Ovviamente non è finita così, ma per stanotte sì.

E mi concedo il lusso di non dire niente su questo blog, dove in effetti i miei silenzi sono stati lunghi. Ma non potevo distrarmi.

Giusto dei morsi veloci alla pagina ufficiale di facebook e via.

Ma qui, dove sono di casa, spero mi abbiate scusato l’assenza.

Qualunque cosa annunceranno domani a Lucca Comics, nella conferenza Panini, sappiate che ho finito di scriverla stasera. Nessuna anticipazione.

Ci sarà tempo di conversare, su questa e altre cose, più avanti. Stasera mi piace pensare, che tutto questo scrivere, tutte queste lettere messe in fila sui fogli, si sciolgano e svaniscano, sulle note di Si tu vois ma mére.

Fumassi, sarebbe ora della sigaretta.

LA GLADIATORA

LA GLADIATORA

 

L’ho già scritto su Comicus, l’ho scritto sulla pagina facebook, ve lo segnalo anche sul blog, poveretto, che non è mica figlio di nessuno, anche se nessuno lo aggiorna (ahahaha questa ha fatto ridere molto Polifemo) ve lo scrivo anche qui, dicevo, così intanto lo sapete, poi ve lo ricordo quando sta per uscire: sul RMG11 in uscita a gennaio (campa cavallo), ci sarà del materiale inedito.
Vi avevo anticipato che qualcosa si sarebbe mosso in questo senso, dal momento che nelle cartelle che vado ad aprire trovo gag e idee per storie che altrimenti non uscirebbero più…e allora le metto qui.

Così su RAT-MAN GIGANTE 11, vicino a CINZIA LA BARBARA! e a OPERZAZIONE GEODE!, ci sarà una storia di 12 pagine realizzata sulla base di qualche gag e due idee che avevo messo da parte.

La storia si intitola LA GLADIATORA ed è proprio quel che sembra, una parodia di quel GLADIATORE di Ridley Scott, con la nostra Cinzia protagonista.

Era il periodo di Cinzia la Barbara e sul successo di quell’episodio stavo progettando qualcosa di simile, poi, come succede spesso, il tempo mi ha trascinato verso altre spiaggie.

Sono contento di avere dato ascolto a quei pochi frammenti di idea, perchè secondo me è venuta fuori una cosa divertente, tipo quelle che realizzo a corredo delle Rat-Agende.
Anzi.
Non è detto che non la utilizzi a corredo di una prossima Rat-Agenda, se ci sarà, nel 2015.
:)

Ciao, bambola.

Copia di Copia di RAT PIGOTTA

 

 

Perchè qui non stiamo mica a pettinarle, le bambole, ma le facciamo, grazie anche a Elisabetta Zoppi di Prato.

Al momento non posso dire di più. Ma tra pochi giorni, posso farvi vedere altro.

Magari qualcuno ha già capito tutto.

Se sì, potrebbe spiegarlo anche a me?

GH!

 

GIPI, semplicemente.

Non voglio viziarvi, eh? E’ che sto cercando il motore giusto della trilogia, inutile mettersi a scrivere se non sai COSA scrivere, a parte le gag, quelle le puoi sempre annotare, van sempre bene.

Però pensavo a tutti quelli che non vanno a vedere la mia pagina facebook, quella ufficiale, eh, non ho una pagina personale dove posto che ho fatto le vacanze a Collarello dei Frignoni, anche perchè sono tre anni che non faccio vacanze. Ogni volta che porto la mia famiglia al mare o in montagna, là c’è un tavolo di lavoro che mi aspetta.

La mia abbronzatura dovrebbe testimoniarlo.

E insomma, per coloro che non seguono la pagina facebook, posto qui un bel disegno che mi ha regalato Gipi che, come saprete, è nato a Pisa come me, ma la cosa buffa è che siamo nati tutti e due nella stessa via, tal via della Faggiola, dove all’epoca c’era una clinica.

Da qui, la gag del disegno che Gipi ha realizzato in quel di Rapallo, sabato scorso, mentre eravamo alla mitica Festa dei Cartoonist. Cioè, per dire che la classe non è acqua, io facevo dei disegni con due penne che ho rubato ai lettori all’incontro del pomeriggio, Gipi aveva tutto l’occorrente per dipingere con gli acquerelli. Straordinario.

Ecco, il post finisce qui, ora torno a spaccarmi la testa su possibili direzioni della trama.

Grazie a tutti quelli che pensando al mio 2015 lavorativo mi hanno spronato, e mi hanno detto che ce la farò. Dai!Dai!Dai che ce la fai! Mi avete scritto in tanti. Grazie, ora mi sento come Gianni. Non Pacinotti, Morandi.

Va' che bello.

Va’ che bello.

Lazzaro! Alzati e aggiorna il blog!

Non è facile, eh? Mi spiego. Ci sono cose che farei con grande entusiasmo e tra queste, a parte dare dei calci alle nutrie, c’è sicuramente tornare sul blog a darvi delle notizie interessantissime, tipo che oggi non piove.

E invece si para di fronte a me un periodo che al confronto, quello passato, è passato. Per questo, le recensioni dei film sarebbero belle da fare, così magari vederli, prima, non dispiacerebbe. Ma il tempo, signori miei, il tempo…è già mezzogiorno e non ho ancora ingranato con le cose che devo fare sul serio, che (chissene modalità ON) stamattina sono rimasto a casa che è venuto il pittore a fare i ritocchi alle pareti (modalità chissene OFF).

Cosa mi aspetta, prossimamente? per esempio, una trilogia su un argomento che poi lo diciamo a Lucca, cos’è, per farvi una sorpresa, che magari non vi piace, meglio che lo sappia tardi, quando ho già scritto le prime due parti, almeno non mi prende lo sconforto.

Dopo di che, mi aspetta una storia che è un po’ un flashback, ma anche no, però ci devo ragionare sopra bene, per questo mi prendo la pausa della trilogia di ridere e basta che sto per fare. E mica finisce qui. Che a Lucca, è vero, esce EPISODIO II, ma volete che non esca un EPISODIO III a Lucca dell’anno prossimo, quando esce STAR WOOORS VII? Sarei un pazzo, a non approfittare di questa occasione. Quindi uno speciale in arrivo anche nel 2015. E poi? E poi a Rapallo, mentre avevo bevuto e ridevo e scherzavo con Gianni Fantoni e Giuseppe Palumbo, mi si siede accanto il Roberto nazionale, no, non Baggio, recchioni, e come Bart Simpson mi inizia a fare “Eddai, fammi una storiellina di Groucho, eddai, fammi Groucho, eddai, falla, eddai, che ti costa, eddai, fammi Groucho, eddai, fammi” Ho detto sì. Dovevo farlo smettere in qualche modo. E così eccomi a bordo di un traghetto di disperati dell’umorismo, tra cui Giacomo Bevilacqua, per un albo a più mani in uscita, indovinate quando. 2015. Eggià.

Ma non è finita qui.

Mi contatta il grande Arturo Brachetti e mi coinvolge nella riscrittura dei testi di un suo spettacolo. Che ritorna sulle scene nel…2015, certo.

Per non parlare di un altro spettacolo, di cui probabilmente scriverò i testi direttamente, con un interprete che quando ero un giovine insipido pensavo a come fosse bravo, non ci credo che adesso mi ritrovo a lavorare con lui. Per il 2015, ovvio.

E poi, sempre che qualcuno la compri, c’è sempre un’agenda da realizzare, ci sono i GIGANTE da scrivere, IL GRANDE MAGAZZI da raccogliere in volume a colori…insomma…dove lo trovo, il tempo di fare quella storia di DYLAN DOG che vorrei tanto realizzare?

E le mie recensioni…quanto mi manca fare le mie recensioni!

Per fortuna, ormai posso dirlo, I GUARDIANI, il film che aspettavo con lo stesso entusiasmo del nuvo di Pieraccioni, è divertentissimo, quindi non occorrerebbe nemmeno recensirlo, mentre avrei recensito volentieri MALEFICENT.

 

Insomma, solo per dirvi che se volete delle notizie più veloci, c’è la pagina facebook di leo ortolani official and gentleman, in cui butto dentro due righe, un’immagine…una cosa da sopravvivenza, ma più rapida del blog, che è una cosa più impegnativa.

Oppure, sono anche su twitter, dove tuitto mica un granchè, perchè ho già visto che qui uno tuitta anche che gli pareva buona la pasta al pesto, invece non gli è piaciuta e chissene.

Pregate che sopravviva a tutto quanto, ci vediamo appena possibile sul blog!

ciaooo

leo, quello che non sa se ce la fa, ma poi sì.

 

 

LA SALITA

Tranquilli, non è che adesso mi metterò a postare sul blog tutti i giorni, ma dal momento che sto per entrare nel variopinto mondo di STAR RATS Episodio II, e sarò un attimo occupato tutto agosto, almeno cerco di raccontarvi qualcosa in questi giorni, in cui devo solo seguire la ristrutturazione di casa mia, con trasloco annesso…robetta. Anche un lemure ci riuscirebbe. Ma stranamente i lemuri non ristrutturano mai e il mercato immobiliare del Madagascar langue.

Il 4 SETTEMBRE (quindi non in agosto, come immaginavo), uscirà la RAT-AGENDA. E’ la terza. Colore BLU, ovviamente, dopo il giallo e il rosso. I tre colori del costume di Rat-Man. Allegata all’agenda, un albo contenente una storia inedita più corposa del solito: LA SALITA!

 

LA SALITA!

28 pagine di alta montagna, dove non piove. Quindi un fumetto di fantascienza. Tra gli interpreti, il carissimo amico Michele Ferrari, che qui fa la parte del montanaro saggio. Quei montanari un po’ sgrusi, ma sinceri. Che li devi saper prendere. Alle spalle, mentre dormono. E devi farcela al primo colpo.

Che il Vecio è poi un montanaro davvero, che nella vita fa pure il guardia parchi, e insegna intaglio e scultura nel legno. Che una volta siamo andati a Passo Resia a fare una settimana di vacanza, tra quei monti, lui, Gregorio e io, e in questa storia ho voluto ricordare un po’ quelle atmosfere da compagnia dell’anello che poi si crea per forza, quando cammini a più di duemila metri di quota, e vedi pure gli stambecchi.

Il VECIO (Michele Ferrari)

Il VECIO (Michele Ferrari)

La cosa che più mi diverte è che il Vecio ha una straordinaria somiglianza con l’attore che fa la parte del serial killer in WOLF CREEK (ora c’è anche il 2). E nel film il personaggio si chiama pure Michael, che è poi come si chiama lui, ma in italiano.

 

Il VECIO australiano

Il VECIO australiano

Non gliel’ho mai detto.

Sarà per via del fucile?

 

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